Visualizzazione post con etichetta Wonderful Quotes. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Wonderful Quotes. Mostra tutti i post

mercoledì 22 giugno 2016

Wonderful Quotes #26 (A Court of Mist and Fury)

È una rubrica ideata da me, a cadenza settimanale, in cui vi propongo alcune citazioni che più mi sono piaciute di un libro che ho particolarmente amato.


Salve gente! Prima di tornare di nuovo a studiare, oggi ho pensato di rispolverare la rubrica Wonderful Quotes e attingere ad un libro (nonché anche mia ultima fissa letteraria) ricchissimo di splendide citazioni,.. Di chi starò mai parlando?! Ma di "A Court of Mist and Fury" ovviamente ;D Finché tutto il mondo non avrà letto questo libro non sarò contenta muahahaha. [Recensioni libri della serie 1 | 2 ]
Stavolta ho preferito non tradurre niente, perché mi sembrava più giusto così. Con la mia traduzione, oltre a privarle di parte del grande fascino che esercitano in inglese, non riuscirei mai a rendere il giusto merito alle splendide frasi della Maas. 
P.s. Sono solo alcune delle più belle, ho messo quelle meno spoilerose..

Scheda libro QUI

«The issue isn’t whether he loved you, it’s how much. Too much. Love can be a poison.»
«To the people who look at the stars and wish.» […] «To the stars who listen—and the dreams that are answered.» 
«There are different kinds of darkness,» he said. I kept my eyes shut. «There is the darkness that frightens, the darkness that soothes, the darkness that is restful.» I pictured each. «There is the darkness of lovers, and the darkness of assassins. It becomes what the bearer wishes it to be, needs it to be. It is not wholly bad or good.»
«He thinks he'll be remembered as the villain in the story.» She snorted. «But I forgot to tell him,» I said quietly, opening the door, «that the villain is usually the person who locks up the maiden and throws away the key. […] He was the one who let me out.» 

« I heard every word between you. I knew you could take care of yourself, and yet...» He went back to his pie, swallowing a bite before continuing. «And yet I found myself deciding that if you took his hand, I would find a way to live with it. It would be your choice.» I sipped from my wine. « And if he had grabbed me?» There was nothing but uncompromising will in his eyes. «Then I would have torn apart the world to get you back.» 
«My friend through many dangers. My lover who had healed my broken and weary soul. My mate who had waited for me against all hope, despite all odds.»

mercoledì 1 giugno 2016

Wonderful Quotes #25 (La chimera di Praga)

È una rubrica ideata da me, a cadenza settimanale, in cui vi propongo alcune citazioni che più mi sono piaciute di un libro che ho particolarmente amato.

Buondì, gente! Eccomi qua! Riemergo dai libri dell'università per fare una pausetta e far smettere di brontolare il mio stomaco mettendo qualcosa sotto i denti e nel frattempo ne approfitto per scrivere un post veloce ;) Ieri ho concluso con la mia velocità lumaca la rilettura de "La chimera di Praga" di Laini Taylor e ho pensato di lasciarvi alcune delle citazioni che mi sono segnata durante la lettura, mentre, con altrettanta velocità lumaca, la prossima settimana, quando avrò dato questo benedetto esame, arriverà anche la recensione.

Scheda libro QUI
«E cosa ne sai, tu, del valore dei desideri?» Lei recitò la scala tutta d’un fiato. «Parvix shing kairos gaviel bruxis!» Ma non era questo, evidentemente, quello che lui intendeva. Altri suoni da orso frustrato, come dei grugniti sbuffati attraverso il naso, finché non disse: «I desideri non sono per le sciocchezze, bambina». «Be’, allora per cosa li usi tu?». «Nulla», disse. «Io non esprimo desideri». «Cosa?» La lasciò sbigottita. «Mai?» Tutta quella magia nelle punte delle dita! «Ma potresti avere tutto quello che vuoi…». «Non tutto. Ci sono cose più grandi di qualsiasi desiderio». «Per esempio?». «La maggior parte delle cose che contano». […] Osservandola Sulphurus aggiunse: «Io spero, bambina, ma non desidero. C’è differenza. […] I desideri sono una finzione. La speranza è vera. La speranza compie la sua magia». 
«Quando torni?» «Venerdì, credo. Devo solo fare una tappa velocissima a Parigi…». «Una tappa velocissima a Parigi» ripetè Zuzana. «Sai, un’anima più piccina di me potrebbe porre fine alla nostra amicizia perché tu dici cose odiose come: “Devo solo fare una tappa velocissima a Parigi”». «Esistono anime più piccine di te?», la canzonò Karou. «Ehi! Il mio corpo potrà essere piccolo, ma la mia anima è grande. Ecco perché porto le zeppe. Così posso raggiungere la cima della mia anima».
«Sai cos’è questo?» gli domandò, sciogliendo il laccio. «Un osso?». «Be’, sì. È un osso del desiderio. Tu agganci un dito intorno allo sperone, così, e ognuno di noi esprime un desiderio e tira. Quello che ottiene la parte più grande, ottiene il suo desiderio». «Magia?», chiese Akiva mettendosi seduto. «A quale uccello appartiene? Ne esiste uno che ha le ossa che fanno magie?». «oh, non è magia. I desideri non diventano realtà per davvero». «Allora perché farlo?». Lei si strinse nelle spalle. «Speranza? La speranza può essere una forza potentissima. Forse non c’è vera magia in essa, ma quando sai quello che speri fortissimamente e lo custodisci come una luce dentro di te, puoi far accedere le cose, quasi come una magia».

mercoledì 23 marzo 2016

Wonderful Quotes #24 (The Forbidden Wish)


È una rubrica ideata da me, a cadenza settimanale, in cui vi propongo alcune citazioni che più mi sono piaciute di un libro che ho particolarmente amato.

Buon pomeriggio, ragazzi :) Ho ripreso a studiare per il prossimo esame che avrò a breve e quindi passo giusto ora qui da blog per lasciarvi un nuovo post. Nelle ultime settimane mi sono capitati tra le mani dei bellissimi libri, uno in particolare ha lasciato decisamente il segno: "The Forbidden Wish" [ve ne parlavo QUI] di Jessica Khoury, retelling della storia di Aladino, è senza dubbio una delle mie migliori letture di questo 2016 appena iniziato. Vi ho tradotto qua sotto alcune delle bellissime citazioni che questo piccolo gioiello contiene, mentre la prossima settimana potrete sicuramente leggerne la recensione..


