giovedì 4 febbraio 2016

Recensione: "Bellezza Crudele" di Rosamund Hodge

Buongiorno followers! A gennaio ho letto solo tre miseri libri (anche se molto belli) però ho ancora un po' di vecchie recensioni da smaltire quindi in questi giorni vi proporrò diversi post con questo tema. La recensione di oggi è su "Bellezza Crudele" di Rosamund Hodge, che ho letto a novembre in occasione del GdL organizzato a Denise e Leda sui rispettivi blog.
Ps. Oggi si è concluso il giveaway in occasione dei 200 mi piace della pagina Facebook del blog, con in palio una copia cartacea del libro di Renée Ahdieh (l'edizione italiana è in uscita proprio oggi con la Newton Compton). Ho già estratto il fortunato vincitore, contattato per mail e reso pubblico il nome nel form del post del giveaway ;)

Cruel Beauty Universe #1
Editore: Newton Compton
Prezzo cartaceo: 9,90 €
Prezzo ebook: 2,99 €
Pagine: 277

Trama: Costretta a fidanzarsi con il malvagio governatore del suo regno, la giovane e determinata Nyx sa che il suo destino è sposarlo, ma per coronare il suo sogno più segreto: ucciderlo e liberare finalmente il popolo dal giogo di quella crudele tirannia. Eppure nel giorno del suo diciassettesimo compleanno quando la ragazza si trasferisce con lui nel castello sulla cima più alta di tutto il Paese - capisce che nulla è come se l'era aspettato, soprattutto il nuovo marito, incredibilmente affascinante e seducente. Lei sa che deve salvare la sua gente a tutti i costi, eppure resistere al suo nemico giurato sta diventando sempre più difficile perché lui è ben deciso a conquistare il cuore della sua sposa...

Il mio pensiero: Dopo aver letto e apprezzato “Crimson Bound” [recensione QUI], rivisitazione in chiave dark della fiaba di Cappuccetto Rosso, non potevo certo lasciarmi sfuggire l’occasione di leggere anche “Bellezza Crudele”, altro libro di questa autrice. Nonostante siano entrambi dei retelling di fiabe note, non fanno parte di una stessa serie, ma sono l’uno indipendente dall’altro.
“Bellezza crudele”,  o “Cruel Beauty”, titolo con cui è stato pubblicato in patria, è una reinterpretazione molto originale della storia de La Bella e la Bestia. Della classica fiaba in sé ha ben poco. Ne è stata ripresa solo l’idea di base. Al matrimonio della bella fanciulla con il Signore della zona, che tutto è tranne che buono, e poche altre linee guida, si sono uniti forti richiami al mondo classico greco e romano, sia per quanto riguarda il livello storico che mitologico. Quest’ultimo carattere è infatti l’elemento predominante nel racconto, e io, amando questo argomento, che è anche il mio ambito di studi, non ho potuto fare a meno di restare incantata dalla storia della Hodge. Fedele al suo stile cupo e con personaggi dal carattere completamente diverso da quello che ci si aspetterebbe da un protagonista, incarnato solitamente dal personaggio/eroe dal cuore puro e incline a fare sempre la scelta giusta, l’autrice è tornata a stupirmi con una storia forte, molto elaborata e poco convenzionale, in cui le scelte fatte in passato e le decisioni che devono prendere nel presente i vari personaggi hanno il potere di far riflettere e farmi interrogare su quale sarebbe stata la mia scelta in quell’occasione.  È sicuramente una scrittrice che pensa fuori dagli schemi, non c’è dubbio. E io principalmente apprezzo le sue storie proprio per questo. Per la loro diversità.
L’ambientazione è molto articolata e complessa. Le descrizioni abbondano e il richiamo all’età classica è fortissimo. Questo fatto ha portato molti lettori a non apprezzare il racconto ed è uno dei motivi per cui le opinioni sul libro si spaccano in due filoni. Coloro a cui è piaciuto e coloro a cui no. Io, come ormai avrete capito, sono naturalmente fra quelli che hanno espresso un parere positivo e penso che la Hodge sia davvero brava nel delineare i suoi Worldbuildings. Il modo in cui descrive tutto ciò che circonda i personaggi e la società in generale è così preciso ed evocativo che non fatico affatto ad immaginarmi la scena. È come essere fisicamente lì con loro, e questo a me piace.
Per quanto riguarda la costruzione della storia essa è davvero elaborata e l’azione non manca. Nyx, la protagonista, viene cresciuta per essere data in sposa ad un mostro e morire nel tentativo di liberare la propria città dalle sue grinfie. Il Signore Gentile, signore dei Patti e degli inganni, è da sempre stato temuto dalla sua gente ma è a lui che si rivolgono quando hanno il desiderio di ottenere qualcosa che altrimenti, con le proprie forze, non riuscirebbero ad avere. Stringendo però un patto con lui, vanno consapevolmente incontro alla loro fine, perché ogni patto esige un pagamento, qualcosa in cambio. La madre di Nyx è morta proprio per questo, per un patto che il padre della ragazza aveva stretto con lui tanti anni fa, ed è anche per questo che la ragazza vuole vendetta. Nyx è un personaggio particolare. Molto contraddittoria e piena di odio, di difetti ed oscurità, ma penso che sia comprensibile essendo stata cresciuta con l'obiettivo di morire. Questa caratteristica, che si ritrova anche in altri personaggi, come il Signore Gentile che ho trovato uno dei meglio caratterizzati e davvero intriganti, me li hanno fatti apprezzare di più perché li hanno resi più veri. In ogni persona non c’è solo bene o male, ma convivono entrambi, insieme a tutta una vasta gamma di emozioni, buone o cattive che siano. Sta poi a noi decidere in quale direzione andare al momento di compiere una scelta.
Rispetto a Crimson Bound (che cronologicamente è stato scritto dopo Cruel Beauty), nel complesso, l’ho trovato leggermente “peggiore”. Nel senso che mettendoli a paragone ho notato come nel retelling su Cappuccetto Rosso lo stile dell’autrice sia maturato e come anche il modo di tratteggiare il carattere e la complessità dei vari personaggi si sia fatto più accurato.
Ho deciso di non assegnare le 4 stelle piene perché, nonostante il finale mi sia piaciuto molto, l’ho trovato troppo veloce e affrettato. Avrei preferito avesse speso qualche pagina in più per spiegare meglio alcuni particolari che in questo modo mi sono rimasti poco chiari e nebulosi.

