giovedì 10 agosto 2017

Recensione: "Novemila giorni e una sola notte" di Jessica Brockmole

Buon pomeriggio, ragazzi! Eccomi di ritorno in Italia e attiva sul blog ;) Sono rientrata martedì e mi sono divertita moltissimo. L'Irlanda è bellissima, anche se decisamente più fredda di quanto immaginassi XD. Oggi però eccomi qui e sono felicissima di potervi dire che... ce l'ho fatta!!! Sono riuscita finalmente a portare a termine una recensione! Come vi avevo detto negli ultimi post, durate i mesi di chiusura non ho scritto niente, e tutte le volte che ne iniziavo una poi non riuscivo mai a concluderla. Beh, oggi non è così, dunque vi lascio, senza ulteriori indugi, al mio pensiero sull'ultimo romanzo che ho letto: "Novemila giorni e una sola notte" di Jessica Brockmole.

Editore: Casa Editrice Nord
Prezzo rilegato: 16,00 €
Prezzo brossura: 6,90 €
Prezzo ebook: 3,99 €
Pagine: 336

Trama: Cara figlia mia, tu non hai segreti, ma io ti ho tenuto nascosta una parte di me. Quella parte si è messa a raschiare il muro della sua prigione. E, nel momento in cui tu sei corsa a incontrare il tuo Paul, ha cominciato a urlare di lasciarla uscire. Avrei dovuto insegnarti come indurire il cuore; avrei dovuto dirti che una lettera non è mai soltanto una lettera. Le parole scritte su una pagina possono segnare l’anima. Se tu solo sapessi...
E invece Margaret non sa. Non sa perché Elspeth, sua madre, si sia sempre rifiutata di rispondere a qualsiasi domanda sul suo passato, limitandosi a mormorare: «Il primo volume della mia vita è esaurito», mentre gli occhi le si velavano di malinconia. Eppure adesso quel passato ha preso la forma di una lettera ingiallita, l’unica che Elspeth ha lasciato alla figlia prima di andarsene da casa, così, improvvisamente, senza neppure una parola d’addio. Una lettera che è l’appassionata dichiarazione d’amore di uno studente americano, David, a una donna di nome Sue. Una lettera che diventa, per Margaret, una sfida e una speranza: attraverso di essa, riuscirà infine a svelare i segreti della vita di sua madre e a ritrovarla?
Come fili invisibili, tirati dalla mano del tempo, le parole di David conducono Margaret sulla selvaggia isola di Skye, nell’umile casa di una giovane poetessa che, venticinque anni prima, aveva deciso di rispondere alla lettera di un ammiratore, dando inizio a una corrispondenza tanto fitta quanto sorprendente. La portano a scoprire una donna ostinata, che ha sempre nutrito la fiamma della sua passione, che non ha mai permesso all’odio di spegnerla. La guidano verso un uomo orgoglioso, che ha sempre seguito la voce del suo cuore, che non si è mai piegato al destino. Le fanno scoprire un amore unico, profondo come l’oceano che divideva Elspeth e David, devastante come la tragedia che incombeva su di loro, eterno come i novemila giorni che sarebbero passati prima del loro incontro...