Scheda libro QUI
«Esprimi come desiderio di ottenere il suo amore e io te lo concederò». Lui sorride cupamente. «In tal caso non sarebbe amore». «E cosa ne sai tu dell’amore? »  «Che deve essere una scelta». «Oh, mio ingenuo ladro» Faccio una breve pausa per incontrare il suo sguardo. «L’amore raramente è una scelta».
«L’amore è un cammino fiancheggiato da rose, » dico amaramente. «Ma esso conduce sull’orlo di una scogliera, e tutti coloro che lo seguono segneranno la loro condanna. Non troverai la tua felicità lì ». «Quindi cos’è che porta alla felicità, Zahra? » chiede con durezza, alzandosi in piedi. «Dimmi. In quattro mila anni, hai svelato il segreto?» C’è una sfida nel suo tono che mi fa indietreggiare. Spostando lo sguardo dal cielo, mi giro verso di lui. «No. Non l’ho fatto. E questo può significare solo una cosa:  non c’è nessun segreto per la felicità. Perché la felicità stessa è un concetto mitico, un sogno che voi umani raccontate a voi stessi per andare avanti giorno dopo giorno. È la luna, e voi, come il sole, la inseguite inesorabilmente, cercandola ovunque, senza arrivare da nessuna parte. E tuttavia ancora non capite che la vostra ricerca è vana. Perché?» Faccio un passo avanti. «Dimmi, Aladdin – perché? Cos’è che vi spinge in questa follia?» I suoi occhi pensierosi sono rivolti alla pioggia, e poi dice, «La fede.» A questo rido. «In cosa? Imohel? Nelle divinità?» «Forse. Per alcuni. Per altri, fede in noi stessi. Fede in coloro che amiamo. Fede nel domani»
Lui è il sole, e io sono la luna. Dobbiamo stare separati o il mondo verrà gettato fuori equilibrio. Ma sono costretta ad ammettere che capisco la follia che spinge gli uomini ad inseguire una felicità che non raggiungeranno mai. Perché la sento anche io. Ogni volta che provo a tirarmi indietro, mi ritrovo spinta verso di lui. 

mercoledì 3 febbraio 2016

Wonderful Quotes # 23 (Ignite me)

È una rubrica ideata da me, a cadenza settimanale, in cui vi propongo alcune citazioni che più mi sono piaciute di un libro che ho particolarmente amato.

Sera, sera, ragazzi! Oggi ho scritto alcune recensioni e preparato il ritorno di questa rubrica che non vi proponevo da agosto (giusto l'altro giorno, vero?). Ma per proporvi delle citazioni devo essere ispirata e trovare i libri giusti. Libri con frasi che mi ispirino e diano voglia di condividerle con altri. Negli ultimi mesi non era stata granché fortunata. Ho letto molti libri ma quelli capaci di lasciare il segno sono stati davvero pochissimi. Uno però è stato senza dubbio "Ignite me" della Mafi Che ho amato alla follia! Prestissimo avrete la recensione sia di questo che del secondo, Unravel me.
Ps. frasi SPOILER FREE. Può leggerle anche chi non abbia letto i libri precedenti! Ho scelto appositamente quelle meno compromettenti, infatti ce ne erano tante altre davvero bellissime ma avevano dei riferimento piuttosto marcati su quello che succede che finire in uno spoiler sarebbe stato inevitabile..

Scheda libro QUI
Le parole, penso, sono delle creature così imprevedibili. Nessuna pistola, nessuna spada, esercito o re potranno essere più potenti di una frase. Le spade possono tagliare e uccidere, ma le parole possono trafiggere e restare, seppellendo loro stesse nelle nostre ossa per diventare dei cadaveri che ci portiamo nel futuro, scavando tutto il tempo senza riuscire a strappare i loro scheletri dalla nostra carne.
È un bacio profondo e incredibile. Quel tipo di bacio che ispira a salire verso il cielo e illumina il mondo. Il genere che dura una vita e allo stesso tempo troppo poco. Le sue mani mi stringono le guance, si tira indietro solo per potermi guardare negli occhi e il suo petto si solleva e dice «Penso,» dice, «che il mio cuore stia per esplodere», e vorrei, più di ogni cosa, saper come catturare momenti come questi e riviverli per sempre. Perché questo. Questo è tutto.
«Sei fuori di testa? Pensi che potremmo togliere di mezzo duecento soldati? So di essere un uomo estremamente attraente, J, ma non sono Bruce Lee. » «Chi è Bruce Lee?» «Chi è Bruce Lee??» chiede Kenji, inorridito. «Oh mio Dio. Non possiamo più essere amici.» «Perché? Era un tuo amico?» «Sai cosa?» lui dice, «smettila. Solo – non riesco neanche a parlarti in questo momento.» 

mercoledì 12 agosto 2015

Wonderful Quotes # 22 (Shadowhunters. Le Origini. La Principessa)

È una rubrica ideata da me, a cadenza settimanale, in cui vi propongo alcune citazioni che più mi sono piaciute di un libro che ho particolarmente amato.

Buongiorno, carissimi! Scusate se sono stata un po' assente dal blog in questi giorni, ma finalmente mi sono dedicata alla lettura di "Shadowhunters. Le Origini. La Principessa" e ne sono stata completamente assorbita. è un libro dolorosissimo e bellissimo allo stesso tempo! La Clare ha superato perfino se stessa in questo romanzo. Un vero capolavoro. Non c'è che dire! Lo sto leggendo lentamente e ne sto assaporando a pieno la lettura e anche se non l'ho ancora finito, volevo condividere con voi alcune delle bellissime citazioni che contiene (spoiler free ovviamente). Ho sottolineato praticamente metà libro da tanto che sono belle le frasi che contiene, e scegliere solo alcuni citazioni da mostrarvi è stato davvero difficile. (recensioni de L'Angelo e del Principe)


Scheda libro QUI
«Dicono che quando salvi una vita, ne sei responsabile. Io mi sento responsabile per quel ragazzo. Se non troverà mai la felicità, sentirò di averlo tradito. Se non potrà avere la ragazza che vuole, sentirò di averlo tradito. Se non potrò fargli restare accanto il suo parabatai, sentirò di averlo tradito.»
«Oh, cos’è più chiaro della luce? Cos’è più scuro della notte? Cos’è più tagliente di un’ascia? Cos’è più soffice della cera sciolta? La verità è più chiara della luce, la falsità è più scura della notte, la vendetta è più tagliente di un’ascia, e l’amore è più soffice della cera sciolta.»
Jem si toccò la runa parabatai sulla spalla, attraverso la stoffa sottile della camicia da notte. «Non sono solo. Ovunque siamo, è come se fossimo un tutt’uno. »
«Si rimise in piedi e abbassò lo sguardo sul coltello. Il coltello era di Jem, il sangue era suo. Quel pezzo di terra, se mai lo avesse ritrovato, se mai fosse vissuto tanto da provarci, sarebbe stato loro. »
«Ci sono tante cose peggiori della morte. Non essere amato o non essere capaci di amare: questo è peggio.» 

mercoledì 29 luglio 2015

Wonderful Quotes # 21 (The Wrath & the Dawn)

È una rubrica ideata da me, a cadenza settimanale, in cui vi propongo alcune citazioni che più mi sono piaciute di un libro che ho particolarmente amato.