4 cristalli -

mercoledì 3 febbraio 2016

Wonderful Quotes # 23 (Ignite me)

È una rubrica ideata da me, a cadenza settimanale, in cui vi propongo alcune citazioni che più mi sono piaciute di un libro che ho particolarmente amato.

Sera, sera, ragazzi! Oggi ho scritto alcune recensioni e preparato il ritorno di questa rubrica che non vi proponevo da agosto (giusto l'altro giorno, vero?). Ma per proporvi delle citazioni devo essere ispirata e trovare i libri giusti. Libri con frasi che mi ispirino e diano voglia di condividerle con altri. Negli ultimi mesi non era stata granché fortunata. Ho letto molti libri ma quelli capaci di lasciare il segno sono stati davvero pochissimi. Uno però è stato senza dubbio "Ignite me" della Mafi Che ho amato alla follia! Prestissimo avrete la recensione sia di questo che del secondo, Unravel me.
Ps. frasi SPOILER FREE. Può leggerle anche chi non abbia letto i libri precedenti! Ho scelto appositamente quelle meno compromettenti, infatti ce ne erano tante altre davvero bellissime ma avevano dei riferimento piuttosto marcati su quello che succede che finire in uno spoiler sarebbe stato inevitabile..

Scheda libro QUI
Le parole, penso, sono delle creature così imprevedibili. Nessuna pistola, nessuna spada, esercito o re potranno essere più potenti di una frase. Le spade possono tagliare e uccidere, ma le parole possono trafiggere e restare, seppellendo loro stesse nelle nostre ossa per diventare dei cadaveri che ci portiamo nel futuro, scavando tutto il tempo senza riuscire a strappare i loro scheletri dalla nostra carne.
È un bacio profondo e incredibile. Quel tipo di bacio che ispira a salire verso il cielo e illumina il mondo. Il genere che dura una vita e allo stesso tempo troppo poco. Le sue mani mi stringono le guance, si tira indietro solo per potermi guardare negli occhi e il suo petto si solleva e dice «Penso,» dice, «che il mio cuore stia per esplodere», e vorrei, più di ogni cosa, saper come catturare momenti come questi e riviverli per sempre. Perché questo. Questo è tutto.
«Sei fuori di testa? Pensi che potremmo togliere di mezzo duecento soldati? So di essere un uomo estremamente attraente, J, ma non sono Bruce Lee. » «Chi è Bruce Lee?» «Chi è Bruce Lee??» chiede Kenji, inorridito. «Oh mio Dio. Non possiamo più essere amici.» «Perché? Era un tuo amico?» «Sai cosa?» lui dice, «smettila. Solo – non riesco neanche a parlarti in questo momento.» 