Il mio pensiero: Eccomi qui alle prese con l’ennesimo tentativo di scrivere una recensione, nella speranza che finalmente questa sia la volta buona e riesca a portarla a termine. Incrociamo le dita!
Avevo questo libro in wishlist da anni e da diversi mesi ormai giaceva indisturbato sulla mensola di camera, a prendere polvere, senza che sentissi la necessita di iniziarlo. Le cose sono cambiate al mio ritorno dall’Irlanda. Avevo voglia di un bel romanzo di narrativa e, spulciando tra i pochi libri che mi sono rimasti in attesa di essere letti, la mia attenzione è stata catturata della bellissima copertina di questo volume. Non ricordavo affatto la trama e l’ho iniziato d’impulso quindi immaginate la mia sorpresa quando mi sono ritrovata a leggere un romanzo storico epistolare e per di più ambientato principalmente in Scozia, un paese ricco di bellissimi paesaggi molto simili a quelli che avevo visitato io stessa giusto pochi giorni prima.
Come definirei questo libro in una parola sola? “Splendido”. L’ho appena terminato e vorrei potermi tuffare nuovamente tra le sue pagine e avere altre lettere da leggere. Ma sono finite e adesso sono qui davanti al pc, con le lacrime agli occhi e il cuore gonfio di emozioni, nel tentativo di districare i miei pensieri e tramutarli per voi in frasi di senso compiuto. Fin dalla prima, breve, lettera composta da un giovane studente universitario di Urbana, Illinois, USA, datata al 5 marzo 1912 e indirizzata ad una poetessa scozzese, per complimentarsi con lei di una sua opera, per me è stato impossibile non rimanere completamente affascinata da ogni singola parola messa nero su bianco. L’intero romanzo è un inno alla vita, all’amore, alla speranza, con lo sguardo rivolto sia al futuro che al passato, o meglio alla sua ricerca e alla scoperta delle proprie origini. Il tutto intrecciato al dolore, all’incertezza e alla paura scaturite dall’incombere prima e dalla presenza poi della guerra, o meglio di entrambe le due guerre mondiali. Un tempo in cui lo spettro della Morte aleggia ovunque, anche in una sperduta isola della Scozia come Skye.
“Novemila giorni e una sola notte” è, come ho già detto, un romanzo epistolare, dunque composto esclusivamente da lettere. I corrispondenti però non sono solo David (lo studente americano) ed Elspeth (la poetessa), ma anche alcuni loro familiari e amici. Un ruolo importante lo assumono poi alcune missive risalenti al 1940. Tali lettere costituiscono una corrispondenza piuttosto variegata che avviene tra varie personaggi, alcuni dei quali già noti, mentre altri sono nuovi, come Margaret. Lettere che ricostruiscono una storia, ma che allo stesso tempo delineano alla perfezione anche innumerevoli paesaggi e ambientazioni, oltre a tratteggiare aspetto e carattere dei personaggi, quasi come se ci trovassimo proprio lì, accanto a colui che sta scrivendo o leggendo la suddetta lettera.
Sono stata completamente cattura dallo stile di questo romanzo. Il linguaggio novecentesco e quell’incantevole modo di esprimersi e di riversare la propria anima su carta, ormai perduto per sempre e impossibile da replicare nelle mail moderne, né tantomeno nei messaggi di WhatsApp , mi hanno totalmente rapita. Ho amato la storia stessa, una poesia fatta di decenni, così intricata e piena di mistero. Ma soprattutto, ad avermi ammaliata maggiormente è stata la presenza delle lettere. Il fatto che tutto si basasse su di esse e che proprio grazie a loro sia stato possibile narrare e ricostruire questa storia. Bellissimo è il significato stesso che esse assumono, ciò che una “lettera” rappresenta di per sé: il timore che essa vada persa nel viaggio; l’attesa di ricevere la prossima missiva; l’aspettativa stessa del contenuto della risposta;  il fatto che quello stesso foglio di carta sia stato tra le mani dell’altra persona e che sia stato scritto di proprio pugno da colui che si trova all’altro capo non di un telefono e di un terminale del computer, bensì di un filo invisibile e impalpabile come l’aria, che è appunto ciò da cui proviene la busta viaggiatrice. 
Una storia d’amore bellissima, che valica i confini del tempo e dello spazio. Un amore nato non da un primo sguardo, da una scintilla di interesse scorta negli occhi dell’altro o da mera attrazione fisica, bensì un amore nato prima dall’anima, puro e incontaminato. Un amore nato gradualmente tra due spiriti affini, che arrivano a conoscere l’altro meglio di se stesso. Un amore nato a dispetto di tutto e quando non doveva.
Questo romando della Brockmole è un vero piccolo gioiello e non posso fare a meno di dirvi: “non lasciatevelo sfuggire!”.

5 "girasoli"

mercoledì 2 agosto 2017

Bookish Thoughts #2 (Il romance e Anna Premoli)

È una rubrica a cadenza casuale, dal nome un po’ banale, ma che racchiude perfettamente ciò di cui parlerò nelle sue puntate, ovvero: pensieri sparsi sul mondo dei libri! 


Buongiorno a tutti, gente! Mentre leggerete queste mie parole io sarò in vacanza in Irlanda (perciò spero vivamente che blogger faccia il suo dovere e pubblichi per bene questo post programmato XD ). La scorsa settimana avevo intenzione di impostare per oggi una recensione su uno degli ultimi libri letti, ma niente. Non c’è stato verso. Ne ho iniziate a scrivere un paio ma non sono riuscita a concludere neanche una. Sigh, ispirazione, tornerai mai?! Dopo aver finito “Un imprevisto chiamato amore” della Premoli, però, ho avuto l’illuminazione! Invece della recensione, perché non parlare dell’autrice in generale e di tutti i suoi fantastici libri?! E quindi eccoci qui con la rubrica Bookish Thoughts, che ho rispolverato per l’occasione e che sicuramente nei prossimi mesi vedrete spesso ;) 