Sera, ragazzi! Oggi è stata decisamente una giornata no. Oggi pomeriggio avevo l'esame, ma indovinate un po? Praticamente è stato l'esame più veloce della mia vita! Sono entrata, la prof mi ha chiesto quali testi avessi portato. Le ho risposto: "questi due e l'articolo". E mi ha detto: "Quindi l'articolo l'ha letto?" e io: "Sì, certo" (cosa che avevo fatto la mattina, ma solo fino a metà, credendo di averne stampata una parte in più, perché invece di 15 pagine circa, come scritto nel programma, me ne erano venute 40 e cambiava anche autore). E lei mi fa: "ma fino in fondo?". E io la guardo, pensando di cosa mai stesse farneticando, e rispondo: "sì, cioè, sono arrivata solo fino al punto tal de tali perché pensavo fosse sbagliato il resto" e lei si mette a ridere e dice che pensano quasi sempre  tutti così, mentre invece è quello e che è diverso solo il formato e che lei praticamente all'esame chiede solo la roba dell'articolo. Ergo: non mi ha fatto neanche una domanda, e lo dovrò ridare a settembre o_O. Almeno mi ha avvertita subito, è stata corretta e gentile, e non ha iniziato con altre domande per poi concentrare tutto sull'articolo e bocciarmi. Pace, almeno ho già studiato tutto per il prossimo appello. Sarà solo questione di ripassare e studiare quelle benedette 40 pagine. Ah, e poi mentre mi veniva a prendere, mamma ha mezzo picchiato con la macchina, ma questi tipi hanno fatto i furbi e hanno solo simulato la rottura dello specchietto.. Non ho parole...
Dopo questo papiro, che non so quanto potrà mai interessarvi, e passo direttamente a presentarvi alcune delle belle citazioni contenute nel libro "The Wrath & the Dawn" di Renee Ahdieh (recensione qui).


Scheda libro QUI
«Quando ero una bambina a Tebe, ricordo di aver chiesto a mia madre cosa fosse il paradiso. Lei rispose: “Un cuore dove abita l’amore”. Certo, ho poi chiesto cosa costituisse l’inferno. Lei mi guardò dritto negli occhi e disse: “Un cuore privo d’amore”»
«Ho sempre creduto che un uomo è ciò che fa, non quello che gli altri dicono che è»
«Le persone si innamorano e smettono di amare con il sorgere e il tramontare del sole. Un po’ come un ragazzo che, un giorno, ama il colore verde, solo per scoprire il giorno dopo che preferisce il blu.» Lei rise, e il suono fu come limone sulla sua ferita. «Quindi hai intenzione di vivere tutta la tua vita senza amare nessuno? Solo… cose?» «No. Cerco qualcosa di più.» «Più dell’amore?» «Sì.» «Non è forse arroganza pensare di meritare di più?» «È forse arroganza volere qualcosa che non cambia con il volgere del vento? Che non si sbricioli al primo segno di avversità?» «Tu vuoi qualcosa che non esiste. Un frutto della tua immaginazione.» «No. Voglio qualcuno che veda sotto la superficie – qualcuno che completi la bilancia. Un mio pari.» «E come lo saprai quando avrai trovato questo fantomatico qualcuno?» lei ribatté. «Immagino che lei sarà come l’aria. Come saper respirare. »

«Nelle nostre vite alcune cose esistono solo per un breve momento. Poi dobbiamo lasciarle andare ad illuminare un altro cielo.» 

giovedì 11 giugno 2015

Wonderful Quotes # 20 (Graffiti Moon)

È una rubrica ideata da me, a cadenza settimanale, in cui vi propongo alcune citazioni che più mi sono piaciute di un libro che ho particolarmente amato.

Esame passato!!! Mi sono tolta un peso enorme, ragazzi! Ma finalmente adesso non ci devo più pensare e posso rilassarmi :D Ieri pomeriggio ero l'ultima e ho finito alle sette passate, sono tornata a casa quasi alle nove e non connettevo proprio più e... ed ecco perché arrivo oggi con questo post. Se ve lo stavate chiedendo, non ho completamente fuso i neuroni e scambiato il "giovedì" per il "mercoledì", ma semplicemente non sono riuscita a preparare il post prima XD
Comunque, le citazioni che mostro oggi provengono da una delle mie ultime letture e una delle più belle d quest'anno: "Graffiti Moon" di Cath Crowley" (qui la mia recensione).

Scheda libro QUI
Il più delle volte, quando guardo le opera di Shadow e Poet vedo qualcosa di diverso rispetto a ciò che dicono le parole. Mi piace questo dell’arte, il fatto che quello che vedi ha più a che fare con ciò che sei che con quello che è sul muro. Guardo questa pittura e penso a come ognuno abbia dei segreti, qualcosa di dormiente come quel canarino.
Uno dei miei dipinti preferiti è “Gli amanti” di René Magritte. Sono due persone che si baciano. Entrambe hanno un lenzuolo avvolto intorno alle loro teste. Ogni cosa è così normale nel dipinto: il vestito di lei, quello di lui, l’azzurro delle pareti dietro di loro. L’unica cosa strana è che i loro volti sono coperti, affinché non si vedano l’un l’altro, e si baciano attraverso il cotone. Forse non è poi così strano. Forse baciarsi in quel modo, ad occhi chiusi, è la maniera più semplice da cui iniziare.
«Non dici niente? Questo ha importanza?» Sento tutto ciò che ha dipinto nella sua voce. Sento la persona sulla spiaggia osservare le onde. Sento cuori scossi da terremoti e mari delusi. Lo guardo perché ha bisogno di essere guardato. Ha bisogno di essere visto. Odio il fatto che sia rimasto così a lungo da solo, dipingendo lune di graffiti e uccelli sui mattoni, e tacendo su chi è veramente. «Ha importanza» gli dico.

mercoledì 6 maggio 2015

Wonderful Quotes # 19 (Prodigy)

È una rubrica ideata da me, a cadenza settimanale, in cui vi propongo alcune citazioni che più mi sono piaciute di un libro che ho particolarmente amato.

Sera, gente! Ho finito Champion!!! Sono rimasta talmente entusiasta da questa lettura, e in generale da tutta la serie, che è da questa mattina che non faccio altra che parlarne anche con i muri! Mi sono messa a raccontarlo per filo e per segno pure a mio padre mentre mi accompagnava al treno, anche  se, come al solito, quando tiro fuori l'argomento "libri", mi ascolta solo per finta. Bello, bello, bello. Comunque, per rimanere in tema, visto che questa serie in questi giorni è il mio chiodo fisso, sono andata a ripescare alcune delle citazioni che mi ero segnata durante la lettura del secondo della serie, "Prodigy". (
Ps. le prime due non presentano spoiler (anche se a chi non ha letto Legend dico, leggetele se volete, ma a vostro rischio e pericolo.) Mentre la terza contiene alcuni spoiler per chiunque non abbia mai letto Prodigy, ma essendo la mia preferita dell'intero libro, non ho potuto evitare di metterla..


