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lunedì 20 giugno 2016

Recensione: "Gens Arcana" di Cecilia Randall

Salve gente! Ieri sono stata a Rimini per partecipare all'incontro con Sally Gardner, tenuto in occasione dell'evento Mare di Libri. è stata anche l'occasione per incontrare finalmente di persona alcune colleghe e amiche blogger come Denise, Juliette e Veronica. E ho conosciuto anche Annachiara. Presto potrete leggere qui sul blog un resoconto della giornata ;D
Ma veniamo ad oggi. Avrei dovuto pubblicare una puntata di What's on my bedside table? ma ho preferito rimandarla a lunedì prossimo perché non sto leggendo niente al momento, e non so cosa nemmeno cosa iniziare dato che sono ancora ksjhfjbadjfzksdfn per ACOMAF, che avevo addirittura iniziato a rileggere. In sostituzione vi lascio una delle recensioni in arretrato. Quella di oggi è relativa ad un libro che ho letto nelle settimane scorse, "Gens Arcana" di Cecilia Randall

Autoconclusivo
Editore: Mondadori (Oscar Bestsellers)
Prezzo cartaceo: 11,50
Prezzo ebook: 6,99
Pagine: 622

Trama: Firenze, 1478. Valiano de' Nieri è discendente di una delle più antiche e nobili famiglie italiane di Arcani. Essere Arcano significa poter invocare la quinta essentia, il quinto elemento di Natura capace di combinarsi con gli altri quattro - Aria, Acqua, Terra e Fuoco - e di governarli. Il potere arcano è immenso e può determinare le sorti dell'umanità intera: per questo si tramanda solo attraverso il lignaggio del sangue e va protetto e tenuto segreto. Ma Valiano ha rifiutato i suoi poteri e la sua "predestinazione", è fuggito e cerca di vivere normalmente lavorando come apprendista liutaio. Quando però suo padre Bonconte muore in circostanze misteriose e il suo amato fratello Angelo viene rapito, Valiano capisce di non potersi più sottrarre al proprio destino: il machiavellico cugino Folco de' Nieri sta scalando il potere all'interno della famiglia e, pur di realizzare la sua ambizione, è pronto a sfruttare una conoscenza proibita - e Valiano deve fermarlo. Sullo sfondo della magnifica Firenze di Lorenzo de' Medici, le gesta arcane si mescolano a quelle della congiura dei Pazzi in un vortice a cui nulla e nessuno potrà sottrarsi.