martedì 2 febbraio 2016

What's on my Bedside table? # 35 (Everneath)

È una rubrica ideata da me, in cui, ogni lunedì, vi mostrerò quale libro si trova sul mio comodino.

Salve gente!Avevo iniziato a scrivere questo post per ieri ma poi sono tornata a casa tardissimo e non ho fatto in tempo a terminarlo e pubblicarlo. Perciò ecco qui oggi a parlarvi della mia attuale lettura :)
Ps. ricordo che il giveaway in corso questo mese sul blog [QUI], in cui è possibile vincere una copia cartacea a scelta tra "La moglie del califfo" e "The Wrath & the Dawn" di Renée Ahdieh, è sempre aperto e il tempo per partecipare è agli sgoccioli. Chi non lo avesse ancora fatto perciò si affretti ;D 


Scheda libro QUI
SUL MIO COMODINO C’È... “Everneath” di Brodi Ashton, primo capitolo di una nuova serie Urban fantasy giunto qui in Italia pochissimi giorni fa grazie alla Casa Editrice De Agostini. In patria sono usciti già tutti e tre i libri e una novella, “Neverfall” , che si colloca tra il primo e il secondo volume della trilogia.

SONO A... pagina 293. Everneath è ambientato negli USA ai giorni nostri ma la parte fantasy del racconto rimanda al mito greco di Persefone. Colei che, ingannata da Ade, è costretta a trascorrere la sua vita negli Inferi ma grazie a sua madre Demetra trova il modo di tornare in superficie per sei mesi l’anno. L’idea di base prende spunto da questo ma l’autrice ha creato un mondo fantastico leggermente diverso. Un mondo, l’Everneath, che si trova a metà tra il nostro, la Superficie, e gli Inferi, popolato da creature immortali che si fanno chiamare gli Eterni, ma che per poter rimanere giovani e vitali devono nutrirsi della linfa vitale degli umani che si offrono loro come Pegni. Beh, la nostra protagonista è proprio questo. Un Pegno. Sovrastata dal dolore decide di seguire Cole, un Eterno, per sfuggire alla propria sofferenza e tutte le emozioni negative che la soffocano. Perché la prima cosa di cui queste creature si nutrono sono infatti le emozioni, e quelle negative sono sempre le prime a scomparire lasciando l’ingenuo essere umano soddisfatto e libero da loro. Tutto questo però noi lo veniamo a scoprire grazie a dei flashback, perché la storia inizia esattamente quando Nikki “termina” il suo mandato come Pegno e a differenza di quello che succede sempre agli altri Pegni, lei ricorda, e decide di tornare in Superficie per rimettere le cose a posto prima di dover tornare definitivamente nell’Everneath, a cui ora appartiene. I primi capitoli mi erano piaciuti molto. Le basi per una storia davvero intrigante e coinvolgente c’erano, ma poi le cose hanno iniziato ad assumere un tono sempre più piatto, fino a toccare la monotonia. Nikki non mi sta piacendo granché. È quasi presa e messa lì. Passa il tempo e non fa nulla di costruttivo. Jack, il ragazzo che amava e per cui è tornata, non mi sa di niente anche se tra tutti è il personaggio meglio caratterizzato. Cole invece credo abbia del potenziale, ma per ora non lo vedo sfruttato. E tra tutto sono qui che mi chiedo: “cosa ci sarà mai di tanto bello e profondo in questa tipa da far sì che piaccia ad entrambi? Cosa ci trovano di tanto interessante in lei?” Per favore, se lo sapete, spiegatemelo. Comunque mi mancano ancora più di 100 pagine e confido in una ripresa finale e nell’arrivo di un po’ d’azione.

SUL MIO COMODINO PERCHÉ... lo inserii in wishlist anni e anni fa dopo averne letto la recensione sul blog di Juliette. Il richiamo alla mitologia greca mi aveva affascinata fin d subito e  la fantastica copertina ha dato il colpo di grazia. Sono davvero felice che la CE italiana abbia deciso di mantenerla invariata! 