Chi è Anna Premoli? Se seguite il mio blog da anni mi avrete senz’altro sentito parlare di lei, in caso contrario, anche se non avete mai letto un suo libro, sicuramente ne avrete visto almeno uno in libreria o sentito/ letto il suo nome da qualche parte, anche solo di sfuggita.
“Nata nel 1980 in Croazia,  nel 1987 si è trasferita a Milano, dove si è laureata in Economia dei mercati finanziari, presso la Bocconi. Ha lavorato alla J.P. Morgan nell’Asset Management e per un lungo periodo in ambito Private Banking per una banca privata, prima di accettare una nuova sfida nel campo degli investimenti finanziari per una holding di partecipazioni. La scrittura è arrivata per caso, come “metodo antistress” durante la prima gravidanza. Ti prego lasciati odiare è stato il libro fenomeno del 2013: è stato per mesi ai primi posti nella classifica, i diritti cinematografici sono stati opzionati dalla Colorado Film e ha vinto il Premio Bancarella. I suoi romanzi sono tradotti in diversi Paesi.” 
Scrittrice italiana di grande successo, dal 2013 ad oggi ha pubblicato numerosi romanzi con la Newton Compton, tradotti poi in molti altri Paesi. Ecco qua i vari titoli, con relativi link alle schede del libro su goodreads (cliccando sul titolo), ai prezzi e varie edizioni disponibili, oltre che alle mie recensioni quando scritte:


1. “Ti prego lasciati odiare - [la mia recensione QUI ] 5 stelle. Amazon
2.  “Finché amore non ci separi - [la mia recensione QUI] 4 stelle e mezzo. Amazon
 4. “Tutti i difetti che amo di te - [la mia recensione QUI] 4 stelle e mezzo. Amazon
5. “Un giorno perfetto per innamorarsi - [la mia recensione QUI]  5 stelle. Amazon

 
7. “L’importanza di chiamarti amore - [la mia recensione QUI] 4 stelle. Amazon
8. “È solo una storia d’amore. 5 stelle. Amazon.
9. “Un imprevisto chiamato amore. 4 stelle e mezzo. Amazon

Ma per me Anna Premoli è la Regina dei romance! È una delle mie autrici preferite (se non addirittura “la” preferita) di romanzi di questo genere. Ho letto ogni suo singolo libro, tranne, ora che ci penso, “Come inciampare nel principe azzurro”, che dovrò recuperare appena possibile. E ognuno dei sui racconti ha saputo emozionarmi e incantarmi come nessun altro. Sono storie carinissime, ma mai stucchevoli. Frizzanti e piene di ironia, ma soprattutto sempre originali e imprevedibili. (Ovviamente ad essere imprevedibile e sorprendente sarà il “percorso” poiché, in quanto romance e per caratteristica del genere, è ovvio fin dall’inizio che quei due personaggi finiranno insieme, altrimenti che storia d’amore sarebbe?!). Sono storie perfette per quando si è giù di corda o si ha semplicemente bisogno di staccare la spina per un po’. Perfette per fare qualche sana risata o per far palpitare il cuore. Potrei leggerle ogni giorno e non mi verrebbero mai a noia XD. Ognuno dei suoi libri è inoltre adattissimo come lettura per l’estate da portare sotto l’ombrellone, quindi cosa aspettate? Quale periodo migliore di questo per iniziare a leggere uno di questi romanzi?!

I miei preferiti sono “Un imprevisto chiamato amore” ed “È solo una storia d’amore”, due degli ultimi pubblicati, e i vostri?

lunedì 24 luglio 2017

What's on my Bedside table? # 58 (Nel profondo della foresta)

È una rubrica ideata da me, in cui, ogni lunedì, vi mostrerò quale libro si trova sul mio comodino.

Buona sera, compagni di letture! Gli ultimi due giorni sono stati ricchi di impegni e grandi emozioni. Ieri ho preso parte ad un mercatino dell'artigianato con mia mamma ed il nostro banchetto, dal quale siamo tornate tardissimo, ma contente (anche se stamani ero ancora cotta come una pera XD), mentre sabato sono andata a Firenze per l'incontro italiano con le mitiche Cassandra Clare & Holly Black. Ho approfittato dell'evento per rivedere alcune care amiche e colleghe blogger, come Denise e Veronica,  e fare qualche giro per la città con loro. Ma, tranquilli, di questa bella esperienza vi parlerò meglio tra qualche giorno in un apposito post J.
Adesso però vi lascio al ritorno della rubrica "What's on my Bedside Table?" e al mio pensiero sul libro che si trova in questo momento sul mio comodino.


Scheda libro QUI
SUL MIO COMODINO C’È... “Nel profondo della foresta” di Holly Black. Libro autoconclusivo uscito in America nel 2015 e portato qui in Italia dalla Mondadori quest’anno, mantenendo anche la bellissima copertina.  

