Buon pomeriggio a tutti! Oggi eccomi qui a condividere con voi il mio pensiero su "Landline" di Rainbow Rowell. Un libro che ho letto la scorsa settimana grazie ad una catena di lettura a cui ho partecipato quest'anno, organizzata da Veronica di She was in Wonderland e da Chiara di InkAddicted. Avete mai partecipato ad iniziative del genere? No? Ve le straconsiglio, sono divertentissime!
autoconclusivo [eng]
Editore: Orion
Prezzi: QUI
Pagine: 368
Trama: Georgie McCool sa che il suo matrimonio è nei guai; lo è da tanto tempo. Lei ama ancora suo marito, Neal, e Neal ancora ama lei, profondamente - ma questo non sembra essere il punto ora. Ma forse non è mai stato questo il punto.
Due giorni prima che debbano partire per far visita alla famiglia di Neal in Omaha per Natale, Georgie dice a Neal che non può partire. Lei è una scrittrice per serie Tv e c'è qualcosa in ballo per un suo spettacolo; deve rimane a Los Angeles. Sa che Neal si arrabbierà con lei - Neal è sempre un po' arrabbiato con Georgie - ma ciò che non si aspetta è che lui faccia i bagagli e vada via con le bambine senza di lei. Quando marito e figlie partono per l'aeroporto, Georgie si chiede se sia veramente finita. Se abbia rovinato ogni cosa. Quella notte, Georgie, scopre un modo per comunicare con Neal nel passato. Non è un viaggio nel tempo, non esattamente, ma sente come se le fosse stata data l'opportunità di aggiustare il suo matrimonio prima che inizi. è questo ciò che dovrebbe fare? Oppure Georgie e Neal starebbero meglio se il loro matrimonio non fosse mai avvenuto? (tradotta da me)
Il mio
pensiero: Okay, se vi dico che non ho la più pallida idea di dove
cominciare a scrivere questa recensione, mi credete?! Mm.. potrei iniziare
dicendovi che ho letto questo libro grazie ad una catena di lettura. Non avevo
mai partecipato ad un evento del genere e mi è piaciuto tantissimo! Un’esperienza
davvero divertente che spero di rifare in futuro. Sono stata la settima a
ricevere il libro e ho adorato leggere tutte le sottolineature, gli appunti, i
disegni e i pensieri di chi lo ha avuto tra le mani prima di me. E mi sono
divertita come una pazza anche a scrivere la mia parte. Purtroppo per la
Rowell, però, la sua storia non mi ha conquistata più di tanto. La prima parola
che mi viene in mente, infatti, per descrivere questo libro è “assurdo”. Ci
sono molte cose carinissime, dolci, divertenti oppure particolarmente tristi,
dal’altra parte però ce ne sono anche tante veramente assurde. Frasi,
comportamenti, pensieri, intere situazioni al limite del surreale e badate
bene, non mi riferisco affatto all’elemento “magico” della storia.
Vediamo di fare un po’ di chiarezza sulla trama
della storia. Georgie è una donna di trentasette anni che vive a Los Angeles,
dove lavora come sceneggiatrice di serie tv insieme al suo migliore amico fin dai
tempi del college, Seth. Una settimana prima di Natale i due ricevono la
proposta di realizzare il sogno della loro vita, ovvero quello di creare una
loro serie personale, basata su una storia che cullano fin dai tempi
dell’università. Il produttore però vuole vedere la sceneggiatura dei primi
quattro episodi da lì a dieci giorni e questo manda completamente in tilt i
piani per il Natale da trascorrere in famiglia (marito, Neal, e due figlie di 7
e 4 anni). Sarebbero infatti dovuti partire il giorno dopo per il Nebraska, per
passare le vacanze a casa della mamma di Neal. Invece di far perdere il Natale
alle bambine e l’opportunità di trascorrere qualche giorno con la nonna che non
vedono mai, Neal decide di partire comunque, mentre Georgie rimane a Los
Angeles dove l’aspettano giorni di fuoco per portare a termine il lavoro.
Purtroppo per lei, però, non riesce a concentrarsi minimamente su ciò che deve scrivere
e quindi inizia a guardare attentamente alla sua vita, passando in rassegna i
suoi errori, il passato, il presente e ciò che ha portato alla frattura tra lei
e il marito.
Mi sono piaciuti molto i ricordi del passato. La
dolcezza, mai smielata, che si percepisce nel momento della scoperta e
riscoperta dell’amore della sua vita. Davvero teneri molti dei momenti che lei
e Neal passano insieme. Ma c’è un però. Non mi è piaciuto molto il modo in cui
la Rowell ha inserito quei momenti nella narrazione: spesso Georgie ha questi
flash e ci ritroviamo catapultati nel passato senza il minimo preavviso. A
volte neanche si capisce che siamo in un ricordo perché non c’è uno stacco, una
divisione o un cambio di carattere (magari con un passaggio al corsivo) che
indichino il salto temporale.
Ho inoltre trovato la prima parte del libro parecchio
pesante. Un po’ per la cosa dei salti temporali improvvisi e un po’ per il
fatto che fin dalla prima pagina ci ritroviamo catapultati nella storia senza alcuna premessa o introduzione ai vari personaggi e dettagli (anche se quest’ultima
potrebbe benissimo essere una cosa voluta, dal momento che arriviamo a
conoscere i personaggi solo lentamente grazie a tutti i vari spezzoni di ricordi).
Per quanto riguarda i personaggi, gli unici ad essermi piaciuti sono stati Neal (anche
se con qualche riserva) e Heather, la sorella di Georgie. Il mio rapporto con
la protagonista è stato fin da subito parecchio conflittuale e all’inizio non
mi piaceva proprio.
Altra cosa che non mi ha soddisfatta è stata la fine.
Nonostante il finale in sé mi sia piaciuto molto e mi abbia fatto tirare un
enorme sospiro di sollievo, dopo tutta l’ansia che ho patito durante la lettura,
l’ho trovato un po’ inconcludente. Rimangono una marea di cose in sospeso e mi
ha dato l’impressione che non si fosse arrivati a niente. Georgie raggiunge
solo la consapevolezza e fa una promessa. Ma chissà, forse questo è il modo
dello Rowell per farci capire che è adesso che la storia di Georgie inizia
veramente? Chi di voi lo ha letto, che ne pensa?
3 foglie +




