Scheda libro QUI
Il sorriso di Day scompare, avverte il mio dolore. Con la mano mi sfiora una guancia. La sua faccia è così vicina e radiosa nel tenue bagliore della sera. Mi tiro su con quel poco di forza che mi resta e lascio che mi stringa a sé. «Oh, Day» gli sussurro nei capelli, la mia voce rotta da tutti i singhiozzi che ho trattenuto. «Mi manca così tanto. Da morire. E mi dispiace, per tutto.» Lo ripeto, ancora e ancora, le parole che ho detto in sogno a Metias e che dirò a Day per il resto della mia vita. Day mi stringe più forte. Mi passa una mano tra i capelli e mi culla con dolcezza come fossi una bambina. Mi aggrappo a lui con tutta me stessa, incapace di riprendere fiato, rischiando di annegare nella febbre e nel dolore e in un profondo senso di vuoto. - June -
Ricordo il mio sogno su cosa avrei fatto quando tutto fosse finito… sarei scappato nelle Colonie con June, Tess, Eden per iniziare una nuova vita e lasciarmi la Repubblica alle spalle. Ma forse ho cercato di scappare nel posto sbagliato e dalle cose sbagliate. Ripenso a tutte le volte che mi sono scontrato con i soldati. L’odio che provavo nei confronti di Anden e di chiunque fosse nato ricco. Poi rivedo i bassifondi in cui sono cresciuto. Disprezzo la Repubblica, certo, vorrei vederla crollare. Però solo ora riesco a fare una distinzione. Odio le leggi della Repubblica, ma amo la Repubblica. Amo il suo popolo. Non lo sto facendo solo per l’Elector, lo sto facendo per la gente del mio paese. - Day -
*RISCHIO SPOILER* Il mio cuore è dilaniato, a pezzi, gronda sangue. Non posso farlo andare via così. Ne abbiamo passate troppe per diventare di colpo degli estranei. Un addio tra noi dovrebbe essere più di un cortese inchino. D’un tratto mi ritrovo a corrergli dietro e lo raggiungo proprio sulla porta. «Day, aspetta.» Lui si volta di scatto. Prima che possa aggiungere altro, mi viene incontro e mi prende la faccia fra le mani. Mi bacia per l’ultima volta e il suo calore è troppo per me, un respiro che mi infonde vita e amore e dolore straziante. Gli getto le braccia al collo e lui mi stringe. Le mie labbra si aprono per lui e la sua bocca si muove spasmodica sulla mia, mi divora, beve ogni mio respiro. Non andare, lo imploro in silenzio. Ma sento l’addio sulle sue labbra e non riesco più a trattenermi. Anche lui sta tremando. Ha le guance bagnate. Mi aggrappo a lui come se dovesse svanire se lo lasciassi, e io dovessi ritrovarmi da sola in questa stanza buia, sospesa nel vuoto. Può darsi che Anden sia l’uomo più potente della Repubblica.. ma è Day, il ragazzo di strada con nient’altro che i vestiti che indossa e l’ardore negli occhi, a possedere il mio cuore. Lui è bellezza, fuori e dentro. Lui è un raggio di sole in un mondo in tempesta. Lui è la mia luce. *FINE RISCHIO SPOILER*  - June -

mercoledì 8 aprile 2015

Wonderful Quotes # 18 (Tutto ciò che sappiamo dell’amore)

È una rubrica ideata da me, a cadenza settimanale, in cui vi propongo alcune citazioni che più mi sono piaciute di un libro che ho particolarmente amato.

Buona sera gente! Eh, sì.. purtroppo domani finisce la pacchia.. Oggi era l'ultimo giorno di vacanza e domani le lezioni dell'università riprenderanno il loro corso. E questo mi dice che dovrò anche iniziare a studiare per il prossimo esame...mm, d'accordo, prima però devo sempre procurarmi i libri di testo XD. Comunque, stasera ho voluto tirare di nuovo fuori dal cappello la rubrica Wonderful Quotes e condividere con voi alcune delle citazioni che più mi hanno colpito della mia attuale lettura: "Tutto ciò che sappiamo dell'amore" di Colleen Hoover.  L'ho iniziato solo questa mattina ma scorre talmente bene che sono già a meta. In più la storia mi sta prendendo molto e la curiosità di scoprire come andrà a finire è tantissima. 
Come sempre non sono presenti spoiler nelle citazioni ;)

Scheda libro QUI
«Mamma» le dico infilando uno stivale, «tu avevi soltanto diciotto anni quando hai incontrato papà. Voglio dire, diciott’anni è un po’ presto per decidere di passare il resto della vita con una persona. Ti sei mai pentita?» Lei non risponde subito. Si abbandona sul letto con le mani dietro la testa, e l’aria di chi sta pensando. «Non mi sono mai pentita. Se ho avuto dei dubbi, qualche volta? Questo di sicuro. Ma pentita, mai.» «C’è una differenza?» «Certo. Il rimpianto è fine a se stesso. Significa recriminare su cose passate che ormai non puoi più cambiare. Invece, avere dei dubbi prima può aiutarti a fare scelte di cui non ti pentirai dopo
Chiudo gli occhi e mi domando per quanto ancora le mie emozioni saranno messi così a dura prova. Tre giorni fa ero devastata, arrabbiata, senza speranze. Oggi mi sveglio, sono felice per la prima volta da mesi. So di essere ancora molto fragile. Cerco di nascondere ciò che provo, ma ho la sensazione che tutti lo vedano chiaramente. E questo non mi piace. Non voglio essere un libro aperto. Mi sembra quasi di stare sul palco, ad aprire il mio cuore a lui, e questo mi fa una paura pazzesca.
La poesia è qualcosa di immenso ed elettrizzante proprio come il pubblico che la ascolta rapito. Non ho mai riso e pianto così tanto, tutto insieme. È pazzesco il modo in cui questi poeti riescono a trascinarti dentro un mondo tutto nuovo, dove puoi vedere le cose da prospettive che non hai mai immaginato.
Le nostre mani si fermano lì, sul suo petto, mentre, in silenzio, continuiamo a guardarci negli occhi. Sotto il palmo della mia mano posso sentire il suo cuore che batte veloce. So che tutto questo è sbagliato, eppure sento che è la cosa più giusta del mondo. 


Lo avete letto o si trova ancora nella vostra wishlist? Cosa ne pensa chi di voi ha avuto modo di assaporarne la lettura? :)

mercoledì 4 marzo 2015

Wonderful Quotes # 17 (Opal)

È una rubrica ideata da me, a cadenza settimanale, in cui vi propongo alcune citazioni che più mi sono piaciute di un libro che ho particolarmente amato.


