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martedì 8 novembre 2016

Recensione: "La corona di fuoco" di Sarah J. Maas

Salve, gente! Come promesso eccomi qui con la recensione de "La corona di fuoco" di Sarah J. Maas, terzo capitolo di una serie che amo, quella de "Il trono di ghiaccio" e che finalmente è stata ripresa anche in Italia! *tanta gioia* Ringrazio ancora la CE che me ne ha gentilmente iviata una copia.
[Recensioni serie Il trono di Ghiaccio 1 | 2 e serie A Court of Thorns and Roses 1 | 2 ].
Ps. Come al solito recensione SPOILER FREE

Throne of Glass #3
Editore: Mondadori (collana Chrysalide)
Prezzo cartaceo: 19,90 €
Prezzo ebook: 9,99 €
Pagine: 456

Trama: Sopravvissuta a duelli mortali e a un dolore inconsolabile, Celaena Sardothien è ora in viaggio verso una nuova terra dove affronterà una verità che potrebbe cambiarle la vita, e il futuro, per sempre. In questo capitolo della saga, Celaena dovrà fronteggiare forze oscure e mostruose, ma prima sarà costretta a sconfìggere i propri demoni interiori e a fare i conti con un amore impossibile che le ha spezzato il cuore. Mistero, romance, complotti di palazzo e magia si mescolano nel terzo episodio della saga epic-fantasy "Il trono di ghiaccio".

Il mio pensiero: Dopo anni di attesa e grande speranza, finalmente anche in Italia è giunto il terzo capitolo della serie de “Il trono di ghiaccio”. Per l’occasione mi sono riletta, uno subito dopo l’altro, tutti i libri precedenti, novelle incluse, in modo da lanciarmi nella lettura de “La corona di fuoco” con tutti gli eventi precedenti belli freschi in mente. Questo, oltre a far crescere al massimo la curiosità e le aspettative, mi ha permesso di gustarmi al meglio il libro e di cogliere così ogni minimo riferimento e rimando al passato (noto fino a quel momento) di Celaena e alla storia dei vari regni dell’Erilea.
Ogni libro di questa serie, ogni piccolo tassello che si va ad aggiungere al puzzle finale di questa lunga storia fantasy, differisce notevolmente dal precedente. Questa tendenza è presente anche nell’altra serie della Maas, A Court of Thorns and Roses, e a questo punto credo si possa dire che sia una caratteristica tipica della scrittrice. Si tratta più di una mia forte sensazione che di un qualcosa di veramente tangibile e per questo non so bene come spiegami, come rendere chiara l’idea di ciò che intendo, ma ci proverò lo stesso. Non vi è un taglio netto, una spaccatura vera e propria tra volume e volume, ma un percorso graduale che avviene nell’arco di ogni libro che porta la storia, i personaggi e il mondo circostante a cambiare, maturare, evolversi e ad adattarsi lentamente e perfettamente ad ogni nuova circostanza che si presenta. Si tratta di una serie in continuo mutamento. Non c’è staticità, e questo, anche per il fatto di riflettersi così tanto nei personaggi, è un fattore che apprezzo moltissimo nei libri.  
Una prima grande differenza che salta subito all’occhio è l’aumento di PoV e di spazio dedicato alla storia e al percorso di ognuno dei vari personaggi/protagonisti. Ai canonici Celaena, Dorian e Chaol se ne sono aggiunti altri nuovi, tutti molto interessanti e che assumono grande importanza nella narrazione. La storia si fa più ricca. Il passato di Celaena, del suo popolo e dei suoi cari si fa sempre più chiaro, mentre la magia e tutte le creature incantate di questo e di altri mondi acquistano sempre più spazio. Nonostante tutti i nuovi sviluppi, però, ho visto “La corona di fuoco” come un libro introduttivo, quasi come lo era stato il primo. Si potrebbe quasi dire che sia l’introduzione alla parte magica di questo fantasy, esattamente come “Il trono di Ghiaccio” lo era stata per la parte legata alla sfera mortale degli uomini.
“La corona di Mezzanotte” si concludeva con la partenza di Celaena per Wendlyn, uno di quei ricchi e prosperi regni oltreoceano situati in un altro continente, luoghi in cui vi regnano grandi sovrani e la magia e i Fae sono largamente presenti. Wendlyn è inoltre uno dei pochi baluardi rimasti che è stato in grado di respingere per anni i tentativi di conquista da parte del Re di Adarlan. La missione di Celaena consiste (per lo meno all’inizio) proprio nel minare le difese e la stabilità del regno per permettere al Re Havilliard di estendere anche lì il suo dominio. Con l’introduzione di questi nuovi regni la narrazione amplia il suo orizzonte mostrando al lettore nuove bellissime ambientazioni, antiche leggende e splendide (e altre più inquietanti) creature fantastiche. Finalmente adesso entrano in scena i primi Fae e lentamente, insieme a Celaena, prendiamo dimestichezza con questi esseri e le loro incredibili abilità.
Nella prima parte del libro il ritmo della narrazione procede con grande lentezza. Ciò è in parte dovuto ai molti personaggi introdotti, ognuno dei quali dotato di un PoV proprio, cosa che ha portato la storia ha dividersi per proseguire contemporaneamente su più binari. E in parte perché ognuno di questi personaggi si trova a fronteggiare, in modo diverso, una sorta di crisi di identità. Niente è più certo. Tutte le paure, i dubbi e i demoni del proprio passato, emergono in superficie e ogni sicurezza e convinzione viene messa in discussione. Questo è ciò che ha portato ai grandi cambiamenti dei personaggi. Celaena è quella che matura maggiormente. La morte di Nehmenia, i ricordi che essa aveva scatenato, e le conseguenze che aveva portato, avevano portato la nostra assassina a cadere in un pozzo senza fine di oscurità, fatto di dolore, senso di colpa, di impotenza, rabbia e paura. Il tempo trascorso in una fortezza di Wendlyn è stata per lei la salvezza, perché dopo aver toccato il fondo, riesce finalmente ad affrontare il buio dentro di sé, a guardare al passato e a pensare al futuro, e questo le ha permesso di riconciliarsi con se stessa e di accettare ciò che è.
Mi è piaciuto molto anche il percorso di Dorian e sono certa che diventerà un buon re. Chaol è il dubbio e il tormento fatto persona. Ogni minima rivelazione avvenuta alla fine del secondo ha sconvolto totalmente la sua vita e questo, per il tipo di persona che è (leale, con un forte senso del dovere e uomo di onore), ha portato a una inevitabile conseguenza: la voglia di negare. Alla fine si renderà conto che tornare indietro è impossibile e l’unica opzione rimasta sarà quella di scegliere. Scegliere da che parte stare e prendere una posizione. Interessantissimi i nuovi personaggi: Aedion mi ha sorpresa moltissimo e conquistata totalmente per il suo fascino, il carattere forte, la sua determinazione, la ferrea lealtà e i grandi ideali; Rowan è una di quelle persone che ti entrano sottopelle lentamente e quasi senza accorgertene. Taciturno, scontroso e costellato di cicatrici, sia sulla pelle che nell’animo. Ma la sorpresa più grande è stata Manon, del clan Becconero delle streghe dei Denti di Ferro, e l’evoluzione del suo personaggio, evoluzione che sono sicura proseguirà nel seguito. All’inizio proprio non riuscivo a tollerarla, ma più scorrevano le pagine e più il suo personaggio mi affascinava. Ho amato soprattutto il rapporto che si è andato a creare tra lei e il suo drago, Abraxos, carinissimo.
Nel finale accade di tutto! Con quegli eventi la Maas è riuscita a sconvolgermi completamente e a stringermi il cuore in una morsa, lasciandomi con la necessità impellente di mettere subito le mani sul seguito per sapere come continuerà la storia.