Beh, direi che oggi mi sono lasciata un po' troppo prendere la mano.. ho scritto un sacco. Ad ogni modo, qualcuno lo ha già letto? O lo avete adocchiato in libreria ma per ora si trova ancora nelle vostre wishlist??

domenica 31 gennaio 2016

Cover reveal #4 (Signora della mezzanotte & La battaglia dei pugnali)

È una rubrica, a cadenza casuale, in cui vi mostrerò le copertine appena rivelate di tutti quei libri, di futura pubblicazione, che aspetto con più ansia. 

Buona domenica a tutti! :D Passato l'esame di giovedì mi ero ripromessa di scrivere diversi post per questi giorni ma non avevo fatto i conti con "Ignite me" della Mafi! Lo avevo iniziato intorno all'8 gennaio ma poi lo avevo quasi subito abbandonato per evitare che mi concentrassi troppo su quello invece che sui libri dell'università e tornata in possesso di tempo libero l'ho ripreso. Metterlo giù e fare altro però è stato impossibile e negli ultimi giorni sono stata completamente assorbita da quella lettura. Una lettura che ho trovato assolutamente meravigliosa!!!! Se non lo avete letto, fatelo!!! è davvero incredibile e posso dire con certezza che questa della Mafi è di sicuro una delle mie serie preferite, se non addirittura La serie preferita!
Ma passiamo ad altro... aprendo fb stamani ho visto in giro alcune notizie favolose per quanto riguarda le cover di libri di prossima pubblicazione nell'editoria italiana. Due libri che hanno subito attirato la mia attenzione e non posso che spendere qualche parola anche io qui sul blog..

Il primo è il nuovo libro di Cassandra Clare, capitolo iniziale della nuova serie The Dark Artifices, che uscirà il 15 marzo con il titolo "Shadowhunters. Signora della mezzanotte". [QUI anteprima del libro]

COVER ITALIA e COVER USA:
The Dark Artifices #1
Titolo: Shadowunters. Signora della mezzanotte
Autore: Cassandra Clare
Editore: Mondadori
Data di uscita: 15 marzo 2016

Trama: Cinque anni fa, i genitori della Shadowhunter Emma Carstairs sono stati brutalmente uccisi. E lei non ha mai smesso di cercare l'assassino. Emma deve imparare a fidarsi del suo cuore e della sua intelligenza mentre lei e il suo parabatai, Julian Blackthorn, si trovano invischiati in un complotto demoniaco che si ramifica per tutta Los Angeles. Se solo il suo cuore non la spingesse continuamente verso le strade più buie, e insidiose... 


L'altro libro che attirato la mia attenzione è il primo della nuova serie fantasy di Marie Lu, scrittrice che ho avuto modo di apprezzare grazie alla sua fantastica serie distopica Legend [QUI recensione Legend e QUI di Champion]. Libro che giungerà da noi ad aprile con il titolo "La battaglia dei pugnali".

COVER ITALIA e COVER USA:

The Young Elites #1
Titolo: La battaglia dei pugnali
Autore: Marie Lu
Editore: Newton Compton
Data di uscita: 14 aprile 2016

Trama: Un'epidemia ha cambiato il mondo e anche i poteri di alcuni uomini.
Adelina Amouteru è una sopravvissuta.
Dieci anni fa il suo Paese è stato colpito da un’epidemia. Sono morti quasi tutti, e i pochi bambini rimasti in vita sono stati marchiati per sempre dalla malattia. I bei capelli corvini di Adelina sono diventati color argento, le sue ciglia bianche, e una brutta cicatrice le copre ora l’occhio sinistro. Il suo crudele padre la considera un’appestata, una maledizione per la casata degli Amouteru. Ma i sopravvissuti hanno acquisito anche straordinari poteri magici, per questo la popolazione li chiama “Young Elite”.
Teren Santoro è a servizio del re, dirige l’Inquisizione dell’Asse: il suo compito è scovare i sopravvissuti della Young Elite e annientarli. Lui li considera malvagi, eppure è lo stesso Teren a nascondere grandi ombre nel suo cuore.
Enzo Valenciano fa parte della Società della Spada, un gruppo segreto all’interno della Young Elite, nato con il compito di combattere l’Inquisizione. Ma quando incontrerà Adelina, scoprirà che la ragazza possiede poteri che mai nessuno ha avuto prima e cercherà di convincerla a combattere al suo fianco.