SONO A... pagina 176. La scrittura è così scorrevole e la storia così avvincente che in pochissimo tempo ne ho divorato più di metà senza neanche accorgermene! Si tratta di un romanzo popolato da esseri fatati dalle fattezze più diverse, umani e cavalieri. I due protagonisti, Hazel e Ben, sono due fratelli che vivono in una piccola cittadina immersa nella foresta dove la tipica vita del ventunesimo secolo si fonde inestricabilmente con quella delle leggende e delle storie più oscure raccontate intorno al fuoco. Per gli umani che vivono lì, infatti, la magia e gli esseri incantati della foresta più profonda equivalgono alla normalità e per questo fin da piccoli tutti imparano come proteggersi dai loro dispetti (o peggio) e come convivere con loro.

È SUL MIO COMODINO PERCHÉ... lo avevo messo in wishlist da tempo proprio per la sua trama intrigante e la splendida cover, ma ne avevo rimandato a lungo l’acquisto poiché proprio non riuscivo a decidermi sulla lingua in cui prenderlo. Sabato però, dovendo andare all’incontro con l’autrice, ho colto la palla al balzo e scelto per l’edizione italiana. Curiosissima l’ho iniziato subito sul viaggio di ritorno verso casa.


Avete letto questo libro? Oppure qualcos'altro di questa autrice?
Cosa ne pensate delle sue storia?

venerdì 21 luglio 2017

"Sparkle from Books" riapre i battenti!

Buon pomeriggio, gente!!!
Eh, sì.. non state avendo le allucinazioni! Dopo ben quasi otto mesi di pausa, "Sparkle from Books" è finalmente tornato in attività!
Prima di riuscire a digitare sulla tastiera qualcosa di sensato in occasione della riapertura, sono rimasta a lungo a fissare lo schermo bianco del pc senza avere la più pallida idea di cosa dire e, soprattutto, da dove cominciare a raccontare. Dopo aver raccolto per bene le idee ho deciso di partire da dove ci eravamo lasciati e riallacciarmi a cosa avevo scritto al momento della chiusura.

Dunque, cosa ne è stato di questi mesi di lontananza? Sono serviti a darmi lo spazio necessario per la mia vita "reale" e a chiarirmi le idee su quella "virtuale"? La risposta è: sì. Innanzitutto sono felice di dire che ho terminato tutti gli esami, con grande fatica, sacrifici, ma anche ottimi risultati. Arrivata quasi alla fine dei miei studi, posso dire per esperienza che la stanchezza e la voglia di concludere una volta per tutte con l'università raggiungono livelli epici, quindi non mi pento affatto della mia scelta di aver messo in pausa il blog e sì, anche quella di essermi allontanata completamente dalla blogsfera in generale. Adesso mi sto finalmente dedicando alla tesi specialistica in archeologia, cosa che mi impegna molto ma che adoro fare e mi permette di gestire al meglio il mio tempo. 
Come volevo ho anche ripreso a suonare la chitarra, a tirare con l'arco con più frequenza, a dedicarmi a tantissime altre attività e a stare in compagnia dei miei amici il tutto senza la minima preoccupazione su scadenze letterarie varie o post da scrivere. In questo periodo di lontananza non ho mai smesso di leggere, anzi! Ma non ho scritto neanche una recensioneCome sapete amo il mio angolino e parlare di libri, ma avevo decisamente bisogno di staccare del tutto la spina per un po' e questa pausa mi ha fatto bene.
L'altro motivo che aveva inciso sulla mia scelta di chiudere era l'atmosfera che si era andata a creare, mesi e mesi fa, nel mondo dei lit-blog. Tutti quei piccoli cambiamenti ed oscillazioni che mi avevano portato a non sentire più questo luogo caldo e confortevole come lo era un tempo, quando ho iniziato questa avventura. Non avendoci più messo piede fino ad oggi e controllando pochissimo la pagina fb, non ho idea di come stiano ora le cose. Posso solo sperare che tutto sia tornato sui giusti binari e che chiunque abbia voglia di scambiare consigli, opinioni o semplicemente qualche parola si senta libero di passare di qui e chiacchierare con me :)