4 foglie e mezzo

giovedì 16 giugno 2016

Recensione: "A Court of Mist and Fury" di Sarah J. Maas

Buon pomeriggio, followers! Negli ultimi giorni sono decisamente sparita dai radar, e mi dispiace, ma sono stata completamente assorbita dallo studio, e sopratutto dalla lettura di ACOMAF, che ho finito giusto stamani e che mi ha lasciata letteralmente a bocca aperta! Questa è stata senza alcun dubbio la mia migliore lettura dell'anno! Ha battuto addirittura sia The Forbidden Wish che The Winner's Crime! Da non credere! Adesso però come farò ad aspettare fino a maggio prossimo per poter mettere le mani sul seguito?! Come farò?! Aiutoooo.
Comunque, strano ma vero, sono riuscita anche a scrivere subito la recensione e dunque ecco qua a voi il mio pensiero su "A Court of Mist and Fury" di Sarah J. Maas, secondo capitolo della serie iniziata con "A Court of Thorns and Roses".
P.S. La recensione è SPOILER FREE, però, mentre la prima parte la può leggere tranquillamente anche chi non ha letto ACOTAR, nella parte finale ho inserito alcuni riferimenti al primo libro che sono quindi spoiler per chi non l'ha letto. Tranquilli, però. Vi ho indicato il punto in cui, se volete, potete fermare la lettura.

A Court of Thorns and Roses # 2 [eng]
Editore: Bloomsbury Children's
Prezzi: QUI
Pagine: 640

Trama (del primo): Quando Feyre, una cacciatrice di diciannove anni, uccide un lupo nella foresta, una creatura bestiale arriva a riscuotere un compenso per quello che lei ha fatto. Trascinata in una terra pericolosa e magica, che conosce solo grazie alle leggende, Feyre scopre che il suo rapitore non è un animale, ma Tamlin – uno degli immortali e letali Faeries che una volta governavano il mondo. 
Mentre vive nella sua tenuta, i suoi sentimenti per Tamlin si trasformano da fredda ostilità in ardente passione, che brucia attraverso ogni menzogna e avvertimento che le sono state raccontate sul bellissimo e pericoloso mondo dei Fae. Ma un’ombra antica e malvagia si estende sulle terre dei Faeries, e Feyre dovrà trovare un modo per fermarla… o condannerà Tamlin e il suo mondo per sempre. (Tradotta da me)

Il mio pensiero: Chi non ha ancora letto questo libro non ha la più pallida idea di come mi senta in questo momento! Il mio stomaco è sottosopra. Il mio cuore è stretto in una morsa. Una miriade di pensieri turbinano nella mia mente, talmente veloci che mi è praticamente impossibile afferrarli, analizzarli e tradurli in parole e frasi di senso compiuto. Sono così sopraffatta dalle emozioni che quasi non riesco a respirare.
“A Court of Thorns and Roses” è un bel libro: avvincente, oscuro, ricco di pathos ed estremamente originale. Uno dei migliori retelling de La Bella e la Bestia che abbia mai letto, e che forse mai leggerò,ma.. ma non è niente, vi assicuro, niente paragonato a questo. Impallidisce al solo confronto. Non credo nemmeno che esista una parola adatta per definire quanto sia meraviglioso “A Court of Mist and Fury”. Un libro potente. Intenso. Indimenticabile. Un libro in cui i veri legami, quelli più profondi, forti e resistenti anche alle peggiori atrocità, vengono lentamente alla luce, ma che appena liberati emergono in superficie con tutta la potenza del tuono durante un temporale. Così carico di sentimenti ed emozioni, talmente dirompenti, che ancora mi domando come possa un solo, unico, semplice libro contenerli tutti. È così bello da far male.
“A Court of Mist and Fury”, titolo perfettamente azzeccato tra l’altro, è anche ricco di eventi fondamentali per lo sviluppo di quella storia che nel primo libro non era altro che un piccolo accenno, un pallido riflesso, di ciò che sarebbe diventata in futuro. Molti eventi chiave avvengono. Incredibili, dolorosissime, e altre bellissime, verità vengono in superficie. E al centro di tutta quella oscurità e malvagità, in cui il mondo è avvolto per colpa di Amarantha (di ciò che ha fatto in passato e dei ricordi che ancora affliggono i sopravvissuti al suo regno di terrore e follia) e della minaccia sempre più concreta rappresentata dal Re di Hybern, sta la speranza più pura per un futuro migliore.
Proprio al centro esatto sta quel sogno coltivato con infinito amore e grande sacrificio di quei pochi che sono temerari e forti abbastanza da credere che le cose prima o poi possano cambiare. Che le catene della paura, della sottomissione e della sofferenza per mano dei malvagi possano essere spezzate. Ed è proprio in questo bellissimo e purissimo sogno che anche Feyre vorrà credere, fare suo e difendere ad ogni costo. È per questa scintilla di speranza e per l’amore che prova verso i suoi cari, la sua vecchia e la sua nuova famiglia, che sarà disposta a fare di tutto, qualsiasi sacrificio. Difendendo quindi ciò in cui crede e coloro che ama con le unghie e con i denti.
Sono bastati pochi capitoli per farmi capire che avrei amato questo libro alla follia. E ancora meno ne sono occorsi per farmi rientrare nella storia e nello stile di scrittura della Maas. Mentre il libro precedente poteva essere interpretato come un retelling della fiaba della Bella e la Bestia, questo potremmo quasi definirlo come la rivisitazione del mito di Ade e Persefone, con molte sfumature differenti e aggiunte incredibilmente originali, anche se la sostanza rimane quella. Questa però non è l’unica differenza rispetto al libro precedente. Molte cose sono cambiate grazie agli eventi che avevano concluso ACOTAR. Adesso vi è un nuovo equilibro, nuove situazioni, nuovi problemi e una nuova storia. Feyre stessa è una persona nuova e completamente diversa rispetto a ciò che era prima. In un certo senso il primo libro potrebbe quasi essere visto addirittura come uno stand-alone. Un libro autoconclusivo, con un suo finale e una sua storia, i cui effetti collaterali hanno però dato origine a questa. Una storia nuova e dieci, cento, mille volte migliore.