Allora, che ve ne pare di queste cover e dei rispettivi libri? Per la "Signora della Mezzanotte" ho già preordinato la mia copia e non vedo l'ora che mi arrivi (con il preordine inoltre la Mondadori ha messo a disposizione delle copie speciali con dei contenuti extra, perciò correte ad ordinare la vostra! Prima di iniziarlo però voglio rileggere l'intera serie precedente e a breve ripartirò con Città di Ossa. Per la cover, anche se quella Americana è davvero bellissima e insuperabile, quella italiana non mi dispiace affatto! 
Per il libro di Marie Lu invece sono molto combattuta sull'edizione da prendere =( Ho già una copia in lingua in ebook, ma non l'ho ancora iniziata perché volevo il cartaceo. Come titolo preferisco senza dubbio quello in inglese, "The Young Elites", mentre per le cover non saprei. Sono molto simili ma forse quella americana mi piace di più con il suo dettaglio del pugnale al posto della T. Voi che ne dite?

venerdì 29 gennaio 2016

Make your Dreamcast #31 (Tenebre e ghiaccio: risultati)

È una rubrica mensile ideata da me. È prevista la pubblicazione di quattro post, uno a settimana. I primi tre saranno dedicati a tre dei personaggi principali di un libro da me scelto. Comprenderanno: una loro presentazione, le immagini di alcuni personaggi famosi che per il loro aspetto a mio giudizio potrebbero interpretare quel dato ruolo in un ipotetico film, e per finire un sondaggio che starà a voi compilare in base al vostro grado di preferenza per le varie persone famose citate. Nel quarto e ultimo post invece potrete trovare la classifica definitiva con i volti degli attori che hanno ricevuto più voti.

Salve a tuuutti, ragazzi!!!!! Scusate l'assenza degli ultimi giorni, ma ieri avevo un esame che mi sono ritrovata e preparare in pochissimo tempo. Per riuscirci mi sono dedicata solo allo studio abbandonando tutto il resto, blogsfera soprattutto. Adesso però almeno me ne sono tolta un altro e fino a metà febbraio non ne avrò più =D. 
Ma veniamo a noi. Mi sono ricordata oggi che dopo la riapertura del blog non avevo più pubblicato la puntata finale del Dreamcast sul libro "Tenebre e Ghiaccio". Recupero subito mostrandovi i risultati del sondaggio e andrò a finire di scrivere almeno una recensione da pubblicare domani ;)


Dopo un agguerrito testa a testa la scelta finale per la vostra "Alina" è ricaduta su...
 

Calee Lutes



Per quanto riguarda il mio primo personaggio maschile, il vostro "Mal" è...

Maxwell Zagorski



Invece colui che avete scelto per impersonare il vostro "Oscuro" è...


Sean O'Pry



Che ve ne pare dell'esito finale della votazione??
Comunicazioni: per il mese di febbraio sinceramente non so se riuscirò a pubblicare questa rubrica. Essendo impegnata con l'università non ho molto tempo da dedicare alla ricerca dei volti e, ad assere sincera, finora non ho avuto nemmeno tanto tempo per leggere :'(  In più di due settimane non ho finito neanche un libro.. sigh. Comunque, magari se il prossimo libro che ho in programma di leggere mi ispirerà non è escluso che faccia una puntata su quello ;) Mai dire mai

mercoledì 20 gennaio 2016

Recensione: "Silver" di Kerstin Gier

Buon pomeriggio a tutti :) Prima di scappare nuovamente a studiare paleopatologia, vi lascio ad un'altra delle mooolte recensioni in arretrato che dovrò scrivere e pubblicare nei prossimi giorni. "Silver" di Kerstin Gier, primo capitolo della trilogia dei sogni. 