Sera, ragazzi! Eh, sì. Non è un miraggio! Dopo quasi due mesi torna la rubrica Wonderful Quotes. Nelle letture delle ultime settimane non ho mai trovato citazioni che mi ispirassero abbastanza da segnarmele oppure quelle che avevo trascritto non mi convincevano del tutto per la rubrica. Negli ultimi giorni però mi sono dedicata alla lettura di "Opal", terzo libro della serie Lux di Jennifer L. Armentrout che, se non mi addormento di nuovo con il libro in mano, spero di finire stasera e mi sono segnata queste due molto carine: una troppo divertente e una molto dolce. Che ve ne pare? A che punto siete con la serie? (QUI, QUI e QUI le recensioni dei libri precedenti)


Scheda libro QUI
[…] «Ma Blake potrebbe congelare tutto quanto.» «Anche io»
«Ah. Non te l’ho mai visto fare.»
«Sì, invece. In caso te lo fossi scordato ti ho salvato la vita congelando sul posto quel camion.»«Ah, già.» Trattenni un sorriso. «Giusto.»Mi diede un buffetto sul mento. «Faresti bene a ricordartelo. Odio darmi delle arie.» Mentre aprivo la portiera scherzai: «Chi, tu? Ma smettila…»
«Cosa?» Fece con finto risentimento scendendo dall’auto. «Sono un tipo modesto, io.»«Se non ricordo male un giorno mi hai detto che la modestia è roba per santi e perdenti. Modesto non è un termine che userei per descriverti.»
Mi mise un braccio intorno alle spalle. «Mai detta una cosa simile.»
 Tremando ancora, mi avvicinai e lo baciai mentre le sue dita mi massaggiavano le spalle. Sulle sue labbra sentii il sapore delle mie lacrime e quando il baio si fece più intenso, sentii la mia stessa paura. Ma c’era dell’altro. C’era il nostro amore… la nostra speranza che ne saremmo usciti insieme. C’era la comprensione reciproca, l’accettazione dei nostri difetti belli e brutti. E c’era desiderio, tanto desiderio. Un desiderio che toglieva a entrambi il respiro e ci faceva battere forte il cuore. C’era tutto questo in un semplice bacio. 

mercoledì 7 gennaio 2015

Wonderful Quotes # 16 (La corona di mezzanotte)

È una rubrica ideata da me, a cadenza settimanale, in cui vi propongo alcune citazioni che più mi sono piaciute di un libro che ho particolarmente amato.

Buon pomeriggio, gente. Purtroppo adesso le feste sono ufficialmente concluse..Come è stato il vostro ritorno alla normalità? Spero nel migliore dei modi :) 
Per la puntata di oggi di Wonderful Quotes non sapevo cosa proporvi perciò mi sono messa a spulciare nella mia libreria a caccia di libri che non avevo ancora utilizzato ed ecco su quale si sono posati i miei occhi: "La corona di mezzanotte" di Sarah J. Maas (QUI potrete leggere la mia recensione).


Scheda libro QUI
«Non dimenticherò mai le persone che ho ucciso.» disse lei. Il suo respiro si era condensato tra loro due. «Persino quelli che ho ucciso per salvarmi. Vedo ancora le loro facce, ricordo ancora il colpo preciso che ho sferrato per ucciderli.» Guardò gli alberi scheletrici. «Ci sono giorni in cui ho l’impressione che sia stata un’altra persona a fare quelle cose. E nella maggior parte dei casi sono felice di aver messo fine a quelle vite. Al di là della causa, però, ogni volta è come perdere un pezzetto di sé. Perciò non credo che li dimenticherò mai.»
«Non saremo mai un ragazzo e una ragazza normali, vero?» riuscì a dirgli. «No» mormorò lui, con gli occhi fiammeggianti. E in quel momento la musica esplose intorno a loro e lui la faceva volteggiare così tanto che il suo mantello si apriva a ruota. Ogni passo era perfetto, fatale, come la prima volta che avevano duellato tanti mesi prima. Celaena lo seguiva e lui faceva lo stesso con lei, come se avessero danzato quel valzer insieme da tutta la vita. Sempre più veloci, senza un’esitazione, gli occhi negli occhi. Il resto del mondo svanì. E in quel preciso momento, dopo dieci lunghi anni, Celaena guardò lui e capì di essere a casa.
«Se stai cercando le parole da dirmi, non ti preoccupare. Non c’è niente da dire o da fare.» «Allora lascia che ti tenga compagnia.» Aveva capito che lui sapeva tutto, ma non le importava come ne fosse venuto a conoscenza. «Io non voglio compagnia.» «Volere o avere bisogno sono due cose diverse.»
«Che cosa vuoi dire?» le domandò. Lei sorrise tristemente. «Lo scoprirai. E quando lo avrai scoperto…» Scosse la testa, sapendo che non avrebbe dovuto dirglielo. «Quando lo avrai scoperto, voglio che ti ricordi che non sarebbe cambiato niente per me. Quando si tratta di te, non è mai cambiato niente per me. Sceglierei ancora te. Sceglierò sempre te.»

mercoledì 24 dicembre 2014

Wonderful Quotes # 15 (Inferno)

È una rubrica ideata da me, a cadenza settimanale, in cui vi propongo alcune citazioni che più mi sono piaciute di un libro che ho particolarmente amato.

Giorno, giorno, compagni di letture. Il Natale si avvicina sempre più, adesso manca davvero pochissimo :) Stamani torno con la rubrica Wonderful Quotes e le citazioni di questa puntata provengono dalla mia ultima lettura, "Inferno" di Francesco Gungui, un libro che mi è piaciuto molto e che vi consiglio di provare. Prestissimo arriverà anche la mia recensione. Non vedo l'ora di sapere come continuerà la storia nei prossimi libri.

Scheda libro qui
Il pontile cominciò a cigolare. Un rumore di catene rimbombò nella nave. Maj sentì un brivido correrle lungo la schiena. Le porte della cattedrale si aprirono e i dannati uscirono in massa sul ponte. La nebbia si stava diradando. Maj vide centinaia di uomini in piedi, immobili e in mezzo a loro, le guardie con le divise rosse che sembravano piccole fiamme che divampano in un’unica direzione. In mezzo alla nebbia era comparsa la sagoma scura del vulcano. […] Fiamme e lampi improvvisi squarciavano l’aria, spesso seguiti da esplosioni di zampilli dai crateri che, come alti camini, si innalzavano sulla cresta del vulcano. Si sentì un lungo lamento del corno infernale, poi il suono di passi affrettati e delle prime voci, bisbigli che presto si trasformarono in urla di panico. Maj si affacciò dal ponte per guardare la terraferma. Vide i primi dannati che erano appena scesi sul molo. C’era chi correva, chi cercava di tornare indietro e veniva fermato dalle guardie, chi si buttava a terra piangendo e chi invece camminava piano, affrontando il proprio destino.
«Io non avevo mai visto l’Inferno, non avevo idea di come fosse Europa. Sì, sapevo dov’era, sapevo che non c’entrava niente con il Paradiso, che noi eravamo ricchi e loro poveri, ma non è questo il punto. Con lui mi sono sentita reale, vera per la prima volta, il suo mondo era autentico, il mio era finto, e se cresci in un mondo finto sei finta anche tu. Dopo sedici anni non sei niente, sei serena, stai bene, credi di essere tu a condurre la tua vita, ma non è così.» Tacque per alcuni secondi. «Ora le emozioni mi scuotono, sento il dolore, sento tutto, prima non sentivo niente.»
«Sei strano» gli disse Alec. «Lo so, sono diverso, me l’hanno spiegato.» «Che vuoi dire?» «Io sono libero.» «Libero in che senso? Sei all’Inferno anche tu.» «Non conosco le parole per spiegarlo, so solo quello che mi hanno detto, sono libero perché non ho paura. La paura è l’Inferno.»

mercoledì 10 dicembre 2014

Wonderful Quotes #14 (Obsidian)

Giorno giorno, gente! Finalmente il freddo è arrivato! Ok, preferisco decisamente il caldo, se potessi scegliere opterei per "estate tutto l'anno", ma che clima natalizio sarebbe senza il freddo o la neve?! Da me la neve si vede raramente ma ogni anno continuo a sperare che a fine dicembre almeno qualche fiocco cada.. e a volte il mio desiderio viene esaudito ;D
Per la puntata di Quonderful quotes di oggi vi propongo alcune citazioni divertenti provenienti da "Obsidian", della Armentrout. Libro, tra le cui pagine, mi sono rituffata proprio in questi giorni. (qui potrete trovare la mia recensione).