*Da qui in poi sono presenti riferimenti ad ACOTAR e quindi spoiler per chi non lo ha letto*
L’ambientazione e la mitologia continuano ad essere eccezionali. La visuale si amplia. Arriviamo ad estendere il nostro occhio su un territorio sempre più ampio rispetto alla sola ed isolata magione della Corte di Primavera. Le nostre conoscenze sulla storia, le usanze e la vita stessa dei Faeries, e degli High Lords, aumentano. Frammento dopo frammento la storia di Prythian si fa sempre più chiara.
Ma ciò che più mi ha colpita, fin nel profondo, sono stati senza dubbio i personaggi. Ogni. Singolo. Personaggio. Dopo gli eventi avvenuti Under the Mountain nessuno è più come prima. Ciò che è successo ha colpito, toccato e cambiato chiunque. Chi più e chi meno. Ho amato l’evoluzione di Feyre. Se ACOTAR ha significato per lei l’inizio, il percorso e la fine della sua evoluzione come essere umano, ACOMAF rappresenta il percorso della sua evoluzione e maturazione come High Fae e come persona libera di essere finalmente ciò che è e che vuole. Nonostante le brevi, ma incisive apparizioni, sono presenti anche stavolta le due sorelle della ragazza, Elain e Nesta, e mi piacciono sempre di più. Con la loro determinazione e il loro carattere d’acciaio sono in tutto e per tutto sorelle di Feyre e con quel finale non vedo l’ora di vedere cosa combineranno nel seguito! Ma più di tutto sono rimasta affascinata dalla Night Court e dai suoi componenti, ma anche la  Summer Court ha lasciato in me il segno. I nuovi personaggi introdotti, appartenenti ad entrambe le Corti, e altre nostre vecchie conoscenze sono state la vera ciliegina sulla torta. L’accuratezza, la precisione, la grande quantità di dettagli e sfumature con cui la Maas è riuscita a caratterizzare ognuno di loro è spettacolare. Ma è, senza alcun dubbio, la caratterizzazione di Rhys, con tutto il suo passato e presente, pensieri ed emozioni incluse, messi nero su bianco, ad essere stata la gemma più preziosa e brillante di tutte.

5 fiorellini e oltre!!!!!

venerdì 28 agosto 2015

Recensione: “A Court of Thorns and Roses” di Sarah J. Maas

Salve ragazzi! Stamani volevo pubblicare una puntata di Weekly Review, ma poi ho pensato di finire di scrivere una recensione che avevo iniziato e poi abbandonato sul pc già da troppe settimane. Oggi vorrei riuscire a finire di stendere almeno un altro paio di recensioni e poi così sarò quasi in pari. Ma adesso smetto di blaterare e vi lascio al mio pensiero, che molti di voi stavano aspettando, su "A Court of Thorns and Roses" di Sarah J. Maas, primo capitolo di una nuova trilogia fantasy, purtroppo da noi ancora inedita.
Vi avverto, stavolta mi sono lasciata prendere la mano mooolto più del solito e la recensione sarà piuttosto lunghina, la più lunga che ho scritto in assoluto, ma spero che riuscirete a non farvi spaventare dalla mole e portarla comunque a termine. 
ps. Come al solito è SPOILER FREE.

(A Court of Thorns and Roses # 1) [Eng]
Editore: Bloomsbury Children's
Prezzi: QUI
Pagine: 416

Trama: Quando Feyre, una cacciatrice di diciannove anni, uccide un lupo nella foresta, una creatura bestiale arriva a riscuotere un compenso per quello che lei ha fatto. Trascinata in una terra pericolosa e magica, che conosce solo grazie alle leggende, Feyre scopre che il suo rapitore non è un animale, ma Tamlin – uno degli immortali e letali Faeries che una volta governavano il mondo. 
Mentre vive nella sua tenuta, i suoi sentimenti per Tamlin si trasformano da fredda ostilità in ardente passione, che brucia attraverso ogni menzogna e avvertimento che le sono state raccontate sul bellissimo e pericoloso mondo dei Fae. Ma un’ombra antica e malvagia si estende sulle terre dei Faeries, e Feyre dovrà trovare un modo per fermarla… o condannerà Tamlin e il suo mondo per sempre. (Tradotta da me)