Silber #1
Editore: Corbaccio
Prezzo cartaceo: 9,90 €
Prezzo ebook: 6,99 €
Pagine: 323

Trama: Porte con maniglie a forma di lucertola che si spalancano su luoghi misteriosi, statue che parlano, una bambinaia impazzita che si aggira con una scure in mano... I sogni di Liv Silver negli ultimi tempi sono piuttosto agitati. Soprattutto quello in cui si ritrova di notte in un cimitero a spiare quattro ragazzi impegnati in una inquietante cerimonia esoterica. E questi tipi hanno un legame con la vita vera di Liv, perché Grayson e i suoi amici sono reali: frequentano la stessa scuola, da quando Liv si è trasferita a Londra. Anzi, per dirla tutta, Grayson è il figlio del nuovo compagno della mamma di Liv, praticamente un fratellastro. Meno male che sono tutti abbastanza simpatici. Ma la cosa inquietante - persino più inquietante di un cimitero di notte - è che loro sanno delle cose su Liv che lei non ha mai rivelato, cose che accadono solo nei suoi sogni. Come ciò possa avvenire resta un mistero, esattamente il genere di mistero davanti al quale Liv non sa resistere...

Il mio pensiero: Alcune settimane fa ho riletto “Silver”, primo capitolo della trilogia dei sogni, per prepararmi alla lettura dei seguiti, uno dei quali si trovava nella mia libreria già da diversi mesi, mentre l’altro è uscito da pochissimo. Ho anche approfittato della rilettura per portare finalmente a termine la recensione che avevo iniziato a scrivere l’anno scorso ma poi abbandonato a se stessa nelle infinite cartelle del pc, per non-ricordo-quale-motivo. Vediamo di riorganizzare le idee.
La prima cosa che devo dire è che questo non è il primo libro di questa autrice che leggo. Anni fa lessi la trilogia delle gemme e la amai follemente. Red, il primo capitolo, mi era piaciuto ma non mi aveva convinta del tutto perché, nonostante le ottime basi, lo avevo trovato molto introduttivo e piuttosto generale. Con i seguiti però la Gier era riuscita a conquistarmi completamente. Tempo fa lessi anche “In verità è meglio mentire” e lo avevo trovato carino anche se con un finale un po’ affrettato. E adesso eccomi qui a parlarvi della trilogia dei sogni. Nuovo progetto della Gier incentrato sul mondo onirico e sulle avventure di un gruppo di ragazzi alle prese con i problemi della vita quotidiana uniti a strani eventi su cui investigare, infiniti enigmi e tanto mistero.
L’idea di base mi è piaciuta molto. Poter essere cosciente durante i nostri sogni e dirigere gli eventi secondo la nostra fantasia e volontà è una teoria davvero incredibile e allentante. E se a questo uniamo il fatto che il nostro mondo dei sogni possa unirsi a quello di qualsiasi altra persona, oltrepassando semplicemente (ok, non poi così tanto semplicemente) una porta, davanti a noi si spalanca un mare di infinite possibilità. Intorno a questo tema l’autrice ha tessuto una storia ricca di intrighi, in cui la protagonista, Liv, dalla personalità estremamente curiosa e battagliera, cerca di districarsi e trovare una spiegazione a tutte le stranezze che sembrano circondarla fin dal momento in cui mette piede a Londra e dà inizio ad una nuova tappa della sua vita.
Liv si trasferisce infatti in questa città insieme alla sua sorellina, Mia, e alla loro tata, per seguire la mamma che ha trovato un nuovo lavoro come insegnante in una università della zona. Girare il mondo di città in città e di continente in continente, sembra essere la filosofia della famiglia della ragazza, in quanto fin da piccola non ha fatto altro che traslocare e cambiare senza sosta scuola ed amici. Forse però Londra potrebbe rivelarsi la tappa finale del suo lungo peregrinare, dal momento che la mamma sembra aver finalmente trovato, proprio qui, la sua dolce metà… con famiglia annessa.  
Dei libri della Gier amo particolarmente il suo stile, le numerose scenette divertenti  che crea e soprattutto la grande ironia con cui condisce le sue storie. Questo elemento è presente anche in “Silver” e vi assicuro che le risate non sono mancate.
I personaggi presenti sono moltissimi, anzi, forse persino troppi, e questo ha reso difficile approfondire tutti. Le migliori caratterizzazioni sono quindi quella di Liv e quelle relative ai membri della sua famiglia. In particolare ho adorato la sorellina. Mia è una ragazzina tutta pepe, capace di dire la cosa più pungente con un sorrisetto da angioletto stampato sulle labbra. Anche lei adora i misteri e non riesce a fare a meno di cercare di svelarli ed intromettersi. Questo è ciò che ha in comune con Liv: la passione per le cose nascoste, per i segreti e una grande curiosità.
In questo primo capitolo, però, esattamente come successe per Red, molto rimane allo stato superficiale. Sia sul piano dei personaggi che su quello della storia. Veniamo introdotti lentamente in questo mondo e alla fine del libro restiamo con moltissime domande in sospeso. Teorie, dubbi e domande si affollano nella mente di Liv e in quella del lettore e spero davvero che tutto troverà la giusta risposta nei seguiti.
Altre cose che non mi hanno convinto sono state la fantomatica Secrecy, che mi  ha dato solo un forte déjà vu con la Gossip Girl dell’omonimo telefilm, e il risvolto romance del racconto. Questo soprattutto non mi ha convinta per niente e anche adesso non posso fare a meno di chiedermi se questa sensazione sia dovuta semplicemente alla mia più che lampante preferenza verso un altro personaggio (che inizia per G.. e finisce per ..rayson) unita alla mia insofferenza per l’altro, che trovo troppo sfuggente falso, o se sia il mio sesto senso a farmi credere così. Fatto sta che non sono convinta che le cose rimarranno tali su questo piano e spero proprio che il mio fiuto non sbagli perché vorrei davvero tanto che la storia prendesse una piega diversa.

