Visualizzazione post con etichetta Theo Lawrence. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Theo Lawrence. Mostra tutti i post

domenica 7 dicembre 2014

Recensione: "Mystic City" di Theo Lawrence

Giorno giorno, compagni di letture! Prima di partire con il il post della giornata volevo dirvi due cose: la prima è che purtroppo venerdì è saltata la puntata di Make your Dreamcast con il primo personaggio del mese. Il post era praticamente pronto, mi mancavano solo le foto giuste di due delle attrici che avevo già scelto e trovare la terza, ma c'erano due tipi al mio tavolo in biblioteca che non facevano altro che fissare me e lo schermo del pc perciò mi sono innervosita e addio ispirazione! La cosa positiva è che questo mese ci saranno solo due personaggi perciò le puntate non si accavalleranno. Sono giusto riuscita a programmare questo post per oggi prima di chiudere tutto e lanciare qualche sguardo ti fuoco a quelli stalker!! L'altra cosa è che finalmente mercoledì sera sono andata a vedere "Hunger Games - Il canto della rivolta" e lasciatemelo dire...era semplicemente meraviglioso!!! Confermo la mia opinione sugli adattamenti cinematografici di questa serie: uno più bello dell'altro e assolutamente all'altezza del libro! Gli attori sono stati bravissimi e sono riusciti a trasmettermi tutte le giuste emozioni (Peeta!!!) e ho apprezzato moltissimo anche quelle scene che nel libro non potevano esserci essendo quello solo dal punto di vista di Katniss (es: il momento della liberazione..e non dico altro per non fare spoiler). Bellissima anche la canzone dell'albero degli impiccati, dal significato inquietante ma anche profondo. Perciò, andate a vedere il film! ;D
Dopo questo mio chilometrico sproloquio sulla ghiandaia e tipi inquietanti che si trovano nelle biblioteche, veniamo alla recensione di oggi: "Mystic City" di Theo Lawrence.

Mystic City # 1
Editore: Mondadori (collana Chrysalide)
Prezzo cartaceo: 17,00 €
Prezzo ebook: 4,99  €
Pagine: 390

Trama: In una New York sommersa dall'acqua a causa del riscaldamento globale, i quartieri sono rigidamente divisi: Aire, la zona più elevata, è abitata dai ricchi, mentre la classe inferiore è costretta a vivere nel degrado del livello più basso, Abyss. La sopravvivenza della città è garantita dall'energia generata dai mystic, rappresentanti della classe inferiore dotati di poteri magici. Ma i mystic sono un potenziale pericolo, e per contenere la loro minaccia le due famiglie rivali che governano New York si alleano: Aria e Thomas, i rispettivi figli, dovranno sposarsi. Ma Aria si innamora di Hunter, un mystic ribelle e appassionato rivoluzionario, determinato a cambiare il destino del suo popolo. Un amore proibito è destinato a portare lutti e dolore, ma anche a travolgere per sempre la vita di Aria e del mondo stesso.

Il mio pensiero: Ho iniziato questo libro con aspettative a mille e nei primi capitoli non era neanche tanto male. La delusione però non è tardata ad arrivare e più andavo avanti con le pagine e più essa aumentava. “Mystic city” è un libro con un’idea di base strepitosa ma che purtroppo, almeno per me, non è stata sfruttata quanto meritava. La concezione di questa società distopica è buona e mi è piaciuta molto, peccato però che non sia stata granché approfondita. Si fanno molti riferimenti al nostro presente (anche troppi, se devo essere puntigliosa), ma non c’è modo di capire la causa del cambiamento che ha portato da un mondo come lo conosciamo noi adesso a questa sorta di futuro apparentemente sconvolto da problemi atmosferici. Cos’è successo? Ne abbiamo solo una linea generale ma niente di approfondito e soprattutto non si sa niente sul come o perché siano nate queste figure eccezionali che caratterizzano tutto il libro: i mystic. Come sono nati i loro poteri? Per una mutazione genetica? Per esperimenti fatti sugli esseri umani o semplicemente per evoluzione della specie? E in questo caso, quanti anni e quante generazioni sono passate, da noi a loro, prima di giungere a questo?
L’ossatura della trama poteva avere anche del potenziale: riprendendo le linee generali della storia d’amore più contrastata per eccellenza, trasportandola in un’ambientazione post apocalittica, le possibilità di creare una storia avvincente erano infinite. Il risultato che ne viene fuori alla fine però è molto banale. Terribilmente prevedibili sono anche i dialoghi, talmente scontati che non avevo nessuna difficoltà ad indovinare cosa avrebbero detto i personaggi già prima che aprissero bocca.  La storia d’amore è inconsistente. Non fa che ripetere frasi del tipo: “ ti conosco appena, ma i sentimenti che provo per te sono così forti”. Ma quali sentimenti?! Non sono affatto nominati e quei pochi che sembrerebbero esserci (?!) non sono affatto approfonditi e non c’è niente, e sottolineo niente, che spieghi la loro esistenza o la loro origine. Vengo fuori praticamente dal nulla e l’unico sentimento che questo libro è riuscito a trasmettermi è stato “l’irritazione”. Stessa cosa vale per i personaggi. La protagonista, Aria, l’ho trovata semplicemente insulsa. Non faceva altro che farsi trasportare dagli eventi e anche se nei suoi pensieri l’idea di fare qualcosa di costruttivo c’era, questa volontà raramente si trasformava nella pratica. In generale ho trovato tutti i personaggi poco incisivi. Tutti mostrano del potenziale (forse tranne la protagonista) ma anche in questo caso non viene dovutamente sfruttato.
 Guardando in rete mi sono accorta che le opinioni su questo libro si spaccano in due, negative come la mia, ma ve ne sono tante anche positive, perciò vi consiglio di non fermarvi alle mie parole e provare a dare comunque un’opportunità a questo libro. Chissà, magari voi riuscirete ad apprezzarlo più di me J

2 "scintille"