Il mio pensiero: “A Court of Thorns and Roses” è il primo libro di una nuova serie fantasy della bravissima Sarah J. Maas. Scrittrice che ho già avuto modo di apprezzare grazie alla serie “Thrones of Glass”, che vede come protagonista la giovane assassina Cealina Sardotien (recensioni qui e qui). Per questa nuova avventura la Maas ha scelto di prendere spunto dalla conosciutissima fiaba de La Bella e la Bestia. Attingendo ad essa, ma rielaborandola in maniera decisamente originale, sfociando nel mondo soprannaturale dei Faeries e della magia. Una delle cose che più mi sono piaciute di questa lettura sono stati appunto i paragoni tra le due storie. Uno sviluppo in parallelo che in alcuni casi risulta evidente e in altri molto sottile o addirittura inesistente. La struttura della trama così realizzata, nonostante il forte richiamo ad una storia ben nota, possiede però una sua grande autonomia e indipendenza, cosa non semplice o da dare per scontato in questi casi, e per questo, a mio avviso, bisogna riconoscere grande merito alle capacità dell’autrice, che anche stavolta conferma la sua bravura.
La prima cosa da dire è che l’inglese della Maas non è certo semplice. All’inizio, leggendo i primi capitoli avevo provato non poca fatica a causa dello stile tutto particolare della scrittrice, ma andando avanti ho preso dimestichezza e acquistato sempre più velocità. La difficoltà maggiore sta nel lessico, perché la Maas ricorre ad una grande quantità di sinonimi e per esprime un semplice concetto, o invece di impiegare quella data parola, fa appello ai termini più ricercati e meno frequenti. Leggere i suoi libri però non è impossibile, ma è solo questione di abitudine e avere la pazienza di sfogliare un po’ più spesso il vocabolario. Superato lo scoglio iniziale, ci si abitua e si ricorrerà a quest’ultimo sempre meno di frequente.
Per quanto riguarda la storia in sé, essa parte molto, molto lentamente (proprio questa infatti è stata la causa delle mancate 5 stelle). Nel primo capitolo veniamo introdotti subito nella realtà quotidiana della nostra protagonista, la diciannovenne Feyre. Proveniente da una lunga discendenza di ricchi mercanti, da piccolissima vede la sua famiglia andare in frantumi. Poco dopo la morte di sua madre, dovuta ad una grave malattia, il padre, per una serie di investimenti troppo avventati, perde tutta la sua fortuna e insieme con essa il suo orgoglio e la capacità, o meglio, la volontà di provvedere alla famiglia. Per tenere fede alla promessa fatta alla madre in letto di morte, Feyre da quel momento in poi dedicherà tutta la sua vita e le sue energie per rendere possibile la sopravvivenza dei propri cari, nonostante questi non le mostrino mai riconoscenza o apprezzino i suoi sforzi. Più piccola di tre figlie, ha un carattere chiuso e combattivo. Intelligente, ma con poche possibilità di esprimere la sua passione, la pittura, e nessuna di dedicarsi alla cultura, di cui è stata privata in tenera età. Possiede grande senso pratico, inventiva ed è una grande osservatrice. Ha imparato a sue spese che la vita non offre che dolori e riuscire ad arrivare al giorno seguente, con lo stomaco pieno, è già un grande passo e sinonimo di felicità. Il peso schiacciante della realtà non ha fatto altro che indurire il suo cuore fino al punto di racchiuderlo in una scorza dura e impenetrabile, avvolta di spine. Vive giorno per giorno e per lei il futuro altro non è che l’ignoto e qualcosa di intangibile.
Tutto questo cambierà però il giorno in cui, con una freccia, ucciderà il lupo che stava tentando di nutrirsi della preda della ragazza, un cervo, unica fonte di sostentamento che le è apparsa nella foresta dopo tanti giorni di niente assoluto, in quell’inverno così rigido e interminabile. L’uccisione di quel lupo non rappresenterà però solo la morte di un grosso e pericoloso predatore, ma segnerà per sempre anche il destino della ragazza, in un modo che mai avrebbe immaginato. Questo perché quel lupo non era un semplice animale, bensì un Fae, uno di quegli esseri fatati che ormai da secoli sono stati relegati al di là della barriera. Esseri di cui si parla solo nei racconti sussurrati tra viandanti e nelle storie per spaventare i bambini e per metterli in guardia sui pericoli che si corrono nell’aggirarsi da soli nei boschi. Esseri pericolosi e senza scrupoli, che possono spazzar via la vita di un uomo con un semplice gesto. Esseri che non si avventurano più sulle terre degli umani da così tanto tempo, da esser diventati solo un ricordo o un mito. Un ricordo lontano che acquisterà tutta la sua concretezza nel momento in cui proprio uno di loro farà irruzione nella casa di Feyre per reclamare la vita che lei ha interrotto. Vita che dovrà ripagare con la propria. La sua esistenza, così come è sempre stata, si spezza bruscamente e la ragazza si trova trascinata, al di là della barriera, in un mondo a lei totalmente sconosciuto e incredibile.
L’ambientazione è sicuramente uno degli aspetti migliori dell’intero libro. Particolareggiata, curata in ogni suo più piccolo dettaglio, ha descrizioni che rendono tutti i suoi tratti, anche quelli più fantastici, quasi tangibili ed estremamente facili da immaginare con gli occhi della mente. La trama è molto articolata, coinvolgente e sorprendente, e spesso prende pieghe inaspettate, ribaltando completamente la situazione e sconvolgendo tutto ciò che si credeva vero fino ad un attimo prima.
Sui personaggi poi potrei proseguire per ore. Tutti ben delineati e molto complessi. Oltre a presentarceli lentamente e sempre più in profondità, capitolo dopo capitolo, la Maas riesce a far trasparire ogni minimo cambiamento avvenuto in loro in maniera a dir poco perfetta. Feyre è proprio uno dei personaggi che più si evolverà nell’intera storia, ma insieme a lei, a causa delle circostanze e del gran numero di eventi che avvengono, nessuno rimarrà immutato o trascurato nella propria caratterizzazione. I personaggi che mi sono piaciuti di più ed entrati nel cuore sono davvero tanti. Con il tempo ho imparato a capire e stimare anche le sorelle della ragazza, ma soprattutto sono rimasta affascinata e intrigata da moltissimi dei Faeries, in primis: Tamlin, con la sua scontrosità iniziale, la grande gentilezza e dolcezza poi, e il senso del dovere e responsabilità che prova verso il suo popolo; Lucien, con i suoi modi bruschi, impertinenti, al limite dello sprezzante, la sua acidità, ma con la sua grande lealtà e profonda amicizia; e per finire Rhys, il Fae dal fascino oscuro e ammaliante, che riesce a inchiodare con uno sguardo. Bello, ingannevole e spesso crudele, ma sotto la cui maschera si nasconde ben altro. 
Ma ciò che più mi è piaciuto è stato il fatto che la “bella” e la “bestia” qui non siano due persone, personaggi fisici, distinte ma che entrambi i protagonisti presentino tratti caratteristici di entrambe, rendendo un’identificazione univoca impossibile. Due entità diverse che sono specchio di loro stesse e che si completano. 


4 girasoli e mezzo

sabato 18 ottobre 2014

Recensione: "La corona di mezzanotte" di Sarah J. Maas

Buongiorno! Facendo un giretto veloce tra i blog, mi sono appena accorta di essermi persa un sacco di iniziative interessanti, e anche un sacco di bellissime uscite! Una delle iniziative è la "Blogger Love Project", che ormai seguirò da spettatrice e mi rifarò l'anno prossimo per la partecipazione. Ho visto che sta andando a gonfie vele e ne sono davvero felice. Complimentoni a tutte e tre le organizzatrici: Juliette, Mel e Veronica. Brave ragazze!
Per le nuove uscite ho iniziato ad aggiornare la wishlist e fatto un mini ordine su ibs. Nelle prossime settimane però ho già intenzione di fare altri ordini quindi questo mese la mia libreria accoglierà tanti altri piccolini ;)
Adesso passiamo però al primo post dopo tanti giorni di inattività. Ho pensato di partire con il botto presentandovi la recensione della più bella lettura degli ultimi mesi: "La corona di mezzanotte" di Sarah J. Mass, meraviglioso seguito de "Il trono di ghiaccio" (qui).

Throne of Glass #2
Editore: Mondadori (collana Chrysalide)
Prezzo cartaceo: 17,00 €
Prezzo ebook: 9,99 €
Pagine: 427

Trama: Celaena è sopravvissuta ai lavori forzati nelle tremende miniere di Endovier e ha vinto la gara all'ultimo sangue per diventare la paladina del re. Da mesi il suo compito è uccidere per conto del sovrano, ma lei non ha mai rispettato il giuramento di fedeltà al trono: ha concesso alle vittime la possibilità di fuggire e ne ha inscenato la morte. Nessuno conosce il suo segreto, né il valoroso Chaol, l'amico e confidente di sempre, né il principe Dorian, ancora innamorato di lei. Ma quando una notte, in un corridoio buio, Celaena scorge una figura avvolta in un mantello nero, un altro segreto irrompe nella sua vita: nei sotterranei della fortezza cova una minaccia oscura e devastante, forse legata agli antichi riti magici banditi dal regno... È il momento delle scelte: contrastare questa magia ancestrale o andarsene? Abbandonarsi a un nuovo amore o rinunciare?