Scheda libro qui
La mamma era in cucina, caffè in mano. Sentendomi entrare si voltò di scatto, mentre del liquido marrone colava giù dal ripiano. L’aria innocente con cui mi fissò la tradì subito. Recuperai uno strofinaccio e mi avvicinai. «Abita qui accanto, si chiama Dee e l’ho conosciuta mentre ero a fare la spesa» raccontai mentre asciugavo il caffè versato. «Ha un fratello di nome Deamon. Sono gemelli.» «Gemelli? Interessante.» E Dee è stata gentile con te?» Sbuffai. «Sì, mamma, è stata molto gentile.» «Ah, sono proprio contenta. Era ora che uscissi dal guscio.» Non sapevo di averne uno. La mamma soffiò piano sul caffè e ne bevve un sorso, spiandomi da dietro il bordo della tazza. «Vi vedete domani?» «Cosa me lo chiedi a fare? Tanto hai ascoltato tutto.» «Giusto» ribatté facendomi l’occhiolino. «Sono tua madre. E noi mamme facciamo anche questo.» «Cioè, origliare conversazioni?» «Sì, altrimenti come faremo a sapere che cosa succede ai nostri figli?» disse come se non ci fosse niente di male. Alzai lo sguardo e tornai in soggiorno. «Si chiama privacy, mamma.» «Tesoro,» fece lei dalla cucina «la privacy non esiste.»
Con gli occhi di tutti ancora puntati addosso, si sporse ancora di più sul banco e mi disse: «Indovina?». «Cosa?» «Ho dato un’occhiata al tuo blog.» Oh – Madre – Santissima. L’aveva cercato? E, cosa ancora più incredibile, l’aveva trovato!? Era googleabile? Che figata pazzescaaa! «Cos’è, adesso ti metti a spiarmi?» «Nei tuoi sogni, Kitty.» Poi sorrise, compiaciuto. «Ah, dimenticavo, di quelli sono già il protagonista.» «Incubi, Deamon, incubi.»
«Non ci credo, ti sei mangiato tutto il gelato, Deamon!» Misi cautamente il piede in sala da pranzo. Non sarei entrate in cucina neanche morta. «Non l’ho mangiato tutto.» «Allora si è mangiato da solo!» Urlò Dee così forte che mi parve di vedere tremare le assi di legno del soffitto. «Oppure è stato il cucchiaio… anzi no, il contenitore stesso!» «Quel freezer non ce la racconta giusta» scherzo Deamon. Soffocai una risata quando sentii il recipiente del congelatore colpire qualcosa di molto simile a una testa.

mercoledì 3 dicembre 2014

Wonderful Quotes #13 (Con te sarà diverso)

 
È una rubrica ideata da me, a cadenza settimanale, in cui vi propongo alcune citazioni che più mi sono piaciute di un libro che ho particolarmente amato.

Buondì :) Nel mese di novembre la rubrica dedicata alle citazioni era stata sostituita dagli speciali del "mese della tavola rotonda". Ma oggi, finito il giveaway, ecco che torna la rubrica ;) Le citazioni di oggi provengono da "Con te sarà diverso" di Jessica Sorensen, un libro che ho letto ad inizio anno (mia recensione qui) e sono andata a riesumare a caccia di frasi, visto che da poco ho letto il seguito.

Scheda libro qui

È incredibile come le cose che rimangono impresse nella memoria siano quelle che vorresti dimenticare, e le cose che vuoi disperatamente trattenere sembrino scivolare via come sabbia trascinata dalla brezza.
 Un palloncino rosso fluttuava sopra il tavolo , su e giù, su e giù. «Esprimi un desiderio, Callie» ripeté mia madre mentre il palloncino le sfiorava la spalla. Tutti gli occhi erano puntati su di me, come se sapessero che non ero più intatta. Esprimi un desiderio? Esprimi un desiderio? Il palloncino scoppio. I desideri non esistono.
Nel corso delle nostre vite ci incontriamo per pura combinazione e, per un momento, i nostri cuori battono all’unisono.
Quando qualcuno si fida di te quanto basta per raccontarti i suoi segreti ti viene più facile fidarti di lui. È come se ti aprisse il suo cuore e tu, in cambio, gli apri il tuo. 

mercoledì 5 novembre 2014

Wonderful Quotes #12 (Albion)

È una rubrica ideata da me, a cadenza settimanale, in cui vi propongo alcune citazioni che più mi sono piaciute di un libro che ho particolarmente amato.

Buon pomeriggio a tutti! Mentre faccio una pausa dal montaggio di quelle maledette bomboniere perché non finiscono più delle bomboniere che ho scelto per la mia laurea, vi lascio alcune citazioni di un libro fantasy tutto italiano che mi è piaciuto molto, "Albion" di Bianca Marconero (qui la mia recensione). 

scheda libro QUI
«Sconfiggere un nemico non significa sconfiggere il male. E suo nonno sapeva che il male non muore mai» disse, con l’aria di rivelargli un grande segreto. «Ma per nostra fortuna anche la sua antitesi è immortale. Il bene è un’araba fenice che risorge dalle proprie ceneri».
«Fine è solo il nome che diamo all’inizio di qualcosa di nuovo»
«Le regole dell’Albion sono semplici». «Ho avuto il foglio della signorina Flannagan, ma…» «Non parlo del coprifuoco, delle uniformi o dell’uso del cellulare» precisò, con un sorriso eloquente. «Non parlo di quelle norme che trovi nei regolamenti del Memoriale, ma di quelle che impari sul campo. E prima lo fai, meglio è». «E quali sono?» Du Lac gli mise una mano sulla spalla e ottenne il suo sguardo. «Ci sono solo cinque cose che devi sapere per sopravvivere qui». Marco trattene il fiato. «Primo, scopri chi sono i tuoi alleati. Secondo, individua i loro punti di forza. Ti serviranno per i tuoi scopi. Terzo, scopri chi sono i nemici. I loro volti, i loro nomi. Devi sapere da chi difenderti. Quarto, individua i loro punti deboli. Tutti ne hanno. Quinto, quando vedi il lato scoperto, non colpire per ferire. Colpisci per uccidere. È solo così che si resta vivi all’Albion».

mercoledì 29 ottobre 2014

Wonderful Quotes #11 (Some Boys)

È una rubrica ideata da me, a cadenza settimanale, in cui vi propongo alcune citazioni che più mi sono piaciute di un libro che ho particolarmente amato.

