Ma che sbadata che sono! Mi rendo conto solo adesso che ieri il mio piccolo blog ha compiuto un mese!!! Non mi sembra ancora vero =D
Oggi vi lascio in compagnia della recensione di un libro "molto estivo" che ho letto qualche mese fa (le recensioni in arretrato sono agli sgoccioli, tranquilli, peccato che adesso mi si stiano accumulando nel pc quelle nuove, uff..). "L'isola dell'amore proibito" di Tracy Garvis Graves.
Editore: Garzanti (collana Narratori Moderni)
Prezzo cartaceo rilegato: 14,90 €
Prezzo cartaceo brossura: 9,90 €
Prezzo ebook: 5,99 €
Pagine: 322
Trama: L'acqua cristallina lambisce dolcemente i suoi piedi nudi. Anna apre gli occhi all'improvviso e davanti le si apre la distesa sconfinata di un mare dalle mille sfumature, dal turchese allo smeraldo più intenso. Intorno, una spiaggia di un bianco accecante, ombreggiata da palme frondose. Le dita della ragazza stringono ancora spasmodicamente la mano di TJ, disteso accanto a lei, esausto dopo averla trascinata fino alla riva. Anna non ricorda niente di quello che è successo, solo il viaggio in aereo, il fondale blu che si avvicina troppo velocemente e gli occhi impauriti di TJ, il ragazzo di sedici anni a cui dovrebbe dare ripetizioni per tutta l'estate. Un lavoro inaspettato, ma chi rifiuterebbe una vacanza retribuita alle Maldive? E poi Anna, insegnante trentenne, è partita per un disperato bisogno di fuga da una relazione che non sembra andare da nessuna parte. Ma adesso la loro vita passata non è più importante. Anna e TJ sono naufraghi e l'isola è deserta. La priorità è quella di sopravvivere fino ai soccorsi. I giorni diventano settimane, poi mesi e infine anni. L'isola sembra un paradiso, eppure è anche piena di pericoli. I due devono imparare a lottare insieme per la vita. Ma per Anna la sfida più grande è quella di vivere accanto a un ragazzo che sta diventando un uomo. Perché quella che all'inizio era solo un'amicizia innocente, attimo dopo attimo si trasforma in un'attrazione potente che li lega sempre più indissolubilmente.
Il mio pensiero: Sono stata attratta da questo libro per la
trama, la quale non faceva che ricordarmi la storia di Robinson Crusoe. Effettivamente
alcuni punti in comune ci sono e questa è una cosa che mi è piaciuta molto.
Altra cosa che ho molto apprezzato è stato il rapporto che si instaura tra i
due protagonisti, Anna e T.J, e il modo in cui esso gradualmente cambia.
Quando i due fanno naufragio su
una delle tante isole deserte disseminate alle Maldive, Anna è una donna di
trent’anni, insegnante affermata che in estate dà ripetizioni private agli
studenti come T.J, il quale, avendo perso gli ultimi anni di scuola per una
grave malattia, deve rimettersi in pari con tutte le materie scolastiche. T.J è
infatti un ragazzino che già a 17 anni ha dovuto lottare molto per la propria
vita e questo, unito alla durissima esperienza vissuta sull’isola e agli anni
lì trascorsi, ha formato il suo carattere rendendolo una persona estremamente matura
per la sua età e infine un uomo. Il sentimento che li lega, nato inizialmente
come amicizia, vista anche la differenza di età tra i due, è qualcosa di
spontaneo, nato giorno dopo giorno senza che nessuno dei due l’avesse previsto.
Un sentimento basato sulla reciproca fiducia e sulla certezza di poter contare
sempre l’uno sull’altra in qualsiasi momento, affidando all’altro anche la
propria stessa vita. Un’amicizia che negli anni si rafforza, cresce e cambia
fino a trasformarsi in amore.
«Non era previsto che
ti innamorassi», bisbigliò. «Beh, invece è successo», risposi guardandola negli
occhi. «Sono innamorato di te da mesi. Se te lo dico solo adesso è perché penso
che anche tu mi ami, Anna. Solo che tu credi che non dovresti. Quando sarai pronta
ad ammettere che mi ami, me lo dirai. Io so aspettare.»
Attribuire un voto a
questo libro è stata una scelta decisamente ardua poiché, secondo me, oltre
alla storia ci sono numerosi fattori da prendere in considerazione che incidono
sulla valutazione di un romanzo. Elementi che è impossibile ignorare, come il
modo in cui viene narrata la storia stessa. Quello della Graves è uno stile
piuttosto schematico in cui viene descritto ciò che succede e i pensieri dei
protagonisti in maniera puntuale, semplice e diretta come se fosse una cronaca.
Di per sé questo non sarebbe un male ma spesso mi sono ritrovata a leggere
anche le situazioni potenzialmente più coinvolgenti a livello emotivo in
maniera troppo distaccata. Questa storia, per quanto bella e complessa, ricca
di eventi, emozioni e grandi sentimenti, non è stata narrata in maniera tale da
riuscire a toccarmi fin nel profondo, a scuotere le corde più sensibili di me,
a coinvolgermi completamente, e questo mi è dispiaciuto molto perché altrimenti
avrei potuto assegnarli una valutazione decisamente più alta. Nonostante questo
però non posso fare a meno che consigliarvi questa lettura per la storia e i
suoi personaggi, principali e secondari, perfettamente caratterizzati difficili
da dimenticare.
3 "scintille" e mezzo +