Il mio pensiero: Giunta a fine lettura di questo secondo capitolo della serie, posso finalmente dire che “Il trono di ghiaccio” non abbia costituito altro che un piccolo preludio, una sorta di introduzione all’introduzione della storia vera e propria e che solo grazie a “La corona di mezzanotte” possiamo capire che tutto ciò che si è letto fino ad ora non è niente in confronto alla storia e agli eventi che ancora devono avvenire nei libri successivi. Davvero non so come farò ad aspettare che la Maas scriva i prossimi!
“La corona di mezzanotte” è un seguito coi fiocchi, intenso e decisamente sconvolgente. Se del primo libro lamentavo il fatto che l’azione non sia stata il suo elemento costituente, non posso dire altrettanto per questo libro. Qui l’azione permea ogni singola pagina (soprattutto nella seconda metà) e ad essa si affiancano tantissimi altri elementi che mi hanno fatto amare questa serie sempre di più. Amore, magia, intrighi, voglia di libertà e grandi, grandissime rivelazioni, ma la parola chiave da riferire a quest’opera è “segreti”. L’intero libro è costellato da queste piccole e grandi omissioni ed esse caratterizzano e determinano tutti gli eventi che si svolgono tra queste pagine. Che appartengano ad un tempo ormai passato o che appartengano al presente, o addirittura al futuro, essi costituiscono le fondamenta di tutto ciò che avviene. Che siano stati taciuti per proteggere le persone amate, che siano stati taciuti per lealtà e senso del dovere o che siano stati taciuti per paura, essi andranno comunque a costituire uno strato sempre più spesso tra i vari personaggi e una volta avvenuta la rottura (o quasi), ricucire lo strappo del rapporto non sarà affatto semplice.

In questo nuovo capitolo possiamo notare un ulteriore cambiamento in Celaena. Chi ha letto il prequel avrà sicuramente notato come, novella dopo novella, la nostra protagonista maturi sempre più. Questo particolare ne “Il Trono di Ghiaccio” ci è servito per comprenderla come personaggio e per capire meglio determinate scelte che prende. Qui invece ci servono, oltre a questo naturalmente, anche a vedere la differenza che c’è tra la Celaena sedicenne e la Ceaena quasi diciannovenne. Tutto ciò che avviene adesso porterà in lei tutta un’altra serie di cambiamenti che, nolente o volente, finalmente la condurranno ad accettare ciò che è. Ulteriori approfondimenti li abbiamo anche su Dorian e Chaol, e credetemi, non sono certo pochi! La loro quotidianità e il loro mondo viene sconvolto il giorno in cui si recano ad Endovier per prelevare una famigerata assassina, e da quel momento in poi niente sarà più lo stesso.
Concludo parlandovi di uno degli argomenti più spinosi del libro in quanto a spoiler, ma state tranquilli, non vi rivelerò niente di compromettente perciò proseguite pure tranquilli con la lettura della recensione. Il triangolo amoroso presente in questa storia non rientra nella categoria dei canonici triangoli. Da un lato è innegabile che ci sia, ma dall’altro presenta alcune differenze sostanziali. I tre ragazzi, Celaena, Dorian e Chaol, sono legati tra loro a filo doppio da fortissimi sentimenti, nati e intessuti lentamente nel tempo in maniera graduale, sia consapevolmente che non. Ma al mondo esistono vari tipi di amore, piccole sfumature, alcune facili e altre molto difficili da cogliere, che rendono in ogni caso quella data persona  speciale e importante. L’amore con la “A” maiuscola però è uno soltanto. Nonostante le infinite divergenze, fratture e sofferenze che esso può incontrare lungo il suo cammino, o addirittura causare, sono assolutamente convinta che esso non scomparirà mai e prima o poi riuscirà a superare qualsiasi ostacolo, perché l’amore è un sentimento impossibile da spezzare o cancellare, e di questo ne sono fortemente convinta.

5 "scintille" +

sabato 4 ottobre 2014

Make your Dreamcast #12 (Il trono di ghiaccio: risultati)

È una rubrica mensile ideata da me. È prevista la pubblicazione di quattro post, uno a settimana. I primi tre saranno dedicati a tre dei personaggi principali di un libro da me scelto. Comprenderanno: una loro presentazione, le immagini di alcuni personaggi famosi che per il loro aspetto a mio giudizio potrebbero interpretare quel dato ruolo in un ipotetico film, e per finire un sondaggio che starà a voi compilare in base al vostro grado di preferenza per le varie persone famose citate. Nel quarto e ultimo post invece potrete trovare la classifica definitiva con i volti degli attori che hanno ricevuto più voti.

Buon pomeriggio ragazzi! Lo so, vi avevo detto che non sarei sparita e invece l'ho fatto:( scusate! Ma dopo aver passato tutto il giorno e la sera al pc per scrivere la tesi, trovare il tempo e, purtroppo, la voglia di mettermi a scrivere post per il blog è davvero difficile..
Comunque... finalmente sono riuscita a ritagliarmi 5 minuti da dedicare al mio angolino ed ecco che vi mostro in super ritardo i risultati dei sondaggi per il Dreamcast del mese scorso su "Il trono di ghiaccio". 



La sfida per il volto del primo personaggio è stata la più agguerrita, infatti per qualche giorno si è sfiorato il pareggio, ma alla fine la vostra "Celaena" è...

Amber Heard


Il candidato che avete scelto per "Chaol", il capitano della guardia reale, è...


Wentworth Miller


E per finire, il vostro principe "Dorian", con un solo voto di differenza da un altro candidato, è...

Stephen Walker 


Bene, e anche questo terzo appuntamento della rubrica Make your Dreamcast si è concluso. Che ne dite, siete soddisfatti di questi vincitori?

COMUNICAZIONI: Questo mese purtroppo ho deciso di non pubblicare la rubrica, e per una serie di motivo: il primo è che non ho materialmente il tempo di preparare i post e il secondo è che non ho trovato un libro da utilizzare. Dal momento che sono circa due settimane che ho in lettura sempre lo stesso libro, non sono riuscita a leggere niente che mi ispirasse abbastanza per pensare ad un dreamcast. 
Però state tranquilli! La rubrica tornerà a novembre con un nuovissimo libro di cui parlare! ;)

domenica 21 settembre 2014

Make your Dreamcast #11 (Il trono di ghiaccio)

È una rubrica mensile ideata da me. È prevista la pubblicazione di quattro post, uno a settimana. I primi tre saranno dedicati a tre dei personaggi principali di un libro da me scelto. Comprenderanno: una loro presentazione, le immagini di alcuni personaggi famosi che per il loro aspetto a mio giudizio potrebbero interpretare quel dato ruolo in un ipotetico film, e per finire un sondaggio che starà a voi compilare in base al vostro grado di preferenza per le varie persone famose citate. Nel quarto e ultimo post invece potrete trovare la classifica definitiva con i volti degli attori che hanno ricevuto più voti.

ECCOMI!!!! SONO SEMPRE QUA, NON SONO SPARITA!!! Sono in tremendo ritardo con il nostro appuntamento settimanale di Make your Dreamcast, ma in questi giorni ho avuto pochissimo tempo e il post, per forza di cose, è slittato a oggi. Scusate tantissimo! ='( Ora però rimedio e vi presento l'ultimo personaggio del mese: l'affascinante principe Dorian..


LIBRO:
Titolo: Il trono di ghiaccio
Autore: Sarah J. Maas
Serie: Throne of Glass #1
Editore: Mondadori (collana Chrysalide)
Prezzo: 17,00 €
Pagine: 461

Trama: Nessuno esce vivo dalle miniere di Endovier. Celaena, la migliore assassina nel regno di Adarlan, è lì rinchiusa da un anno e quando le offrono la possibilità di diventare sicario di corte, non esita neppure un istante ad accettare. Ma la lotta è appena all'inizio: Celaena deve affrontare ventitré contendenti. Se vincerà, diventerà la paladina del re e dopo quattro anni di servizio sarà libera. Il Principe Ereditario è il suo maggiore alleato. Il Capitano delie Guardie la protegge. Entrambi la amano. Ma l'amore e il talento non bastano per vincere. Nel castello un pericolo insidioso è in agguato, e ben presto Celaena capisce che le persone di cui fidarsi sono sempre meno...


