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venerdì 12 giugno 2015

Recensione: "Regina Rossa" di di Victoria Aveyard

Buongiorno a tutti, followers! Ieri ho concluso "Regina Rossa" di  Victoria Aveyard e subito a caldo sono riuscita a buttar giù le mie impressioni a riguardo. Primo libro di una trilogia distopica uscito in Italia e nelle nostre librerie il 1 di giugno. Ringrazio ancora la casa editrice Mondadori per avermene dato una copia in cambio della mia opinione sincera. 

Red Queen # 1
Editore: Mondadori (collana Chrysalide)
Prezzo cartaceo: 19,00 €
Prezzo ebook: 6,99 €
Pagine: 430

Trama: Il mondo di Mare Barrow è diviso dal colore del sangue: rosso o argento. Mare e la sua famiglia sono Rossi, povera gente, destinata a vivere di stenti e costretta ai lavori più umili al servizio degli Argentei, valorosi guerrieri dai poteri sovrannaturali che li rendono simili a divinità. Mare ha diciassette anni e ha già perso qualsiasi fiducia nel futuro. Finché un giorno si ritrova a Palazzo e, proprio davanti alla famiglia reale al completo, scopre di avere un potere straordinario che nessun Argenteo ha mai posseduto. Eppure il suo sangue è rosso... Mare rappresenta un'eccezione destinata a mettere in discussione l'intero sistema sociale. Il Re per evitare che trapeli la notizia la costringe a fingersi una principessa Argentea promettendola in sposa a uno dei suoi figli. Mentre Mare è sempre più risucchiata nelle dinamiche di Palazzo, decide di giocarsi tutto per aiutare la Guardia Scarlatta, il capo dei ribelli Rossi. Questo dà inizio a una danza mortale che mette un nobile contro l'altro e Mare contro il suo cuore. "Regina Rossa" apre una nuova serie fantasy dove la lealtà e il desiderio rischiano di esseri fatali e l'unica mossa certa è il tradimento.

Il mio pensiero: Sono stata attratta da questo libro fin dal momento in cui è stato pubblicato in patria. Ad avermi stregata sono state sia la trama che la cover, e sono davvero felice che nell’edizione italiana quest’ultima sia rimasta invariata. Nelle ultime settimane hanno iniziate a girare moltissime recensioni con pareri diversi, ma in generale non molto positivi come quelli americani. Per questo ho deciso di approcciarmi verso questa lettura con la mente aperta e senza un castello di aspettative elevatissime alle spalle. Questo mi ha aiutato? Decisamente sì.
Tra le varie opinioni contrastanti diciamo che io mi colloco nel mezzo. “Regina Rossa” è infatti un buon primo libro di serie, ma non perfetto o privo di difetti. La pecca principale per me sta nello stile dell’autrice. Soprattutto nei primi capitoli l’ho trovato parecchio forzato, “macchinoso” e poco fluido. Mi riferisco alla struttura stessa delle frasi, il modo in cui viene resa la narrazione e non la storia in sé. Con lo scorrere delle pagine, però, ho notato un netto miglioramento. Acquista maggiore scioltezza. Non so se questa mia sensazione sia dovuta al fatto che questo è il primo libro italiano che prendo in mano dopo settimane di letture in inglese. Dovrei sfogliare l’originale per esserne certa (cosa che farò sicuramente), ma ad ogni modo credo che questa caratteristica sia presente in entrambe le lingue.
Nonostante questo però la storia in generale mi è piaciuta molto. Ho adorato l'idea di fondo, il punto di partenza. Una società in cui la popolazione si divide in due colori: Rossi da una parte e Argentei dall'altra. Una distinzione che avviene sulla base del colore stesso del sangue che scorre nelle loro vene! I Rossi sono le persone "normali", come noi, e vengono ritenute inferiori dagli Argentei, coloro nel cui sangue regna il potere e la forza, insieme ad una grande varietà di doti davvero straordinarie. Una società in cui l’uguaglianza non esiste e la libertà dipende solo dalla nascita. L’intero libro verte proprio su questo e sul diritto di ogni uomo di essere considerato tale e non un oggetto. Mi è piaciuto il fatto che tutto ciò che avviene, in un modo o in una altro, faccia riflettere.
Non è una storia semplice o che possa essere riassunta in poche parole. Non è nemmeno la storia della protagonista, ma la storia di un’intera nazione narrata attraverso gli occhi di una ragazza. Ma soprattutto non è una storia d’amore e questa è una delle cose che più mi hanno colpita. Le basi per il risvolto romance ci possono anche essere, ma ho davvero apprezzato che l’attenzione del libro non si sia focalizza su questo. È un libro che parla di lotte per la libertà e per la vita. Di diversità e modi differenti di vedere una stessa realtà. In un mondo in cui la verità è qualcosa di estremamente soggettivo e facilmente influenzabile, la fiducia risulterà essere ancor più preziosa dell’oro. Tra bugie ed inganni, il confine tra giusto e sbagliato è molto labile e quando tradire sembra essere l’unica soluzione possibile, tornare indietro sarà impossibile.
I personaggi che incontriamo già in questo primo libro sono davvero molti e tutti con un ruolo importante nella storia. La protagonista, Mare, non è perfetta e sa bene di non esserlo. Egoista, gelosa e un po’ maleducata. Qualità che ai miei occhi l’hanno resa più umana. Lei è questo, ma anche altro. È egoista, ma tutto ciò che fa lo fa per la sua famiglia e non per sé stessa. È gelosa, ma stima molto chi è migliore di lei. È una persona complicata e non è facile entrare in sintonia con lei. Alcune delle decisioni che prende non le ho condivise, ma sono arrivata a comprenderle. Mi sono piaciuti molto tutti i componenti della sua famiglia. Anche se non compaiono spesso nelle varie scene, essi sono sempre presenti nei pensieri e nei ricordi della ragazza. Grande spazio però viene dato ai membri della famiglia reale, in particolare ai due principi. Ombra e fiamma. Sono riusciti entrambi a stupirmi e l’unica cosa che vi posso dire è che non sono affatto come mi aspettavo, nessuno dei due.
Dopo il modo sconvolgente in cui si conclude il libro, non posso fare altro che aspettare che esca al più presto il seguito.

4 margherite -