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giovedì 17 luglio 2014

Recensione: "I segreti di Amber House" di Kelly Moore, Larkin Reed e Tucker Reed

Che mattinata gente! Non ho sentito la sveglia, per strada ho trovato un traffico incredibile (tanto che un tragitto di quindici minuti si è trasformato in uno di venticinque!!! Roba da matti!), ho perso il treno (colpa di quel camioncino che andava a passo di lumaca e che non potevo sorpassare per via della strada troppo stretta), e il treno dopo ovviamente ha fatto ritardo! Perfetto, sono arrivata in biblioteca un'ora e mezza più tardi del solito, grr.. Adesso faccio un bel respiro, vi lascio in compagnia della recensione de "I segreti di Amber House", di cui vi avevo parlato la scorsa settimana, e.. vado a studiare...


The Amber House trilogy #1
Editore: Feltrinelli (collana Feltrinelli Kids)
Prezzo cartaceo: 15,00 €
Pagine: 365

Trama: Quando Sarah, suo fratello e la loro algida madre si stabiliscono ad Amber House, la ragazza rimane ammaliata dal fascinoso Richard, che la introduce in un mondo di ricchezze e privilegi, ma è anche attratta dall'enigmatico Jackson, che la coinvolge in un'eccitante caccia ai diamanti scomparsi. Sarah scopre di riuscire a "vedere" la storia della casa e delle persone che vi hanno abitato: vede sua madre da ragazza, incredibilmente affettuosa e felice, o il crudele capitano di mare che perse il tesoro tanti anni prima. E ricomponendo piano piano tutti i pezzi del mosaico, scopre che Amber House nasconde molti segreti, antichissimi crimini e più recenti tradimenti. Dove sono nascosti i diamanti? Chi è responsabile dell'infelicità di sua madre? E quale tragedia riecheggia ancora nelle stanze della casa? Sarah ha bisogno di risposte, in fretta. Perché le sue visioni minacciano la persona che ama di più e lei deve districare la ragnatela del passato, prima che sia troppo tardi.

Il mio pensiero: Quella narrata ne I segreti di Amber House è una storia davvero intrigante la quale, in particolari situazioni, è riuscita addirittura a mettermi i brividi. Tutto è avvolto da un alone di mistero, l’aria stessa che si respira in questa antica e maestosa dimora è ricca di segreti che reclamano a gran voce di essere uditi e compresi. La casa stessa sembra essere “viva”, un’entità a se stante che conduce la propria esistenza senza minimamente curarsi delle vite di tutte quelle persone che nel corso degli anni si sono ritrovate a percorrere i suoi corridoi. Numerose generazioni di uomini e donne hanno vissuto nelle medesime stanze e calpestato i medesimi pavimenti che in passato ospitarono i loro stessi avi, ma la casa, indifferente di fronte alla brevità della vita umana, continua ad essere un punto fermo nel panorama lungo le sponde del fiume sul quale essa sorge. Immobile, indisturbata ed eterna, continua imperterrita ad esistere e a suscitare grande ammirazione e una sorta di timore reverenziale in tutti coloro che la vedono. 
Nel complesso i personaggi non li ho trovati particolarmente incisivi, anche la protagonista stessa, Sarah, mi ha lasciata piuttosto indifferente e ho avuto come l’impressione che spesso si lasciasse un po’ troppo trasportare dalle situazioni invece che agire e prendere l’iniziativa. Il suo animo curioso e la sua velata ironia però l’hanno fatta apparire ai miei occhi molto simpatica. La pecca dei personaggi è però compensata dall’attenzione che viene riservata al passato e a tutti i suoi misteri, ma la cosa migliore, quella che mi ha fatto apprezzare veramente il libro, è stato il mondo in cui si giunge alla verità: estremamente originale e inaspettato.
Altra cosa che non mi ha pienamente convinta è stata il fatto che in alcuni tratti il libro risulti troppo lento. La mia curiosità e la mia voglia di scoprire cosa sarebbe successo nella pagina successiva non sono rimaste costanti durante il corso della lettura. Inoltre ci sono alcuni particolari che rimangono poco chiari o alcune domande che il lettore si pone ma che rimangono senza risposta.