Detto ciò, questo nuova riaperturà del blog sarà dunque un vero e proprio "esperimento", un tentativo per vedere se ne vale ancora la pena di portare avanti questo progetto o se ormai si sta avvicinando il momento di archiviare questa fase della mia vita. Sarà un esperimento nel senso che per prima cosa ho intenzione di sondare le acque. Vedere se quel bellissimo luogo ricco di confronto, passione e originalità che conoscevo e amavo un tempo esiste ancora. Soprattutto, però, sarà un esperimento perché ho intenzione di apportare alcune modifiche al mio blog. La prima la potete notare già nell'header che ho realizzato per la grafica nuova, in cui stavolta ho inserito anche altre delle mie passioni oltre alla sola lettura. Ho poi deciso di rivoluzionare le rubriche: alcune le ho sospese, mentre ho intenzione di inserire una o due nuove un po' insolite, una delle quali non avrà niente a che fare con il mondo dei libri. Tutte avranno cadenza casuale, mensile o stagionale. L'unica che pubblicherò  settimanalmente con costanza sarà "What's on my Bedside Table?", ideata da me. Oltre a questa rubrica, pubblicherò almeno un altro post a settimana e quasi sicuramente non di più. Novità arriveranno anche sul fronte "recensioni":  le scriverò e potrete sempre trovarne qui nel mio angolino, ma non per ogni libro che leggerò. Le scriverò solo e soltanto quando l'ispirazione busserà alla mia porta. Attuerò una nuova politica anche per eventi, iniziative e Blog Tour dedicati ai libri di nuova pubblicazione, ossia: zero, nada, nothing di tutto ciò! Questi eventi, prima che chiudessi, erano diventati all'ordine del giorno nella blogsfera e quando una cosa diventa troooppo comune, dove finisce l'originalità e l'esclusività della cosa?! Inoltre sono attività che richiedono grande impegno e tempo da parte sia di chi le organizza, sia  di chi ospita la tappa quindi ho deciso di non volerne più fare (salvo ovviamente si tratti del libro/amore della mia vita ;D ).
In questa mia nuova avventura voglio essere io e non il blog a dettare le regole e a gestire i miei tempi, quindi spero capirete le mie scelte e che passerete di nuovo di qui a trovarmi.



E con questo per oggi ho detto tutto, perciò vi auguro buon fine settimana, miei cari,
un bacione e ci rileggiamo lunedì! *-*
Valy 

venerdì 13 gennaio 2017

"Sparkle from Books" si prende una pausa!

Buongiorno a tutti!
Come iniziare a scrivere questo post?! Per prima cosa direi di partire con gli auguri per l'inizio del nuovo anno. Come avete passato le feste? Spero abbiate tutti trascorso delle belle vacanze, chi in famiglia, chi in giro per il mondo a visitare luoghi bellissimi, chi sotto le coperte con un buon libro o in compagnia di persone care. Per me sono state tutto questo, tranne purtroppo la parte del viaggio, a cui, invece, si sono sostituiti i testi universitari in vista degli esami.
Come seconda cosa voglio chiedervi scusa per la mia sparizione di quest'ultimo mese. Non era previsto, o meglio, negli ultimi tempi mi sono ritrovata più di una volta a valutare i pro e i contro e a prendere in considerazione l'idea di chiudere il blog per un certo periodo, ma non volevo farlo a dicembre e non volevo nemmeno sparire nel nulla senza avvertire. Diciamo che la tecnologia e impegni vari ci hanno messo lo zampino, oltre ad aver velocizzato i tempi. Pochi giorni dopo l'ultimo post il mio pc infatti ha dato i numeri e sono rimasta senza internet e senza il mio fidato computer per un paio di settimane; ho beccato l'influenza, con una febbre da cavalli; mi sono fiondata nello studio e altri impegni hanno assorbito la maggior parte del mio tempo e poi, in un baleno, è arrivato il periodo natalizio con tutto ciò che esso comporta.
Dopo tutto questo tempo passato con il blog vuoto, ormai non sapevo più se scrivere o meno un post di chiusura, ma alla fine ho deciso di farlo perché mi sembrava giusto nei vostri confronti e ritenevo troppo brutto sparire di scena così, senza lasciare traccia e abbandonare tutto e tutti di punto in bianco.
Dunque eccomi qui, nel tentativo di spiegarvi come meglio posso il perché di questa mia decisione davvero sofferta. I motivi che mi hanno portata a mettere per il momento il mio amato angolino in pausa sono diversi e bene o male tutti sullo stesso piano. In primo luogo si tratta di una questione di tempo libero e di priorità. Sono ormai giunta quasi al termine della mia carriera universitaria. Mi mancano solo tre esami prima di iniziare a preparare la tesi della specialistica, tre esamoni grossi grossi, a cui devo dedicare molto tempo ed energie se voglio superarli in pochi mesi. Vorrei anche riprendere in mano la mia amata chitarra, che da quando ho aperto il blog non ho più avuto granché tempo da dedicarle e ho bisogno anche di tornare a fare con costanza un po' di sport. In tutto questo non ho mai abbandonato la lettura e mai lo farò. Amo leggere, mi rilassa e mi permette di viaggiare con la mente e staccare un po' la spina dal tran tran quotidiano, ma scrivere recensioni ultimamente lo sentivo più un peso che un piacere, così come curare le mie varie rubriche. Su questo devo confessare che ha inciso un po' anche un cambiamento di clima che ho percepito nell'ultimo anno nella blogsfera. Non so bene come spiegarmi e, per carità, non prendete a male le mie parole, non sto facendo polemica o accusando qualcuno, ma solo esponendo il mio stato d'animo. La sensazione che ho da alcuni mesi a questa parte è che qualcosa in questo mondo sia cambiato. Non lo sento più un luogo ricco di confronto, passione e originalità, come quando ho iniziato a muovere, anni fa, i miei primi passi come blogger, e prima di allora come semplice follower a caccia di recensioni, nuovi libri e confronti di opinioni su libri che avevo letto anche io. 
Come sapete tenere un blog è una passione, ma richiede anche sacrificio e tempo, tutte cose che ho fatto ben volentieri negli ultimi anni e che, nonostante gli impegni, ho sempre cercato di giostrare nell'arco della giornata, ma quando viene a mancare quel qualcosa che ti fa dire che i tuoi sforzi sono valsi a qualcosa allora è meglio fermarsi un attimo e riflettere
Con tutto questo non voglio dire che chiudo "Sparkle from Books" in via definitiva o che ormai penso che la blogsfera non sia più casa mia o un luogo che mi piace visitare. Dico solo che qualcosa è cambiato e che ho bisogno di dedicare tutte le mie energie in altro, senza sentire obblighi e scadenze, o l'ansia del non riuscire a rispettare in tempo gli impegni presi. Dunque questo non è un addio, ma un arrivederci, a quando però non lo so. Probabilmente a primavera, a quando avrò concluso gli esami, o forse a quando mi sarà tornata, forte e dirompente, la voglia di scrivere articoli per questo mio spazietto nel web, e chissà, forse nel frattempo riuscirò a sentire di nuovo quel clima che anni fa mi ha spinto a scrivere per la prima volta una recensione. 