3 cristalli e mezzo/ 4 cristalli -

lunedì 18 gennaio 2016

What's on my Bedside table? # 34 (Ignite me)

È una rubrica ideata da me, in cui, ogni lunedì, vi mostrerò quale libro si trova sul mio comodino.

Salve a tutti! Brr... stamani mi sono ridotta ad un cubetto di ghiaccio mentre mi recavo in biblioteca! Addirittura in macchina, con l'aria calda a palla, non sentivo più le dita delle mani! Per fortuna poi mi sono scongelata una volta arrivata :D Ad ogni modo, adesso però voglio parlarvi del libro non di studio ma di svago! che ho sul mio comodino in questo momento :)


Scheda libro QUI
SUL MIO COMODINO C’È... “Ignite me”, terzo e ultimo capitolo della trilogia distopica di Tahereh Mafi. Qui da noi in Italia la serie purtroppo si è interrotta dopo la pubblicazione del primo libro, Schegge di me, anche se io preferisco pensare che sia stata solo momentaneamente sospesa… Essa, oltre ai tre capitoli principali, Shatter me, Unravel me e Ignite me, è composta anche da due novelle brevi molto interessanti, Destroy me  e Fracture me. Entrambe narrate da un PoV diverso, ci danno modo di capire più in profondità due dei personaggi maschili principali, Warner e Adam, facendo luce su alcune situazioni che altrimenti non potremmo conoscere. [Qui invece potete trovare le puntate della mia rubrica Make your Dreamcast dedicate a Schegge di me]

SONO AL... capitolo 7. L’ho iniziato ieri sera ma già lo sto amando. Non vorrei sbilanciarmi troppo sul contenuto perché magari molti di voi non hanno letto il secondo della serie e in quel libro succedono talmente tante cose che rispetto al libro precedente le carte in tavola si capovolgono completamente. Quello che posso dirvi è che in Unravel me la storia si evolve moltissimo e si “esce” dal piccolo mondo che è quello di Juliette per entrare nel mondo vero che è la realtà che la circonda. Si approfondisce la conoscenza di numerosi personaggi e per molti di essi si scoprono cose prima ritenute impensabili. Anche la percezione che abbiamo di molti di loro cambia e uno dei più sorprendenti è stato Warner, di cui si scoprono tantissime cose. Beh, Ignite me inizia esattamente dove si concludeva l’altro e adesso Juliette sta scoprendo ancora più cose su questo ragazzo in particolare e sta facendo i conti con una realtà che non vuole accettare (brava ragazza!). Inoltre sembra che stia finalmente tirando fuori le unghie e la grinta e si prepari per combattere per ciò in cui crede!

SUL MIO COMODINO PERCHÉ... fedele al mio proposito di terminare serie che avevo interrotto o lasciato a metà, ecco dunque qui a leggere questo libro. Volevo leggerlo già qualche settimana fa, ma poi ho deciso di aspettare di dare l’esame in modo da non dovermi staccare a forza dalle pagine e da evitare che i miei neuroni, invece di dedicarsi allo studio, si focalizzassero senza il mio consenso su questa storia...


A che punto siete con questa serie? L'avete iniziata vero??? è meravigliosa e da leggere in lingua è anche piuttosto semplice :)