Visualizzazione post con etichetta Lisa Desrochers. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Lisa Desrochers. Mostra tutti i post

venerdì 24 aprile 2015

Recensione: "Il Bacio Maledetto - Il Bacio del Peccato - Last Rite" di Lisa Desrochers

Buongiorno, followers! Mentre starete leggendo questo post, io sarà a Carrara, (grazie blogger per far programmare i post!). Con alcuni miei compagni dell'università e il prof di Storia dell'architettura antica visiteremo il museo del marmo, l'accademia delle Belle Arti e..udite udite.. uno scavo di una cava aperta in epoca romana! Non vedo l'ora! Comunque, nell'attesa del mio ritorno vi lascio una bella tripla-recensione. Il mio pensiero per ogni libro della trilogia Personal Demons di Lisa Desrochers, che ho concluso proprio qualche giorno fa con la lettura di "Last Rite" (qui ve ne parlo).
ps. Non ci sono spoiler, perciò anche chi non ha letto i vari libri può leggere tranquillamente tutte e tre le recensioni.
Per la scheda dei libri invece vi basterà cliccare sui titoli in grassetto.


"Il bacio maledetto" di Lisa Desrochers
(Personal Demons # 1)

“Il bacio maledetto” non è sicuramente un libro dei più recenti tra quelli del panorama letterario attuale. Scritto in patria e giunto qui da noi nel 2011, è il primo libro della trilogia paranormale di Lisa Desrochers, che vede come protagonisti figure fantastiche come angeli e demoni. Purtroppo in Italia la serie è stata interrotta al secondo volume e per questo, nonostante abbia letto il primo anni fa, avevo deciso di non continuarla. L’anno scorso però ho iniziato a leggere in lingua ed ecco che mi è venuta l’idea di portare a termine l’intera saga. Nonostante i temi angelici e demoniaci siano già stati ampiamente sfruttati in letteratura, ho trovato questo libro piuttosto originale, soprattutto perché il protagonista, Luc, non è il canonico bravo ragazzo (il “buono” della situazione per intenderci) ma un vero demone e l’incarnazione del peccato. Si tratta dunque di una mitologia nota ma rielaborata in maniera tale da essere riuscita a mantenere alta la mia attenzione fino all’ultima pagina. Lo stile dell’autrice è scorrevolissimo e ho adorato l’alternarsi dei pov dei due protagonisti, Luc e Frannie, l’umana molto speciale della situazione. Umana sì, ma damigella in pericolo no. Una ragazza con un bel caratterino e perfettamente capace di badare a se stessa. La caratterizzazione dei personaggi è buona, ma quello realizzato in maniera migliore e delineato in maniera a dir poco perfetta è Luc (che adoro!). E poi ovviamente non poteva mancare l’altro, Gabe, anche se per me non si tratta di un triangolo vero e proprio perché non c’è assolutamente confronto e la sua presenza nella storia ha un senso più ampio e più complesso di quello che potrebbe sembrare in un primo momento. Un ottimo inizio di serie e un libro con un finale decisamente sorprendente, che rompe gli schemi dei soliti urban fantasy a cui siamo abituati.


"Il bacio del peccatodi Lisa Desrochers
(Personal Demons # 2)