Per il momento vi ringrazio di avermi accompagnato in questo viaggio fino a qui,
un bacio e un abbraccio grande grande a tutti voi, 
a presto,
la vostra Valy!

sabato 3 dicembre 2016

Be mine, pls! #5

È una rubrica, a cadenza casuale, in cui vi mostrerò una mini classifica di quei libri (già usciti o di futura pubblicazione, in wishlist o che ho già a casa, ma che non sono ancora riuscita a leggere) che, in questo momento, richiamano a gran voce la mia attenzione e suscitano in me l'irrefrenabile voglia di leggerli immediatamente.

Buongiorno, carissimi! Finalmente adesso posso rilassarmi un po'!!! Ieri ho dato l'esame e l'ho passato, yeah! Ora mi riposo qualche giorno e poi riparto a studiare per il prossimo. Ancora tre e poi tesi ^-^ Ma torniamo a noi e ai libri.. e non quelli universitari ;) Oggi voglio rispolverare la rubrica Be mine, pls! e parlarvi di ciò che ha stuzzicato la mia curiosità in questo periodo

Ecco dunque una sorta di top 5 di quei libri (che siano già usciti, o di futura pubblicazione, in wishlist o che ho già a casa, ma che non sono ancora riuscita a leggere), che richiamano a gran voce la mia attenzione e di cui ho una voglia irrefrenabile di leggere immediatamente.

BE MINE, PLEASE!

5°. "È solo una storia d’amore" di Anna Premoli
4°. "Storia di Illustri Shadowhunters e abitanti del mondo dei Nascosti" di Cassandra Clare e Cassandra Jean
3°. "Aprendiz de Diosa" (Goddess Test #1) di Aimee Carter [es] e [eng]
2°. "Queen of Shadows" (Throne of Glass #4) di Sarah J. Maas [eng]

Partiamo con un'uscita italianissima, quella di "È solo una storia d’amore" della bravissima Anna Premoli. Mi piacciono tantissimo i libri di questa autrice: freschi, divertenti e incredibilmente romantici senza però stuccare. Questo è l'ultimo suo libro edito e devo sempre procurarmelo. Non vedo l'ora che approdi nella mia libreria [Recensioni di "Un giorno perfetto per innamorarsi", "Tutti i difetti che amo di te", "Finché amore non ci separi", "Ti prego lasciati odiare"]. Altra bellissima uscita, giunta poche settimane fa anche in Italia, è "Storia di Illustri Shadowhunters e abitanti del mondo dei Nascosti" della Clare, ma arricchito dalle fantastiche illustrazioni di Cassandra Jean [piccola parentesi che non c'entra un fico secco.. ma lo sapevate che lei è la moglie di Stephen Amell alias Oliver Queen in Arrow?! Che carini insieme *-*]  Ho sfogliato la raccolta in libreria ed è meravigliosa. Al terzo posto ho piazzato "Aprendiz de Diosa", l'edizione spagnola di The Goddess Test. Questo ce l'ho già e non vedo l'ora di lanciarmi nella sua lettura perché ultimamente mi è venuta voglia sia di un libro sulla mitologia greca, sia di tornare a praticare il mio amato spagnolo. Poi ecco "Queen of Shadows", il quarto capitolo della serie de Il trono di ghiaccio di cui ho riletto ni mesi scorsi sia le novelle, che i primi due, per poi dedicarmi a "La corna di fuoco" uscita ad ottobre con Mondadori. Finito quello, però, sono entrata in crisi profonda e non ho resistito e comprare il quarto in lingua XD [Recensioni serie Il trono di Ghiaccio 1 | 2 | 3 e serie A Court of Thorns and Roses 1 | 2 ].