Buongiorno carissimi! I post che avevo pensato di preparare per questi giorni appena passati sono saltati tutti perché devo capire come riorganizzarmi con il tempo da dedicare al blog :S Frequentando le lezioni tutti i giorni e non dovendo più scrivere la tesi non mi porto più il pc dietro ovunque vada e scrivere post e recensioni a pezzi la sera quando torno a casa non si sta rivelando la soluzione migliore..mm... mi inventerò di sicuro una soluzione ;)
Problemi organizzativi a parte, oggi vi lascio qualche citazione proveniente dal penultimo libro che ho letto, "Some boys" di Patty Blount. Una lettura meravigliosa e un libro che secondo me meriterebbe assolutamente di essere pubblicato anche qui da noi. 

Scheda libro QUI
Una scarpa scricchiola sul linoleum, e lui si inginocchia vicino a me. Lentamente solleva una mano. Non so. Forse pensa che morda. Dovrei fermarlo. Ma ora sono più curiosa che arrabbiata. La sua mano tocca la mia, un lieve sfregamento di pelle e poi una leggera stretta, e questo – oh, Signore – questo mi annienta completamente. Scoppio in lacrime, e le sue braccia adesso mi circondano. Le sue labbra baciano la mia fronte. Maledizione, la mia fronte.
Sono una tale idiota. Gli credevo. Credevo in lui. Ero addirittura preoccupata per i suoi mal di testa e le vertigini. Dannazione, mi piace. Mi piace veramente. Come è potuto succedere? Ho giurato che non avrei permesso a nessun ragazzo di entrarmi sottopelle e, in una settimana, in una sola settimana, è riuscito a scavarmi dentro come un parassita. […] Prima della scorsa settimana mi andava bene vivere senza amici, vivere circondata da tutta quella ostilità. Come posso tornare indietro a quello? Come posso pretendere di essere immune alla derisione quando essa proviene da lui? Il bruciore dietro i miei occhi si sposta alla gola, e deglutisco con fatica. Dio, odio piangere. Lo odio con tutte le mie forze, e questo mi fa impazzire.
La luce della mia torcia si riflette su tutti quei pezzi, creando disegni come quelli di un caleidoscopio, e vorrei poter essere uno di loro invece di ciò che sono. Ma non mi rompo come una bottiglia di vetro. Sento il peso di tutto ciò che mi è successo e sono stanca. Voglio solo andare in frantumi così da non dover provare più niente. 
«Grace. Ricorda cosa ho detto. Ti credo». Oh, sì, ricordo. Quelle parole sono anche meglio di un bacio sulla fronte, e già quello mi aveva fatto arricciare le dita dei piedi. Dopo tutto quello che mi è successo, dopo tutto il tempo e i modi in cui sono stata ferita, come può un solo ragazzo farmi credere nelle fiabe?

mercoledì 17 settembre 2014

Wonderful Quotes #10 (The Hunt)

È una rubrica ideata da me, a cadenza settimanale, in cui vi propongo alcune citazioni che più mi sono piaciute di un libro che ho particolarmente amato.

Buon pomeriggio cari :) Sono appena tornata a casa dopo essermi andata a tagliuzzare i capelli. Dopo mesi che non li spuntavo neanche un po', avevano urgente bisogno di un bel trattamento ricostituente, poverini. Gli ho tagliati di ben 5 cm, ma li ho ho ancora lunghissimi e visto che ricrescono alla velocità della luce, non mi sento affatto traumatizzata XD
Ma veniamo a noi... le citazioni che vi lascio oggi provengono da un distopico un po' particolare, che al contrario di ogni mia aspettativa mi è piaciuto molto (anche se non alla follia). "The Hunt" di Andrew Fukuda, la mi ultima lettura.


Scheda libro QUI
Le urla mi assalgono i timpani, minacciando di ridurli in frantumi. Non coprirti le orecchie! Non coprirti le orecchie! Faccio l’unica cosa possibile: sollevo la testa, alzo gli occhi verso le travi del soffitto e urlo. Per il dolore, per l’orrore che so che si sta compiendo. Il mio urlo si unisce agli altri che mi circondano. Per qualche istante, mi riempie le orecchie, copre tutti gli ululati da sciacallo e da iena che si levano intorno a me. È quello che voglio. Liberarmi dalle loro urla solo per quei pochi istanti.

«Su, ammetterai che è buffo», mi dice. Il suo viso è tutto abbandono e semplicità mentre mi guarda. Ha un sorriso negli occhi, sul naso, sulla bocca, sugli zigomi, sulla fronte, e tutto questo si riversa fuori, contagioso, verso di me, oltre me, riempiendo il mondo come il sole. Scoppia in una risata dolce, chiudendo gli occhi in una gioia assoluta. E, di punto e in bianco, qualcosa sgorga da me. Credevo di averla perduta irrimediabilmente tanto tempo fa. Una risata si scioglie, gutturale e roca per la desuetudine, esplodendo attraverso le mie corde vocali atrofizzate. E la mia faccia – non c’è un altro modo per descriverlo – si squarcia come il guscio incrinato di un uovo sodo. Un sorriso mi increspa la bocca da una parte all’altra, spargendosi su tutto il viso. Sento pezzi della maschera cadere come scaglie di vernice secca che si staccano da un muro. Rido più forte.

Ricordo ancora cosa provai quando mi tolse di mano il libro illustrato di mia sorella. Non feci resistenza, ma sentire che mi scivolava dalle dita mentre mi veniva strappato per poi essere gettato nel fuoco mi diede l’impressione di aver perso qualcosa per sempre. Ce ne andammo un’ora dopo, quando ormai del fuoco (o dei libri) non rimaneva che tizzoni morenti e cenere grigia. Come mio padre, grigio e cinereo, il suo fuoco interiore soffocato e spento. Subito prima di attraversare la radura, tornai indietro a prendere i sacchi che avevamo dimenticato. Giacevano a terra, proprio accanto al mucchio di cenere. Mentre mi chinavo a prenderli, mi venne in mente una cosa: soffia delicatamente tra le braci come avevo visto fare a mio padre. Cenere sottile si sparse nell’aria e mi entrò negli occhi. Ma subito prima di chiudergli, lacrimando per il bruciore, vidi un minuscolo bagliore in mezzo alla cenere. Rosso, arancione, la scintilla di una brace che rinasceva. Era una goccia del sole di giugno in un mare di cenere grigia. 

mercoledì 10 settembre 2014

Wonderful Quotes # 9 (Il labirinto)

È una rubrica ideata da me, a cadenza settimanale, in cui vi propongo alcune citazioni che più mi sono piaciute di un libro che ho particolarmente amato.