IDENTIKIT PERSONAGGIO:
Nome: Dorian Havilliard
Età: 19 anni
Occhi: azzurri
Capelli: neri 

DIRETTAMENTE DALLE PAGINE DEL LIBRO:
Attingendo a tutto il suo amor proprio, si portò la lunga treccia dietro le spalle e alzò la testa. I suoi occhi incrociarono quelli del principe. Dorian Havilliard le sorrise. Era un sorriso elegante, trasudava di fascino cortigiano. Sprofondato nel suo trono, si reggeva il mento con una mano e la corona d’oro riluceva di luce soffusa. […] Eppure qualcosa in quegli occhi di un azzurro incredibile, lo stesso dell’acqua dei paesi del Sud, e nel contrasto con i capelli corvini, la colse alla sprovvista. Era di una bellezza travolgente e non poteva avere più di vent’anni. I principi non dovrebbero essere belli. Sono una razza lamentosa, inetta, ripugnante… Ma questo, questo… è ingiusto avere sangue reale ed essere così bello!  

CANDIDATI:
Allora…il primo candidato che ho scelto è l’attore “Brant Daugherty”. Trovare un’immagine decente di questo ragazzo è stato quasi impossibile, più cercavo e più saltavano fuori foto con espressioni sempre più assurde! Ma proprio come dice il detto: “chi cerca trova” perciò ecco qua quella su cui ho puntato il dito (anche se sembra un po’ giovincello) Con quegli occhi azzurrissimi e incantatori, e quei capelli neri perennemente spettinati, ha quel qualcosa che mi ricorda Dorian. La mia seconda scelta è invece ricaduta sul cantante greco “Kostas Martakis”. Appena ho visto i suoi occhi sono rimasta folgorata (sì, se non lo aveste ancora capito adoro i ragazzi con gli occhi chiarissimi, mi sciolgo solo a guardarli).Chiarissimi, carismatici e che trasmettono piena sicurezza in se stesso. È bello e sa di esserlo, proprio come il nostro principe di Adarlan. (ps. Nella foto che ho inserito qua sotto purtroppo ha i capelli molto corti, cosa che non ha Dorian, ma si vedevano benissimo i suoi occhi e non ho potuto non metterla. Vi lascio anche il link ad un’altra foto con i capelli un pochino più lunghi QUI). E per finire concludo con quello che nella mia mente assomiglia perfettamente all’erede del regno, il modello “Stephen Walker”. (Altre fotine molto carine QUI e QUI)


A. Brant Daugherty     B. Kostas Martakis     C. Stephen Walker

SONDAGGIO:
Come al solito, adesso tocca a voi. Che mi dite, vi piacciono, e quale fra questi vedete di più come Dorian?
web survey

Visto che questa settimana in quanto a tempistiche ho fatto schifo, ho pensato di lasciare aperti tutti e tre i sondaggi fino alla fine del mese, ovvero al 30 di settembre, così vi do un po' più di tempo per votare per Dorian. Di conseguenza anche l'ultima puntata della rubrica su "Il trono di ghiaccio", quella con i risultati, non sarà venerdì 26 settembre ma martedì 30 settembre. D’accordo? :) 

venerdì 12 settembre 2014

Make your Dreamcast #10 (Il trono di ghiaccio: Chaol)

È una rubrica mensile ideata da me. È prevista la pubblicazione di quattro post, uno a settimana. I primi tre saranno dedicati a tre dei personaggi principali di un libro da me scelto. Comprenderanno: una loro presentazione, le immagini di alcuni personaggi famosi che per il loro aspetto a mio giudizio potrebbero interpretare quel dato ruolo in un ipotetico film, e per finire un sondaggio che starà a voi compilare in base al vostro grado di preferenza per le varie persone famose citate. Nel quarto e ultimo post invece potrete trovare la classifica definitiva con i volti degli attori che hanno ricevuto più voti.

Buon pomeriggio! Tardi, ma arrivo! Negli ultimi giorni non sono stata molto presente sul blog (ieri ho saltato anche un post che volevo preparare) e nella blogsfera in generale, ma domani volevo consegnare al prof la prima parte della tesi quindi sono stata assorbita quasi completamente dall'archeologia romana.. Ma tranquilli, non potevo saltare l'appuntamento settimanale di Make your Dreamcast, perciò ecco qua a voi il secondo personaggio del libro del mese: Chaol, il capitano della guardia reale :)


LIBRO:
Titolo: Il trono di ghiaccio
Autore: Sarah J. Maas
Serie: Throne of Glass #1
Editore: Mondadori (collana Chrysalide)
Prezzo: 17,00 €
Pagine: 461

Trama: Nessuno esce vivo dalle miniere di Endovier. Celaena, la migliore assassina nel regno di Adarlan, è lì rinchiusa da un anno e quando le offrono la possibilità di diventare sicario di corte, non esita neppure un istante ad accettare. Ma la lotta è appena all'inizio: Celaena deve affrontare ventitré contendenti. Se vincerà, diventerà la paladina del re e dopo quattro anni di servizio sarà libera. Il Principe Ereditario è il suo maggiore alleato. Il Capitano delie Guardie la protegge. Entrambi la amano. Ma l'amore e il talento non bastano per vincere. Nel castello un pericolo insidioso è in agguato, e ben presto Celaena capisce che le persone di cui fidarsi sono sempre meno...


IDENTIKIT PERSONAGGIO:
Nome: Chaol Westfall
Età: 22 anni
Occhi: nocciola
Capelli: castani e corti  