E AL PRIMO POSTO STA...
1°. "A Torch Against the Night" (An Ember in the Ashes #2) di Sabaa Tahir [eng]

Trama: Elias and Laia are running for their lives. After the events of the Fourth Trial, Martial soldiers hunt the two fugitives as they flee the city of Serra and undertake a perilous journey through the heart of the Empire. Laia is determined to break into Kauf—the Empire’s most secure and dangerous prison—to save her brother, who is the key to the Scholars’ survival. And Elias is determined to help Laia succeed, even if it means giving up his last chance at freedom. But dark forces, human and otherworldly, work against Laia and Elias. The pair must fight every step of the way to outsmart their enemies: the bloodthirsty Emperor Marcus, the merciless Commandant, the sadistic Warden of Kauf, and, most heartbreaking of all, Helene—Elias’s former friend and the Empire’s newest Blood Shrike. Bound to Marcus’s will, Helene faces a torturous mission of her own—one that might destroy her: find the traitor Elias Veturius and the Scholar slave who helped him escape…and kill them both.

E per finire... "A Torch Against the Night"! Ho appena concluso la rilettura in italiano di "An Ember in the Ashes" (aka Il dominio del fuoco) grazie alla Buddy reads con Denise, e adesso non sto più nella pelle dalla voglia che ho di leggere il seguito!! L'ho già ordinato, ma... drammaaaa.. il corriere è in ritardissimo! Doveva consegnarmelo giovedì e invece ha avuto non-so-che-problema e non si è ancora fatto vedere.. Pleeeease, ditemi che il sabato passano i corrieri Sda! Perché altrimenti vorrà dire che dovrò aspettare fino a lunedì, se non oltre, per poter finalmente stringere questa meraviglia di libro tra le mani!

giovedì 1 dicembre 2016

Recensione: "Shadowhunters. Città del fuoco celeste" di Cassandra Clare

Buondì :) Mentre io sfrutto gli ultimi sgoccioli di tempo disponibile per studiare, voi potrete leggere invece una delle recensioni che ho scritto questa estate su "Shadowhunters. Città del fuoco celeste" di Cassandra Clare, l'ultimo capitolo della serie The Mortal Instrumets.
[Recensioni serie TMI 1 | 2 e 3 |4 e serie TID 1 | 2 | 3 ]
P.s. Come al solito recensione SPOILER FREE

The Mortal Instruments #6
Editore: Mondadori (collana Crysalide)
Prezzo rilegato: 17,00 €
Prezzo brossura: 13,00 €
Prezzo ebook: 7,99 €
Pagine: 734

Trama: Erchomai, ha detto Sebastian. Sto arrivando. E ancora una volta sul mondo degli Shadowhunters cala l’oscurità. Mentre tutto intorno a loro cade a pezzi, Clary, Jace e Simon devono unirsi con tutti quelli che stanno dalla stessa parte, per combattere il più grande pericolo che la società dei Nephilim abbia mai affrontato: Sebastian, il fratello di Clary. Il traditore, colui che ha scelto il male. Nulla, in questo mondo, può sconfiggerlo, e i tre – uniti da un legame profondo e indissolubile – sono costretti a cercare un altro mondo dove l’estremo scontro abbia una speranza di vittoria. Il mondo dei demoni. Ma il prezzo da pagare sarà altissimo. Molte vite saranno perdute per sempre, e l’amore sarà sacrificato per un bene più grande: scongiurare la distruzione definitiva di un mondo che non sarà mai più lo stesso. Perché la fine degli Shadowhunters è anche il loro inizio.