Nonostante tutto questo penso comunque che “I segreti di Amber House” sia un buon libro con una storia avvincente e intrigante e che, a lettura ultimata, lascia il lettore con questo pensiero su cui riflettere: nella vita esistono infinite possibilità, nate da ogni più piccola scelta che compiamo, come infiniti fili che si intrecciano e si disfano senza sosta, e forse non è mai troppo tardi per cambiare il nostro futuro.

«Pensate,» disse, a conclusione della sua storia, «se Hopkins avesse potuto finire gli studi o se avesse sposato sua cugina, o se si fosse innamorato di qualcun altro, probabilmente non avrebbe fondato l’ospedale e l’università. E le migliaia di persone curate qui, e i milioni di pazienti che hanno beneficiato delle ricerche della Hopkins forse sarebbero morti. Tutta la storia è così: costruita su un numero infinito di eventi casuali che concorrono a spingere le cose in un verso o nell’altro. Se un dettaglio fosse stato diverso, allora …» Papà si strinse nelle spalle. Terminai la frase tra e me. Tutto il mondo sarebbe diverso.


4 "scintille"

mercoledì 9 luglio 2014

Wonderful Quotes #3 (I segreti di Amber House)

È una rubrica ideata da me, a cadenza settimanale, in cui vi propongo alcune citazioni che più mi sono piaciute di un libro che ho particolarmente amato.

Tranquilli, non sono sparita ;) Ieri sarebbe dovuta uscire la seconda puntata di "Weekly Advice" ma lunedì ho avuto un mal di testa infernale e non sono riuscita a concludere il post in tempo. Mettere in fila i pensieri per scrivere qualcosa di coerente è stato impossibile perciò per scoprire il genere che ho legato al martedì dovrete aspettare ancora un'altra settimanetta. Scusaaate tantissimo =( .
Ma per adesso non ci pensiamo e passiamo direttamente alla puntata della rubrica del giorno. Le citazioni che ho scelto per oggi provengono da una delle mie ultimissime letture: I segreti di Amber House, libro scritto da ben tre autrici, Kelly Moore, Larkin Reed e Tucker Reed. 

Scheda libro qui

«Che cosa hai fatto alla testa, poverina?» chiese, fingendosi esageratamente premurosa. Avevo voglia di dirle che era solo un enorme brufolo. «Mi hanno colpito con una mazza da croquet» dissi con un sorriso dolce. «Ha sbattuto contro la testata del letto» corresse mia madre. La commessa cercò di nascondere una risatina.
«Era triste sai? La tristezza di non avere più nessun legame, di essere sola. Se n’erano andato tutti e al posto delle voci c’era solo il silenzio.» […] Lui proseguì: «Credo che i cavalli fossero una specie di ultimo legame vivo con le persone che amava.» Si strinse appena nelle spalle, un po’ in imbarazzo. «Non so se mi sono spiegato. Hai capito?» «Certo» dissi, «certo. Tutti abbiamo bisogno di legami, o andiamo alla deriva.»
«Non era solo per la Amber, era per tutto. Non sapevo se amavo Amber House o se la odiavo. Ma mia madre si sbagliava. Non bastava che Sammy e io potessimo tenere “qualcosa”, qualche pezzetto qua e là. Dovevamo tenere tutto. Anche se non eravamo cresciuti qui, vissuti qui, faceva parte di noi. E noi di lei. Sarebbe morta quando ce ne fossimo andati.»


Qualcuno lo ha letto? A me è piaciuto molto, non mi ha conquistata alla follia ma l'ho comunque trovato un buon libro con una storia davvero intrigante. A breve arriverà anche la recensione così potrete capire da soli cosa intendo ;)