Buon pomeriggio a tutti! =) Ieri e questa mattina sono andata con una prof e alcuni ragazzi dell'università a fare un bella passeggiata tra i campi arati (passeggiata si fa per dire) a caccia di reperti archeologici in superficie..Un po' stancante, ma la fatica è stata ripagata con il ritrovamento di alcuni oggettini (o frammenti). Oggi ho addirittura trovato una moneta romana! =D
Comunque, passo velocemente dal blog per lasciarvi la recensione di "Opal" che ho letto ad inizio mese. Terzo capitolo della serie Lux di Jennifer L. Armentrout. (qui, qui e qui recensione dei libri precedenti)
Lux # 3
Editore: Giunti Editore (collana Y)
Prezzo cartaceo: 12,00 €
Prezzo ebook: 6,99 €
Pagine: 384
Trama: Daemon e Katy, Katy e Daemon... Ostacolato da tutti, represso, negato, il legame proibito tra la timida studentessa e il misterioso alieno è ogni giorno più potente, inscindibile e rischioso. Il dipartimento della difesa li teme e li spia in ogni momento, ma soprattutto tiene in pugno tutti coloro che amano. Nel disperato tentativo di combattere l'organizzazione segreta che studia e tortura gli ibridi, Katy diventa sempre più consapevole degli straordinari poteri che ha acquisito attraverso la connessione aliena con Daemon: non è più la ragazza ingenua e impacciata di qualche anno prima, ed è pronta a tutto pur di ottenere verità e giustizia. Ma riuscirà a proteggere la sua famiglia e quella di Daemon dalle oscure minacce che incombono su di loro? Quando anche gli amici più stretti si rivelano dei traditori, ogni certezza sembra svanire, ma Daemon e Katy non sono disposti a fermarsi: nemmeno se la lotta dovesse travolgere i loro mondi in modo devastante.
Il mio
pensiero: Tra i vari libri di questa serie che ho letto finora, “Opal” è forse il più piatto.
L’aggettivo “piatto” va intenso però non in senso negativo ma come sinonimo di
calmo, o anche se forse sarebbe più corretto dicessi “calma prima della
tempesta”. Sì, direi che calza a pennello. Non è sicuramente un libro caratterizzato
da scene d’azione, quelle presenti sono perlopiù concentrate nel finale, ma da
un clima permeato d’attesa. Dopo gli avvenimenti drammatici o sconvolgenti
avvenuti negli ultimi capitoli di “Onyx”,
adesso i vari personaggi devono fare i conti con tutte le conseguenze derivate.
Profondo senso di colpa e d’impotenza per alcuni, rabbia, desiderio di
vendetta, confusione o smarrimento per altri. In tutto questo regna un
forte senso di incertezza e ansia per il futuro, per non parlare del brutto presentimento
che il peggio non sia ancora arrivato. E fidatevi, non è ancora arrivato.
Essendovi questo stallo, il libro è incentrato più
che altro sullo sviluppo e il consolidamento del legame tra Katy e Daemon.
Adesso tra i due non ci sono più barriere. Si sono aperti finalmente l’uno
all’altra senza più segreti a dividerli e i sentimenti che intercorrono tra loro
non sono più di semplice attrazione e desiderio. Quella paura di poter provare
per l’altro qualcosa di serio è scomparsa, lasciando il posto all’amore. Amore inteso
come un qualcosa di molto profondo che va al di là della fisicità. Rispetto e
sostegno reciproco, complicità, senso di protezione e voler il bene dell’altro
al di sopra del proprio. Ho amato questo rapporto che si crea e si rafforza
sempre più, è bellissimo, davvero dolce ma non troppo (cosa che
avrei odiato). In “Opal” troviamo un
Daemon pù a suo agio con l’esternare i propri sentimenti e una Katy
disposta a tutto pur di proteggere chi ama. Katy in questo libro dovrà affrontare
anche una sorta di crisi d’identità e il suo carattere forte verrà messo a dura
prova. Sul momento non ha esitazioni nell’agire, ma le conseguenze delle sue
azioni la faranno riflettere molto e a volte sprofondare nello sconforto più
cupo.
Una cosa che mi ha un po’ delusa è lo spazio che
viene qui dato a Dawson. Per il modo in cui si apre il primo capitolo mi
aspettavo che la sua fosse una delle figure centrali del libro. Mi aspettavo
che si creasse un bel rapporto d’amicizia tra lui e Katy, in parte perché dopo
l’esperienza terribile che hanno vissuto sia lui che Katy (anche se per un
lasso di tempo diverso) e il fatto stesso che la prigionia lo abbia reso una
persona molto diversa da quella che ricordavano i fratelli, si sentisse più
vicino a qualcuno di sconosciuto come Kat, con cui ha più in comune che con gli
amici e conoscenti di un tempo. Un rapporto che lo aiutasse ad aprirsi e a
ricucire le ferite dell’anima. Tutto questo nella prima parte del libro c’è, ma
poi viene lasciato sfumare e passa in secondo piano. Ed è proprio questo ad
essermi dispiaciuto di più perché il potenziale c’era e poteva essere sfruttato
meglio.
In conclusione si tratta di una lettura importante per lo
sviluppo dei rapporti umani, in cui si iniziano ad introdurre nuovi personaggi
e si getta una sbirciatina più da vicino all’organizzazione governativa che
lavora con i Luxen, in cui però i colpi di scena e l’azione è concentrata solo
nel finale. E che finale! Adesso mi serve assolutamente il seguito!
4 "scintille" -