Il mio pensiero: Avrei talmente tante cose da dire su questo libro che non so nemmeno da dove cominciare! Innanzitutto penso sia opportuno fare una piccola premessa. Ho conosciuto il mondo degli Shadowhunters solo nel 2011 grazie a “L’angelo”, il primo capitolo della trilogia de Le Origini, e me ne innamorai perdutamente (Will..per sempre nel cuore!) e poi da lì sono passata alla serie principale ambientata nella New York dei giorni nostri. Nonostante la prima parte della serie TMI mi sia piaciuta moltissimo, Le origini resteranno per sempre su un altro livello, su un gradino superiore. La perfezione assoluta, una storia incredibile, con personaggi meravigliosi (uno a caso… Will), che hanno saputo conquistarmi in modo totalizzante e trasportarmi completamente nel vortice delle loro avventure, condividendo con loro gioie e dolori. Una serie meravigliosa, anche se ogni volta che penso al suo epilogo le lacrime non fanno che tornare a scendere copiose, esattamente come la prima volta che lo lessi. L’inizio della seconda parte di TMI, avvenuto con “Città degli angeli caduti” invece mi aveva delusa moltissimo. Niente di paragonabile alle due serie precedenti. Con la rilettura, però, sono arrivata ad apprezzare di più quel libro, anche se la mia convinzione che le altre serie fossero migliori restava inalterata. Questa estate ho finalmente letto anche i due libri conclusivi della serie, che non avevo ancora avuto il coraggio di leggere per paura di una cocente delusione. Su “Città delle anime perse” non ho scritto una recensione, ma, anche se l’ho trovato un po’ lento e non è riuscito a catturarmi completamente, mi è piaciuto più del precedente. I continui rimandi alla serie TID, anche se bellissimi, non avevano fatto altro che chiudermi il cuore in una morsa, rendendolo ancora più pesante, e questo in parte aveva contribuito a farmi rimandare di altri mesi la conclusione della serie.
Bene, detto questo potete capire quanta paura avessi di “Città del Fuoco Celeste”, ma già dai primi capitoli ho dovuto ricredermi. Questo libro è riuscito davvero a sorprendermi! Bello corposo (con 700 e passa pagine), ma anche molto, molto scorrevole e per questo sono riuscita a divorarlo in pochissimi giorni. Intenso, ricco di avvenimenti e con molti colpi di scena, che sono stati capaci di ribaltare completamente tantissime situazioni in maniera davvero inaspettata. Ovviamente non mi smuovo di una virgola dalla mia affermazione che Le Origini siano migliori, ma anche questo libro ha saputo essere esplosivo, intenso e davvero coinvolgente. Sicuramente il migliore della seconda parte della serie TMI. Finalmente qui l’equilibro tra i vari PoV è di nuovo presente. I personaggi narranti continuano ad essere molti, ma la loro prospettiva è intrecciata in maniera migliore e più omogenea.
“Città del fuoco celeste” è un libro forte, che è stato capace di scuotermi fin nel profondo. Guerra, sangue, dolore, senso di perdita e sconforto. Abbandono ma anche incontro. Ho sofferto moltissimo per le sorti e il destino di molti personaggi, sia quelli principali che secondari. Mi sono emozionata con loro. Ho sofferto e combattuto con loro. È nel corso di questo capitolo che finalmente la caratterizzazione e l’evoluzione di ognuno di loro raggiunge l’apice.
Sono rimasta molto, molto colpita anche dalle new entry, in particolare i piccoli Blackthorn ed Emma Carstairs. Così piccoli eppure le loro vite sono già state completamente sconvolte e sulle loro esili si è posato un peso così schiacciante, che anche per un adulto sarebbe difficile sostenere. In pochissimo tempo il loro mondo è andato completamente in frantumi e la spensieratezza dell’infanzia è stata strappata loro per sempre. Perdita, sofferenza, dolore e anche una buona dose di ingiustizia si sono abbattuti su di loro con la forza devastante di uno tsunami. In pochissimo tempo sono arrivata ad affezionarmi ad Emma, Jules, ai gemelli, ai più piccoli e anche a Mark, il cui destino è forse ancora più terribile perché è stato separato da tutta la sua famiglia.  
Menzione speciale deve essere fatta però a Sebastian. Il cattivo della storia. Ho davvero sofferto anche per lui, o meglio, per la persona che doveva essere ma che non è mai potuta esistere per colpa degli errori e delle scelte sbagliate compiute dal padre. La Clare ha fatto un lavoro eccezionale nel delineare il suo personaggio. Un ragazzo oscuro, con un’anima nera come il carbone, che non conosce pietà né qualsiasi altro sentimento buono e umano. Un ragazzo in cui il sangue di demone ha portato via tutto, compresa la possibilità di essere ciò che avrebbe dovuto e un passato, un presente e un futuro adeguati. 
«Tutti noi siamo i frammenti di ciò che ricordiamo. Racchiudiamo in noi le speranze e le paure di coloro che ci amano. Finché ci sono l'amore e il ricordo, non ci sono vere perdite»

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