Buondì
compagni di letture J Oggi eccomi di nuovo qua con voi con la
recensione di un libro che ho letto a marzo per il Gruppo di Lettura
organizzato da Denise: “L’ospite” di Stephanie Meyer. Sono davvero contenta di aver
partecipato a quella lettura di gruppo perché è praticamente certo che se non
lo avessi fatto non avrei mai letto questo fantastico libro di mia spontanea
volontà. Perché vi direte? Troppa pubblicità. Troppo chiacchierato. Paura di
ritrovarmi tra le mani una copia di Twilight (o comunque una storia su quella
scia) ma soprattutto terrore per la presenza di un possibile triangolo! Il mio
cervello si ribella e stacca la spina appena ne capta anche la minima
vibrazione, non posso farci niente :(
Editore:
Rizzoli
Prezzo
cartaceo: 12,00 €
Prezzo
ebook: 9,99 €
Pagine:
591
Trama: Nel futuro
la specie umana sta scomparendo. Un'altra razza, aliena, potente e
intelligentissima, ha preso il sopravvento, e i pochi umani rimasti vivono
raccolti in piccole comunità di fuggiaschi. Tra loro c'è Jared, l'uomo che la
giovane Melanie, da poco caduta nelle mani degli "invasori", ama e
non riesce a dimenticare. Neppure adesso che il suo corpo dovrebbe essere
niente più di un guscio vuoto, un semplice involucro per l'anima aliena che le
è stata assegnata. Perché l'identità di Melanie, i suoi ricordi, le sue
emozioni e sensazioni, il desiderio di rincontrare Jared, sono ancora troppo
vivi e brucianti per essere cancellati. Così l'aliena Viandante si ritrova, del
tutto inaspettatamente, invasa dal più umano e sconvolgente dei sentimenti:
l'amore. E, spinta da questa forza nuova e irresistibile, accetta, contro ogni
regola e ogni istinto della sua specie, di mettersi in cerca di Jared. Per
rimanere coinvolta, insieme a Melanie, nel triangolo amoroso più impossibile e
paradossale, quello fatto di tre anime e due soli corpi.
Il mio pensiero: In tutta sincerità, non mi sarei mai
aspettata che questa lettura mi sarebbe piaciuta così tanto. Mi ha decisamente
sorpresa! Questo è un libro che parte un po’ in sordina ma, con il susseguirsi
dei capitoli, il ritmo della storia tende a farsi sempre più incalzante, fino a
raggiungere l’apice nella parte finale. È un libro affascinante e davvero
sconvolgente.
Affascinante perché non si può fare a meno di ammirare
l’originalità della storia e la costruzione di una trama tanto elaborata, ricca
di personaggi interessanti e sviluppati in maniera eccellente. Sconvolgente, invece,
per la facilità con cui è possibile immergersi nella storia e soprattutto per il
mondo fantascientifico creato. Una realtà futuristica estremamente particolareggiata
e curata in ogni suo minimo dettaglio, in cui tutto sembra talmente reale e
plausibile da far paura. Attenzione! ad avermi dato questa impressione però non
è stata l’invasione aliena, bensì l’impatto, gli effetti, le conseguenze, che
essa ha avuto sulla specie umana. Sono esattamente le reazioni degli uomini ad
aver reso tutto così reale e perfettamente credibile.
Ma facciamo un po’ di
chiarezza. Gli eventi narrati si verificano in un futuro prossimo, un periodo
posteriore all’invasione del pianeta Terra ad opera di una razza aliena molto
evoluta. Questi invasori, che si attribuiscono il nome di “Anime”, sono alla
costante ricerca di nuovi pianeti da colonizzare in cui insediare gradualmente
la propria popolazione. Lo scopo di queste incursioni sembrerebbe essere la
volontà dei nuovi occupanti di migliorare la vita su quel dato pianeta,
debellando il male, le malattie e tutto ciò che potrebbe guastare la pace. Una
caratteristica di questa razza è che, per adempiere al proprio obiettivo e
soprattutto per poter sopravvivere in un paese alieno, devono impossessarsi letteralmente
del corpo di un abitante natio di quel dato pianeta. Scopriranno molto presto
però che non sarà così semplice come sembra conquistare la Terra, poiché molti
dei suoi abitanti sono determinati a non arrendersi e faranno di tutto pur di
non soccombere.
L’intero libro è narrato dal punto di vista di una di queste Anime conosciuta con il nome di Viandante. Anche se in un primo momento questa scelta mi aveva dato parecchio fastidio, non riuscendo ad approvare, come dire, lo “stile di vita” di questi esseri, con il tempo sono arrivata ad affezionarmi moltissimo a questo personaggio e ad inserirlo tra i miei preferiti. Nel corso del libro impara a conoscere se stessa e finalmente, dopo tutto il suo pellegrinare da un pianeta all’altro, vita dopo vita senza mai sentirsi motivata abbastanza a fermarsi in un luogo, senza mai sentire l’impulso di creare legami duraturi con delle date persone o un certo ambiente, sulla Terra trova finalmente il suo posto nel mondo. È qui, a questo posto, a questa terra, a questa gente che finalmente sente di appartenere, il primo luogo che finalmente sente di poter definire “casa”.
L’intero libro è narrato dal punto di vista di una di queste Anime conosciuta con il nome di Viandante. Anche se in un primo momento questa scelta mi aveva dato parecchio fastidio, non riuscendo ad approvare, come dire, lo “stile di vita” di questi esseri, con il tempo sono arrivata ad affezionarmi moltissimo a questo personaggio e ad inserirlo tra i miei preferiti. Nel corso del libro impara a conoscere se stessa e finalmente, dopo tutto il suo pellegrinare da un pianeta all’altro, vita dopo vita senza mai sentirsi motivata abbastanza a fermarsi in un luogo, senza mai sentire l’impulso di creare legami duraturi con delle date persone o un certo ambiente, sulla Terra trova finalmente il suo posto nel mondo. È qui, a questo posto, a questa terra, a questa gente che finalmente sente di appartenere, il primo luogo che finalmente sente di poter definire “casa”.
È un libro davvero coinvolgente,
che colpisce al cuore, per le forti emozioni che suscita, e alla mente, per la
sua capacità di far riflettere il lettore. Etica, senso del dovere, scelte,
lotte per la sopravvivenza, sacrifici, amore.
Questo e molto altro è ciò che è racchiuso in
queste pagine.
Prima di concludere però mi sento in dovere di chiarire
un piccolo particolare della trama presente nel retro della copertina, uno dei
motivi che mi hanno tenuta alla larga da questo libro per diversi anni: il
triangolo amoroso. Si tratta di qualcosa di completamente diverso dai soliti
cliché, perciò, anche se in parte è comunque presente, vorrei rassicurare tutti
quelli che come me, appena fiutano nell’aria questa parola, scappano via
urlando. State tranquilli, non fatevi ingannare da questa prospettiva perché,
leggendo, presto vi renderete conto che non c’è (quasi) niente del canonico
triangolo :)
4 "scintille" e mezzo