DIRETTAMENTE DALLE PAGINE DEL LIBRO:
«Vostra Altezza» disse il capitano della guardia. Si rialzò dal lungo inchino e sfilò il cappuccio scoprendo i capelli castani, molto corti. Non c’erano dubbi, il cappuccio serviva solo a metterla in soggezione durante il tragitto. Come se quel genere di trucco potesse funzionare con lei! Nonostante l’irritazione, quando lo vide in faccia restò di stucco: era giovanissimo! Il capitano Westfall non aveva una bellezza fuori dal comune, eppure il volto virile e gli occhi nocciola così luminosi la colpirono.
«Dico sul serio. Perché non balli? Non ci sono ragazze che ti piacciono?» «Io sono il capitano della guardia, non sono propriamente un buon partito per nessuna di loro.» C’era un filo di tristezza nei suoi occhi, anche se lo nascondeva bene. «Sei pazzo? Tu sei migliore di chiunque altro qui presente. E sei… molto attraente.» gli disse […]. Sul viso di Chaol c’erano bellezza e forza, onore e lealtà. Lei si distaccò mentalmente da ogni suono e, mentre lui la guardava, si sentì la bocca arida. Come aveva fatto a non accorgersene prima? 
CANDIDATI:
PREMESSA: Ook gente, i candidati di oggi sono un po’ particolari perché il personaggio del giorno “è” particolare. Trovare un attore che assomigli in tutto e per tutto al nostro adorato Chaol mi è risultato piuttosto difficile. Nel mio immaginario lo vedo come il tipico ragazzo perfetto per la vita e la divisa militare.  Dalla bellezza non appariscente, con mascella forte e sguardo attento, ma distaccato. Tutti i ragazzi che ho trovato, che corrispondono a queste caratteristiche, hanno però alcuni particolari fisici (eh sì, in alcuni casi anche anagrafici) che non hanno in comune con il capitano della guardia.
Ma vediamoli uno ad uno: il primo che ho scovato è “Dean Geyer”, attore australiano. Occhi, capelli, fisico/corporatura per me corrispondono. Unica pecca? Ha un viso un po’ troppo dolce. Il secondo è un attore famosissimo e adoro come recita, soprattutto nei film d’azione che ha girato. “Channing Tatum”.  Fisico scolpito, lineamenti del viso forti, capelli corti ed espressione dura. Il perfetto uomo d’arme, fatto d’acciaio e leale fino al midollo. Peccato che abbia gli occhi chiari, i capelli castano chiaro, quasi biondi (anche se avendoli molto corti non si nota) e qualche anno in più rispetto a Chaol. Per finire concludo con “Wentworth Miller”, un attore che ho visto in qualche film un paio d'anni fa, il cui volto continuava a frullarmi per la mente fin da quando lessi “Il trono di ghiaccio” per la prima volta. Per puro caso, durante la mia caccia, è salta fuori anche la sua immagine e ho preso la palla al balzo. Sguardo duro, espressione perennemente accigliata, perfettamente a suo agio con un’arma in mano e, ancora più incredibile, occhi e capelli simili a quelli di Chaol. Ma… ovviamente c’è un “ma”. La sua età!!! Quando ho letto che era nato nel ’72 mi sono letteralmente cadute le braccia!!! Evidentemente il film lo avevo visto “una decina” di anni fa e non “un paio”. Magari Hollywood compie miracoli anche sull’età dei suoi attori e in batter d’occhio gli potrebbe togliere quindici anni, oppure immaginatevi che quest’attore sia un Fae, perciò il problema sarebbe risolto ;D 
(ps. vi lascio anche il link ad un'altra sua foto che mi piace molto ma essendo in bianco e nero non l'ho voluta mettere, QUI)


A. Dean Geyer     B. Channing Tatum     C. Wentworth Miller   

SONDAGGIO:
Bene, adesso tocca a voi! Che ne pensate di questi tre possibili Chaol, vi convincono?


Come vi ho scritto la scorsa settimana i sondaggi rimarranno aperti fino a venerdì 26 settembre, e vi ricordo che se non avete ancora votato per il volto di Celaena potete ancora farlo. Vi basterà andare alla pagina dedicata al Dreamcast, che trovate nella barra in alto. Per oggi e tutto e quasi sicuramente ci rileggeremo domani con un altro post J

venerdì 5 settembre 2014

Make your Dreamcast #9 (Il trono di ghiaccio: Celaena)

È una rubrica mensile ideata da me. È prevista la pubblicazione di quattro post, uno a settimana. I primi tre saranno dedicati a tre dei personaggi principali di un libro da me scelto. Comprenderanno: una loro presentazione, le immagini di alcuni personaggi famosi che per il loro aspetto a mio giudizio potrebbero interpretare quel dato ruolo in un ipotetico film, e per finire un sondaggio che starà a voi compilare in base al vostro grado di preferenza per le varie persone famose citate. Nel quarto e ultimo post invece potrete trovare la classifica definitiva con i volti degli attori che hanno ricevuto più voti.

Con il primo venerdì di settembre ecco che arriva anche il primo appuntamento del mese con Make your Dreamcast dedicato ad un nuovo libro! Stavolta la mia scelta è stata decisamente semplice, quasi inevitabile. Ho ri-letto questo primo libro della serie un paio di settimane fa, per prepararmi e rinfrescarmi la memoria prima di tuffarmi sul seguito, e, avendoli amati tantissimo entrambi, non ho potuto fare a meno di utilizzare i loro personaggi per la rubrica. Il libra a cui mi riferisco non può che essere "Il trono di ghiaccio" di Sarah J. Maas, di cui martedì ho pubblicato anche la recensione qui. Il primo personaggio che affronteremo sarà Celaena, la sua incredibile protagonista :)

LIBRO:
Titolo: Il trono di ghiaccio
Autore: Sarah J. Maas
Serie: Throne of Glass #1
Editore: Mondadori (collana Chrysalide)
Prezzo: 17,00 €
Pagine: 461

Trama: Nessuno esce vivo dalle miniere di Endovier. Celaena, la migliore assassina nel regno di Adarlan, è lì rinchiusa da un anno e quando le offrono la possibilità di diventare sicario di corte, non esita neppure un istante ad accettare. Ma la lotta è appena all'inizio: Celaena deve affrontare ventitré contendenti. Se vincerà, diventerà la paladina del re e dopo quattro anni di servizio sarà libera. Il Principe Ereditario è il suo maggiore alleato. Il Capitano delie Guardie la protegge. Entrambi la amano. Ma l'amore e il talento non bastano per vincere. Nel castello un pericolo insidioso è in agguato, e ben presto Celaena capisce che le persone di cui fidarsi sono sempre meno...


IDENTIKIT PERSONAGGIO:
Nome: Celaena Sardothien
Età: 18 anni
Occhi: azzurri
Capelli: lunghi e biondi

DIRETTAMENTE DALLE PAGINE DEL LIBRO:
Visti di sfuggita, si poteva pensare che i suoi occhi fossero azzurri o grigi, talvolta anche verdi, a seconda del colore dell’abbigliamento. Ma a uno sguardo più ravvicinato quella strana combinazione di tonalità era bilanciata dall’oro che circondava la pupilla.  A catturare l’attenzione, tuttavia, erano soprattutto i suoi capelli biondi che mantenevano un barlume di splendore, nonostante tutto. In altre parole, Celaena Sardothien aveva avuto in dono una serie di affascinanti qualità che ben compensavano altri tratti della sua persona e, fin dalla prima adolescenza, aveva scoperto che con l’ausilio dei cosmetici anche i suoi punti deboli potevano essere valorizzati.
Era ancora vestita e, nonostante la sua bellezza, la potenziale assassina che si celava dietro quella facciata riusciva comunque a trapelare. Si intuiva dalla mascella forte, nella curva delle sopracciglia, nell’immobilità assoluta della sua figura. Era una lama tagliente, forgiata da Re degli Assassini a proprio vantaggio. Un animale addormentato, una lince rossa o un drago, i suoi segni di forza erano visibili ovunque. 
CANDIDATI:
Appena ho visto questa immagine dell’attrice statunitense “Amber Heard” ho notato una cosa che mi ha subito fatto dire: “sì, questa potrebbe benissimo essere Celaena”. A cosa mi riferisco?! Al colore degli occhi! Sono della sua stessa identica sfumatura: azzurri/verdi contornati da un cerchietto d’oro. Probabilmente dall’immagine qua sotto non si vede bene, ma provate ad ingrandire lo schermo o a cercare qualche sua foto su google e ve ne accorgerete anche voi J. Il secondo volto è saltato fuori più di una volta durante il mio girovagare e non ci ho messo molto per decidermi a sceglierlo come candidato, ma quando ho scoperto chi era per poco non cadevo dalla sedia! Ero talmente abituata a vederla mora che non l’avevo neanche riconosciuta! Si tratta di “Emilie de Ravin”, nota sopratutto per aver recitato in Once Upon a Time e credetemi, vedendola in una foto in cui è mora non mi passerebbe neanche per l’anticamera del cervello di paragonarla alla nostra Assassina di Adarlan. Ma qui. In questa foto (o in altre 10mila in cui è bionda, ero davvero indecisa su quale inserire!). Così bionda e così giovane (i capelli scuri per me la fanno apparire mooolto più grande) assomiglia tantissimo a Celaena. Per finire, l’ultima candidata che vi presento è la cantante e attrice “Julianne Hough”, che mi ha convinta grazie alla sua mascella forte e allo sguardo furbo.