Ne “Il bacio del peccato” la storia si complica molto. Questo libro si divide in due parti diametralmente contrapposte. Nella prima il clima che si respira è di felicità, ottimismo, gioia e grandi aspettative verso il futuro. Tutto è roseo e la vita dei due protagonisti non potrebbe essere migliore. Nella seconda la calma precedente però viene intaccata profondamente, non in maniera netta ma graduale e assolutamente subdola, impossibile da prevedere. Già nei primi capitoli vengono gettati piccolissimi semi di zizzania, talmente piccoli da passare inosservati. Giorno dopo giorno queste piccole crepe diventano sempre più profonde, fino a creare delle vere e proprie voragini nei rapporti di alcuni personaggi e ferite profondissime negli animi di tutti loro. Tutti sono coinvolti, nessuno escluso. Felicità, gioia e amore vengono adesso sostituiti da un dolore profondo e strisciante che non risparmia. Cupa disperazione, senso di colpa e tradimento permeano ogni pagina e si trasferiscono per osmosi al lettore che non può fare a meno di soffrire con loro. L’inganno e il tormento sono i veri protagonisti della seconda parte del libro. Un concatenarsi di piccoli menzogne e macchinazioni, ad opera di un essere veramente subdolo mascherato dietro ad un’innocenza apparente, hanno creato una rete immensa di incomprensioni che sono state capaci di minare la vita di tutti fin alle fondamenta. Ciò che più mi è piaciuto (in entrambi i libri, ma soprattutto in questo) è il modo in cui la Desrochers riesce a descrivere sentimenti ed emozioni. Anche il più piccolo e insignificante viene descritto in maniera quasi palpabile, tangibile. Ma il punto massimo d’intensità lo raggiunge con il PoV di Luc. Il cambiamento “fisico” che subisce nel corso dei libri fa sì che la sua personalità e il suo io interiore emerga sempre più e ciò che ne viene fuori è un personaggio ricco di una infinità incredibile di sfumature, complesso e assolutamente perfetto in tutta la sua imperfezione. 


 meno
"Last Rite" di Lisa Desrochers 
(Personal Demons # 3)

Sono davvero contenta di aver portato a termine questa serie recuperando l’ultimo libro in lingua, perché meritava davvero di essere letto. Continuerò a ripetere all’infinito il mio dispiacere per l’interruzione di questa ennesima trilogia e non smetterò mai di consigliarla a chiunque mi capiti a tiro. Ad ogni modo, “Last Rite” riprende pochissimi minuti dopo rispetto al punto in cui terminava il libro precedente. Si tratta di un inizio davvero esplosivo, nel senso più letterale del termine. Gli eventi avvenuti nell’ultima metà de Il bacio del Peccato avevano creato una grande frattura tra i personaggi e gli equilibri stessi delle relazioni che intercorrevano tra loro. Luce era stata fatta sulle origini di tutto quel grande scompiglio, ma il “sapere il motivo” non rende certo più facile riallacciare i legami. Una volta che si crea una frattura, ricucire i rapporti non è molto semplice, e anche nel caso in cui la risanazione avvenga, la cicatrice rimarrà sempre e comunque. In questi primi capitoli, oltre ad un gran caos emotivo, Frannie, Luc e Gabe si trovano al centro di un vero ciclone di eventi. Costretti ad una fuga precipitosa, l’azione è qui alle stelle. Successivamente le acque si calmano molto, anche troppo direi, e ai due PoV canonici si aggiunge anche quello di Gabe. Sinceramente questa prima metà è la parte che mi è piaciuta meno di tutto il libro, soprattutto a causa dell’angioletto, e ciò che non mi ha permesso di assegnare le 5 stelle piene. Sono stata tentata di scendere a 4 e mezzo, ma la seconda metà del volume è davvero stupenda e per questo ho chiuso un occhio. Nascondersi e aspettare in silenzio mentre la vita di qualcuno a cui tieni è forse in pericolo (nonostante la tua lo sia per certo), non è mai stata un’opzione per Frannie, la quale farà di tutto per tornare a casa e tentare di rendersi utile. Ciò che ho più apprezzato di questo libro è che tutti i personaggi adesso diventano in parte protagonisti. Si scoprono moltissime cose sulle origini, la natura, il carattere e molto altro di tutti i vari personaggi. Non c’è un eroe solitario che, senza chiedere aiuto a nessuno, salva il resto del mondo. No, qui avviene qualcosa di più concreto e molto più complesso: tutti danno il loro contributo, sia nel bene che nel male. Last Rite è un finale assolutamente perfetto, in cui azione, emozioni fortissime e una grande dose di originalità si mescolano senza sosta in un crescendo sempre maggiore.