Il mio pensiero: “Gens Arcana” è un fantasy storico, autoconclusivo, tutto italiano ed è riuscito a sorprendermi sotto tantissimi punti di vista. In molti mi avevano parlato bene sia di questo libro che di questa autrice in generale, ma non riuscivo mai a decidermi ad iniziare qualcosa di suo. Finalmente l’occasione giusta è arrivata proprio in questi giorni e con questo libro e posso dirvi che sono felicissima di averlo letto. “Gens Arcana” è un libro molto particolare e in un certo senso anche molto, molto difficile, come difficile è stato assegnargli un rating (fino all’ultimo sono stata davvero combattuta tra le 3 e le 4 stelle e ancora non sono completamente sicura della mia scelta). Da un lato lo ho amato, e veramente tanto, ma dall’altro mi ha lasciato con un peso enorme sul cuore e un nodo strettissimo alla bocca dello stomaco. Per non parlare delle lacrime che ho versato nelle ultime cento/cento cinquanta pagine! Questo è sicuramente uno di quei libri che appena terminati ti lasciano spiazzato, con pensieri ed emozioni in subbuglio e il cuore in frantumi. Uno di quei libri che nonostante le cose liete che succedono, con la loro speranza e i loro nuovi inizi, non riesci a smettere di pensare al lato negativo della medaglia, con tutto ciò che è andato perso, alle occasioni mancate, ai futuri spezzati. Uno di quei libri che vanno assimilati, metabolizzati. Uno di quelli in cui solo il tempo riuscirà a lenire le tue ferite e a farti guardare indietro non soltanto con dolore, ma magari con un semplice sorriso sulle labbra e un ricordo bellissimo, anche se dolce-amaro, nel cuore e nella mente.
Ambientato nella Firenze Medicea del 1478, Gens Arcana unisce il genere del romanzo storico, che adoro, a quello del fantasy, che amo, e il risultato è stato un mix perfettamente equilibrato e riuscito. L’ambientazione è ben tratteggiata e mi è piaciuta moltissimo. L’autrice è riuscita alla perfezione a delineare la società e le caratteristiche del periodo storico di riferimento. Da archeologa e appassionata di storia ho apprezzato molto questa sua grande attenzione alla realtà storica e la dovizia di dettagli nelle descrizioni mostrano quanto lavoro ci sia stato a monte della stesura del libro. L’elemento fantastico, che in tutto questo si è incastrato alla perfezione, ha dato poi quel tocco in più di mistero, aggiungendo avventura e instillandomi sempre più curiosità man mano che proseguivo la lettura. Alla parte fantasy appartengono le figure degli Arcani, nome ripreso appunto anche nel titolo. Persone che per discendenza possiedono nel proprio sangue la capacità di manipolare l’etere, il quinto elemento, e tramite questo gli altri quattro elementi della natura: terra, acqua, aria e fuoco. Le forze della natura si manifestano però anche sotto forma di esseri, chiamati Elementali, la cui è essenza è la forza stessa della natura sotto forma di uno dei quattro elementi. Sono rimasta estremamente affascinata da tutte questa figure, da ciò che sono in grado di fare e dalle ramificazioni che possono prendere i vari poteri.
Il libro è narrato principalmente da tre punti di vista, tutti e tre protagonisti principali della storia, anche se, effettivamente, potremmo dire sia Valiano il protagonista principale e la maggior voce narrante. È un ragazzo di venti anni appartenente all’illustre famiglia Nieri di Firenze, la più antica e potente famiglia di Arcani d’Italia. Primogenito della sua famiglia e futuro erede, tre anni prima ha preso però la decisione di girare le spalle a tutto ciò che riguarda gli affari degli Arcani, di abbandonare la famiglia e vivere una vita normale come una persona normale. Adesso, però, è costretto a tornare a fare i conti con tutto ciò per salvare la sua vita e quella di suo fratello minore, Angelo, rimasto con il padre quando lui se ne era andato.
In un certo senso Valiano è l’esatto contrario dei personaggi a cui siamo abituati ultimamente. Coloro che hanno una vita normale e di punto in bianco si ritrovano a fare i conti con un mondo fantastico di cui fino ad un momento fa ne ignoravano l’esistenza. Questa novità mi è piaciuta, ma allo stesso tempo non ho potuto evitare di pensare che Valiano abbia buttato alle ortiche un’eredità incredibile e abbia sprecato anni e la possibilità di padroneggiare il suo potere per far sì che le cose potessero andare diversamente.
Nel complesso mi sono piaciuti tutti i vari personaggi, ma soprattutto il fatto che la loro caratterizzazione avvenga un passo alla volta e niente venga lasciato in sospeso. Manente, con il suo carattere forte, scontroso e il suo passato duro è riuscito a conquistarmi fin da subito. Angelo mi è entrato nel cuore già dalle prime righe, per la sua forza, il suo gran cuore e la sua gentilezza. Anche i cattivi della situazione (che ho trovato davvero odiosi) sono stati delineati alla perfezione.
Il finale mi ha dato poi il colpo di grazia. Mi ha lasciato nostalgica per giorni e anche se si conclude in maniera positiva mi ha lasciato un grande peso sul cuore. Una cosa che non mi è piaciuta molto è il fatto che sia rimasto in sospeso. Sicuramente è stata una scelta voluta, che sia stata fatta per lasciar spazio alla possibilità di scrivere un seguito o per lasciare una libera conclusione alla fantasia del lettore, però, non saprei dirlo.

3 fiorellini e 75