A. Amber Heard     B. Emilie de Ravin     C. Julianne Hough

SONDAGGIO:
Adesso è il vostro turno! Che si aprano le danze ;D

surveys & polls

Le votazioni rimarranno aperte fino all’ultimo venerdì del mese, ovvero il 26 settembre. Per oggi è tutto e adesso scappo perché sono in ritardassimo, ma vi do appuntamento a venerdì prossimo con un nuovo personaggio  J

martedì 2 settembre 2014

Recensione: "Il trono di ghiaccio" di Sarah J. Maas

Buongiorno gente! Alla fine è arrivato anche settembre alla fine e proprio ieri ho iniziato nuovamente con il solito tran tran della vita quotidiana. Eh sì, biblioteca, d'ora in poi passeremo di nuovo delle luuunghe giornate insieme..povera me..=S
Bene, ora però volevo inaugurare il mese con la recensione di un bel fantasy che ho riletto giusto la settimana scorsa per prepararmi alla lettura del suo fantastico seguito (seguito che ho adorato tantissimo, decisamente molto più del primo). Il libro di cui parlo è "Il trono di ghiaccio" di Sarah J, Maas.
Ps. tenete presente, mentre leggete, che ho scritto questa recensione a caldo prima di passare a "La corona di mezzanotte". :)

Throne of Glass #1
Editore: Mondadori (collana Chrysalide)
Prezzo cartaceo: 17,00 €
Prezzo ebook: 9,99 €
Pagine: 461

Trama: Nessuno esce vivo dalle miniere di Endovier. Celaena, la migliore assassina nel regno di Adarlan, è lì rinchiusa da un anno e quando le offrono la possibilità di diventare sicario di corte, non esita neppure un istante ad accettare. Ma la lotta è appena all'inizio: Celaena deve affrontare ventitré contendenti. Se vincerà, diventerà la paladina del re e dopo quattro anni di servizio sarà libera. Il Principe Ereditario è il suo maggiore alleato. Il Capitano delie Guardie la protegge. Entrambi la amano. Ma l'amore e il talento non bastano per vincere. Nel castello un pericolo insidioso è in agguato, e ben presto Celaena capisce che le persone di cui fidarsi sono sempre meno...

Il mio pensiero: Il trono di Ghiaccio, primo libro dell’omonima serie, mi è piaciuto molto ma non tanto quanto le novelle che lo precedono (almeno le ultime due, che ho trovato fantastiche). Basandomi sulle storie precedenti, sinceramente, mi aspettavo di trovare più azione fra queste pagine. Ovviamente essa non manca, ma non c'è n'è tanta quanto immaginavo. Soprattutto, però, ho sentito moltissimo la mancanza di un personaggio in particolare e nonostante tutte le new entry non riesco a togliermi dalla mente che quella data persona non possa essere eguagliata da nessun’altro. Questo perlomeno è ciò che penso giunta alla fine del primo libro, quando leggerò i seguiti chissà, magari mi ricrederò ;)
Il trono di Ghiaccio è un fantasy ambientato in una terra lontana nel tempo e nello spazio. Una terra composta da diversi regni, molti dei quali con il tempo sono andati in rovina e assoggettati al volere di un unico sovrano, il re di Adarlan. Egli, spietato e implacabile, ha imposto il suo dominio quasi ovunque, represso le vecchie e le nuove ribellioni nel sangue e scacciato la magia e tutte le creature incantate lontano dai suoi confini. Il libro si apre mostrandoci uno spaccato della brutalità di questo famigerato sovrano. Il primo luogo che conosciamo di questo regno sono le miniere di sale di Endovier, uno dei due (peggiori) campi di lavoro in cui vengono relegati tutti i criminali, o più semplicemente tutti coloro che contrastano il volere del re, quindi anche gli innocenti. Difficile, anzi, impossibile sopravvivere per più di un paio di mesi alla desolazione, agli stenti e alle tremende fatiche e angherie a cui gli schiavi vengono sottoposti al campo, ma qualcuno ce l’ha fatta. Qualcuno che dopo un anno trascorso in quell’inferno è ancora vivo: Celaena Sardothien. E l’impensabile sta per avvenire: sta per essere liberata dal campo dal principe ereditario in persona, Dorian Havilliard.

Ma chi è la diciottenne Celaena? Ovviamente non una semplice ragazza, una nobildonna o un appartenente alla corte reale. No, lei è un’assassina. Addestrata fin dalla più tenera età dal re degli assassini in persona, uomo a capo di una potente gilda, congrega, di abili, letali e raffinati assassini, per diventare una di loro, la migliore di tutti. Ovviamente tutto ha un prezzo e la sua liberazione dalle miniere non è avvenuta certo per nobiltà di cuore. Ella è stata scelta dal principe per diventare la sua paladina nel torneo indetto dal padre, che proclamerà vincitore colui che riuscirà a sconfiggere, in tutta una serie di prove fisiche e di destrezza, altri 23 concorrenti. Il vincitore avrà così “l’onore” di diventare “il Paladino del re”, un termine più sofisticato per indicare l'assassino alle dirette dipendenze del re. O accettava l’offerta del principe oppure restava alle miniere, andando incontro a morte certa. Scambiare un certo tipo di schiavitù per un altro non sarebbe certo la scelta migliore, ma quando, dopo un certo numero di anni in cui assolvere l’incarico di assassina del re, ti viene promessa la libertà, come si fa a rifiutare? Non si può, e questo la nostra protagonista lo sa.
Sfide, lotte, intrighi, balli a corte, abiti bellissimi e colorati, forze malvagie in agguato dietro gli angoli più oscuri del castello, diventeranno la sua quotidianità per i mesi successivi, e tra flirt con il bel principe e duri allenamenti con l’imbronciato e sempre sull’attenti Chaol, capitano della guardia reale, Celeana si preparerà per vincere la sfida più grande. Quella per la sua libertà. 

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