Giorno giorno ;) Prima di presentarvi il libro da cui provengono le citazioni del giorno, volevo farvi un piccolo annuncio: con l'inizio del nuovo mese, la fine delle vacanze (purtroppo) e la ripresa della vita quotidiana quasi ovunque, grazie ai preziosi consigli di Alessia, ho iniziato anche a collaborare...udite udite... con ben tre case editrici! Garzanti, Mondadori e Rizzoli. Sono felicissima! Sto giusto finendo di sistemare la pagina che ho creato proprio per questo, quindi fra poco la renderò pubblica e potrete raggiungerla dalla barra in alto :)
Ma torniamo a noi. La fonte di oggi è uno dei libri più chiacchierati del momento. Un distopico da cui è stato tratto l'omonimo film in uscita nelle sale italiane l'8 ottobre (sperando che non cambi di nuovo data!). Film che fremo dalla voglia di vedere. Come ormai avrete capito mi riferisco a Il labirinto di James Dashner. Qui troverete anche la mia recensione, pubblicata un paio di settimane fa ;)

Scheda libro qui
Ancora una volta, Thomas percepì il peso doloroso della confusione. C’erano talmente tante parole e tanti modi di dire che non avevano senso. Pive. Caspio. Intendente. Spalatore. Saltavano fuori dalle bocche dei ragazzi con una naturalezza tale che pareva fosse strano che lui non capisse. Era come se la perdita di memoria lo avesse privato di una parte della sua lingua. Era sconcertante.
«Perché mi odiate tanto?» L’espressione che apparve sul viso di Alby fu indescrivibile: in parte confusione, in parte rabbia, in parte shock. «Odiarti? Ragazzo mio, da quando sei comparso in quella Scatola non hai imparato niente. Questo non ha niente a che fare con l’odio o la simpatia, l’amore o l’amicizia. Niente del genere. Tutto quello che ci interessa è sopravvivere. Molla questo fare da mammoletta e comincia a usare quel tuo caspio di cervello, se ne hai uno.»
Newt sbuffò. «Tommy, cosa avrà domani di diverso? Siamo qui da due cacchio di anni, sai.» Thomas fu sopraffatto dalla sensazione che tutti quei cambiamenti fossero uno sprone, un catalizzatore per la partita finale. «Perché adesso dobbiamo risolvere l’enigma. Ci siamo costretti. Non possiamo più vivere in quel modo, giorno per giorno, pensando che la cosa più importante sia tornare alla Radura prima della chiusura delle Porte e starcene sicuri al calduccio.»

mercoledì 3 settembre 2014

Wonderful Quotes # 8 (Quello che c'è tra noi)

È una rubrica ideata da me, a cadenza settimanale, in cui vi propongo alcune citazioni che più mi sono piaciute di un libro che ho particolarmente amato.

Buon pomeriggio carissimi! Dopo un'intensa mattinata di studio eccomi qua a condividere con voi alcune citazioni di uno dei due libri ho ho attualmente in lettura: Quello che c'è tra noi di Huntley Fitzpatrick. Vi ho parlato brevemente di questo libro proprio domenica scorsa (qui) nella rubrica delle entrate del mese. Nonostante non l'abbia ancora finito (sono circa a metà) non ho saputo resistere alla tentazione e ho pensato di lasciarvi comunque alcune delle citazioni più carine o divertenti che ho incontrato finora ;D 
Qualcuno di voi lo ha già letto, oppure queste frasi vi invogliano a farlo ora? Ditemi tutto ;)


Scheda libro qui
Mentre Jase porta in casa una sfilza interminabile di buste, la signora Garrett mi parla del più e del meno come se ci conoscessimo da sempre. È molto strano essere lì in cucina con una donna che per dieci anni ho osservato da lontano. È come ritrovarsi in ascensore con una celebrità. Mi trattengo a stento dal dire: "Sono una sua grande fan".
Tim deve avere ancora il cellulare di Nan, perché quando la chiamo mi risponde una voce che dice: «Ascolta Heidi, è meglio se non ci vediamo più». «Ehi, sono Samantha. Dov’è Nan?» «Oh, Cristo. Lo sai che non siamo gemelli siamesi, vero? Perché me lo chiedi ogni volta?» «Oh, non lo so, forse perché quando chiamo lei rispondi tu?» 
Harry […] mi scruta con aria di sfida. «Sai tuffarti all’indietro?» «Be’, sì.» «Mi insegni? Adesso?» La signora Garrett lo interrompe. «Harry, ne abbiamo parlato. Samantha non può portarti nella piscina grande, perché deve tenere d’occhio i tuoi fratelli.» Harry fa il broncio. «Può mettere Patsy nel marsupio come fai tu ed entrare in acqua con me. Può tenere George per mano. Sa nuotare bene, con i braccioli.» La signora Garrett mi guarda con aria contrita. «I miei figli si aspettano il multitasking estremo da tutti gli adulti. Harry no. O questa piscina o niente.» «Ma ora so nuotare. So nuotare benissimo. E lei sa tuffarsi all’indietro. Può insegnarmi i tuffi all’indietro.» Con la bambina in braccio e George per mano? Neanche fossi davvero Sailor Moon. 

mercoledì 27 agosto 2014

Wonderful Quotes #7 (Half-Blood e Pure)


È una rubrica ideata da me, a cadenza settimanale, in cui vi propongo alcune citazioni che più mi sono piaciute di un libro che ho particolarmente amato.

Buongiorno cari :) Dopo alcune settimane di pausa ecco che torna anche la rubrica Wonderful Quotes. Sono stata indecisa fino all'ultimo sul libro da cui attingere le citazioni per oggi, ma poi ho optato per Half-Blood e Pure della Armentrout, rispettivamente primo e secondo libro della serie Covenant. Avrei potuto usare benissimo uno solo dei due perché, credetemi, le citazioni carine non mancano, ma purtroppo molte erano un tantino troppo spoilerose perciò ho fatto un mix e filtrato e tradotto le più innocue ;) 
Essendo tratte sia dal primo che dal secondo, per la trama, vi rimando (sotto la cover) solo alla pagina goodreads del primo libro della serie.
Ps. piccolo avviso: vi ricordo che il tempo per votare i volti dei personaggi di Legend è agli sgoccioli, cliccate qui per rimediare ;)


Scheda libro qui
«Non vuoi sapere dell’amore? Di cosa è proibito e di cosa è destinato» «Non voglio sapere dell’amore» «Ma dovresti, bambina mia. Hai bisogno di sapere dell’amore […] C’è il bisogno e c’è il destino. Che è un tipo diverso. Il bisogno ricopre se stesso con l’amore, ma il bisogno… il bisogno non è mai amore. Diffida sempre da colui che ha bisogno di te. C’è sempre una richiesta dietro un bisogno.» (Half-blood)
«So quanto tu sia coraggiosa, Alex. Ma non devi esserlo sempre. Una volta ogni tanto
va bene  lasciare che sia qualcun altro ad essere coraggioso per te. Non vi è alcuna perdita di dignità in questo. Non per te. Hai già dimostrato di avere più dignità rispetto a quella che anche un pure-blood può avere.» (Pure)
«Mi sbagliavo.» il mio respiro intrappolato in gola. «Sbagliavi riguardo a cosa?» Si gira verso di me, con i suoi occhi argentei «Riguardo a un mucchio di cose, ma ho sempre pensato che la tua natura irrazionale fosse un difetto. Invece non lo è. Essa è ciò che ti rende così forte.» (Pure)