Buon pomeriggio followers! Oggi volevo pubblicare una puntata di Wonderful Quotes ma, avendo letto poco o nulla in questo mese, non avevo grandi citazioni da proporvi :( Inoltre negli ultimi libri che ho letto non mi sono segnata neanche una frase perché non ne ho trovate di particolarmente significative. Vi lascio quindi in compagnia di una recensione, la penultima di quelle estive, e se non mi rimbocco le maniche e non butto giù qualche riga sui libri letti a settembre finirà presto anche la scorta di recensioni da proporvi =/
Il libro di cui vi parlo lo puntavo già da un bel po' e la mia amica Alessia mi ha fatto una bella sorpresa regalandomelo qualche mese fa :D Mi riferisco a "Le parole del nostro destino" di Beatriz Williams. Premetto che mi aspettavo un genere totalmente diverso di storia, quindi il voto un po' bassino in parte è dipeso anche da questo, ma non complesso è un buon libro che si legge molto velocemente :)
Editore: Nord (collana Narrativa Nord)
Prezzo cartaceo rilegato: 17,60 €
Prezzo cartaceo brossura: 6,90 €
Prezzo ebook: 5,99 €
Pagine: 464
Trama: Amiens, Francia, 1916. Incurante della pioggia battente, una donna è in attesa fuori della cattedrale. Tra i fedeli raccolti in preghiera, c'è il capitano Julian Ashford, l'uomo per cui lei ha sacrificato ogni cosa e che tuttavia non rivedrà mai più. Quando tornerà in trincea, Julian morirà. Ma lei è lì per riscrivere il loro destino. Il nome della donna è Kate...
New York, oggi. Incurante del gelo, una donna è in attesa davanti alla porta di Julian Laurence: sebbene sia la vigilia di Natale, deve consegnargli dei documenti urgentissimi. I due si sono conosciuti il giorno precedente, eppure, quando lei entra in casa, lui si comporta come se l'aspettasse da sempre, come se l'amasse da sempre. Ricambiare quell'amore le sarà facile: Julian è uno degli uomini più ricchi e affascinanti di Manhattan, è romantico, appassionato, intenso, Per qualche mese, la vita diventa un sogno da cui non ci si vorrebbe svegliare mai più... Ma poi, dal nulla, spunta un libro: la biografia di Julian Ashford, un prezioso volume corredato di foto e di lettere scritte dal celebre poeta-soldato durante la prima guerra mondiale. La donna non ha dubbi: la calligrafia elegante e ordinata, gli occhi gentili, il volto che s'intravede sotto il berretto sono del suo Julian. E quel libro sta per segnare il loro destino. Il nome della donna è Kate...
In un turbine di sentimenti e di misteri, di speranze e di passione, "Le parole del nostro destino" racconta la storia di un amore vero, un amore unico, un amore eterno.
Il mio pensiero: Fisso la pagina bianca di Word e mi accorgo
che scrivere questa recensione è come attraversare un campo minato. I
particolari che più mi sono piaciuti di questo libro sono proprio quelli che
non posso rivelare perché è grazie a loro se la mia curiosità è rimasta viva
fino all’ultimo (a loro e al mistero che nascondono) e se ve li svelassi adesso
non farei altro che spezzare la magia e rovinarvi la sorpresa.
I personaggi principali
sono due, Kate e Julian e mi soffermerò solo su di loro perché altrimenti
scriverei un poema. Kate è una ragazza divertente, ironica e intelligente. La
cosa che più mi è piaciuta di lei è il fatto che sia una donna indipendente e che
tenga molto alla sua indipendenza. Sa il fatto suo e non smette di lottare per
dimostrare quanto vale, soprattutto in quella giungla di sciacalli maschilisti
che è il suo posto di lavoro, ovvero Wall Street. Purtroppo mi sono accorta che
anche questa sua qualità, che tanto mi era piaciuta, nella parte centrale tende
a sfumare lentamente e passare in secondo o terzo piano. Fortunatamente alla
fine del libro riappare e tutto ritorna sul giusto binario. Julian è invece un uomo
bellissimo, terribilmente affascinante, carismatico e sicuro di sé, dalla mente
brillante e con cuore ed animo nobile. Non è certo un personaggio che passa
inosservato. Impossibile non ammirarlo o pensare a lui con gli occhi a
cuoricino, ma altrettanto impossibile è anche non pensare a lui come un uomo
troppo perfetto per essere vero. Non fraintendetemi, in questo libro ci stava a
pennello, ma quello che ha creato è l’idea che quest’opera costituisse più una
fiaba, una favola moderna, che un romanzo contemporaneo in senso stretto.
L’idea di fondo e anche la storia in sé è comunque bella, quindi vi consiglio
lo stesso di dargli un’opportunità, e inoltre sono praticamente certa che
coloro che possiedono un animo più romantico del mio sapranno apprezzare questo
libro molto più di quanto abbia fatto io J
3 "scintille" e mezzo
