Che mattinata gente! Non ho sentito la sveglia, per strada ho trovato un traffico incredibile (tanto che un tragitto di quindici minuti si è trasformato in uno di venticinque!!! Roba da matti!), ho perso il treno (colpa di quel camioncino che andava a passo di lumaca e che non potevo sorpassare per via della strada troppo stretta), e il treno dopo ovviamente ha fatto ritardo! Perfetto, sono arrivata in biblioteca un'ora e mezza più tardi del solito, grr.. Adesso faccio un bel respiro, vi lascio in compagnia della recensione de "I segreti di Amber House", di cui vi avevo parlato la scorsa settimana, e.. vado a studiare...
The Amber House trilogy #1
Editore: Feltrinelli (collana Feltrinelli Kids)
Prezzo cartaceo: 15,00 €
Pagine: 365
Trama: Quando Sarah, suo fratello e la loro algida madre si stabiliscono ad Amber House, la ragazza rimane ammaliata dal fascinoso Richard, che la introduce in un mondo di ricchezze e privilegi, ma è anche attratta dall'enigmatico Jackson, che la coinvolge in un'eccitante caccia ai diamanti scomparsi. Sarah scopre di riuscire a "vedere" la storia della casa e delle persone che vi hanno abitato: vede sua madre da ragazza, incredibilmente affettuosa e felice, o il crudele capitano di mare che perse il tesoro tanti anni prima. E ricomponendo piano piano tutti i pezzi del mosaico, scopre che Amber House nasconde molti segreti, antichissimi crimini e più recenti tradimenti. Dove sono nascosti i diamanti? Chi è responsabile dell'infelicità di sua madre? E quale tragedia riecheggia ancora nelle stanze della casa? Sarah ha bisogno di risposte, in fretta. Perché le sue visioni minacciano la persona che ama di più e lei deve districare la ragnatela del passato, prima che sia troppo tardi.
Nel complesso i
personaggi non li ho trovati particolarmente incisivi, anche la protagonista
stessa, Sarah, mi ha lasciata piuttosto indifferente e ho avuto come
l’impressione che spesso si lasciasse un po’ troppo trasportare dalle
situazioni invece che agire e prendere l’iniziativa. Il suo animo curioso e la
sua velata ironia però l’hanno fatta apparire ai miei occhi molto simpatica. La pecca dei personaggi è però compensata dall’attenzione che viene
riservata al passato e a tutti i suoi misteri, ma la cosa migliore, quella che
mi ha fatto apprezzare veramente il libro, è stato il mondo in cui si giunge
alla verità: estremamente originale e inaspettato.
Altra cosa che non mi
ha pienamente convinta è stata il fatto che in alcuni tratti il libro risulti
troppo lento. La mia curiosità e la mia voglia di scoprire cosa sarebbe
successo nella pagina successiva non sono rimaste costanti durante il corso
della lettura. Inoltre ci sono alcuni particolari che rimangono poco chiari o
alcune domande che il lettore si pone ma che rimangono senza risposta.
«Pensate,» disse, a
conclusione della sua storia, «se Hopkins avesse potuto finire gli studi o se
avesse sposato sua cugina, o se si fosse innamorato di qualcun altro, probabilmente
non avrebbe fondato l’ospedale e l’università. E le migliaia di persone curate
qui, e i milioni di pazienti che hanno beneficiato delle ricerche della Hopkins
forse sarebbero morti. Tutta la storia è così: costruita su un numero infinito
di eventi casuali che concorrono a spingere le cose in un verso o nell’altro.
Se un dettaglio fosse stato diverso, allora …» Papà si strinse nelle spalle.
Terminai la frase tra e me. Tutto il mondo sarebbe diverso.
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