venerdì 18 marzo 2016

Recensione: "Cinder" di Marissa Meyer

Buongiorno gente! La scorsa settimana mi sono lasciata trasportare nuovamente nel mondo creato dalla Meyer per rinfrescarmi la memoria in vista dell'imminente uscita italiana del tanto atteso terzo capitolo, "Cress". Ecco dunque qua il mio pensiero su "Cinder" di Marissa Meyer, mentre la prossima settimana potrete leggere quello su "Scarlet", che mi è entrato davvero nel cuore.

The Lunar Chronicles #1
Editore: Mondadori (collana Chrysalide)
Prezzo cartaceo: 17,00 €
Prezzo ebook: 8,99 €
Pagine: 394

Trama: Cinder è abituata alle occhiate sprezzanti che la sua matrigna e la gente riservano ai cyborg come lei, e non importa quanto sia brava come meccanico al mercato settimanale di Nuova Pechino o quanto cerchi di adeguarsi alle regole. Proprio per questo lo sguardo attento del Principe Kai, il primo sguardo gentile e senza accuse, la getta nello sconcerto. Può un cyborg innamorarsi di un principe? E se Kai sapesse cosa Cinder è veramente, le dedicherebbe ancora tante attenzioni? Il destino dei due si intreccerà fin troppo presto con i piani della splendida e malvagia Regina della Luna, in una corsa per salvare il mondo dall'orribile epidemia che lo devasta. Cinder, Cenerentola del futuro, sarà combattuta tra il desiderio per una storia impossibile e la necessità di conquistare una vita migliore. Fino a un'inevitabile quanto dolorosa resa dei conti con il proprio oscuro passato.

Il mio pensiero: “Cinder” è il primo capitolo della serie The Lunar Chronicles, conclusa in America proprio quest’anno, mentre fortunatamente da noi in Italia ne è stata ripresa la pubblicazione dopo tre anni di assenza. Questo aprile avremo, infatti, la possibilità di leggere “Cress”, terzo capitolo della serie, nella nostra cara, vecchia lingua. Ne sono davvero entusiasta. Aspettavo questo momento da tantissimo tempo.
Ma veniamo al libro in questione. Si tratta di un romanzo che unisce in sé numerose tipologie letterarie. Potremmo dire che si tratti di un romanzo post-apocalittico, fantascientifico, un libro a metà tra un fantasy e un distopico, ma soprattutto è un retelling. Avete capito bene. Questo primo passo in una storia che riserverà moltissime sorprese si basa appunto sulla rivisitazione della fiaba di Cenerentola.
Si tratta di buon libro di partenza, ma molto introduttivo. Si gettano le basi per una storia che si prospetta molto articolata e complessa e si conoscono i primi personaggi e protagonisti della serie. Ad ogni nuovo libro infatti se ne aggiungeranno altri e aumenteranno di conseguenza anche i vari punti di vista. Questo entrare in punta di piedi nella storia è stato infatti buona parte del motivo per cui non ho assegnato un rating maggiore. Badate bene, il libro mi è piaciuto, ma il potenziale della storia è stato solo accennato, per questo riserverò valutazioni più alte per i seguiti, che sono convinta riusciranno pienamente nell’intento di conquistarmi completamente.
In questo primo capitolo della serie conosciamo i primi personaggi e protagonisti della storia, Cinder e il principe Kai. La Meyer ha ambientato questo racconto nel futuro, 126 anni dopo la Quarta Guerra Mondiale. Un conflitto planetario che ha sterminato gran parte della popolazione e distrutto numerose città. Da allora, molto lentamente, l’umanità si è risollevata, ha ricostruito le proprie città e abitazioni ed è progredita fino all’inverosimile nella scienza e nella tecnologia. Lo sviluppo tecnologico ha, infatti, compiuto progressi incalcolabili e possiamo dire che il volto del nostro mondo è cambiato fino alle fondamenta. La robotica adesso è parte integrante della vita quotidiana. Stessa cosa vale per i Cyborg, esseri umani che sono stati sottoposti a delicati interventi chirurgici per impiantarli protesi in metallo sostitutive, là dove i danni a tale corpo umano non erano possibili da curare. Nonostante siano umani, essi sono però visti dal resto della popolazione con un occhio diverso, ritenendoli delle aberrazioni e indegni, quindi, di professare di appartenere alla specie umana. Tutti questi cambiamenti si sono riflessi anche nello spazio, dove da anni, ormai, la Luna è diventata un luogo abitabile e popolata da umani che con il tempo hanno sviluppato caratteristiche e capacità diverse rispetto ai loro antichi progenitori terrestri. In tutto questo quadro, però, la società sta vivendo anche un periodo di grande pericolo e instabilità. Da più di dodici anni la popolazione di tutto il mondo è stata colpita da una terribile malattia di cui ancora non si è trovata una cura, la Letumosi. Una malattia che sta mietendo un numero incalcolabile di vittime ad una velocità impressionante.
Ma come dicevo questa è anche una rivisitazione della storia di Cenerentola, a cui l’autrice è rimasta fedele nelle linee principali, ma che ha sviluppato con grande originalità e innovazione. Cinder, la nostra Cenerentola, è stata cresciuta in una famiglia adottiva, con una matrigna terribile e due sorellastre, una delle quali però molto gentile e a cui è molto affezionata. Oltre a questo però è anche un meccanico rinomato in tutta Nuova Pechino, ma soprattutto un Cyborg. Dopo aver subito un incidente stradale all’età di undici anni, è stata sottoposta ad un intervento in cui le sono stati aggiunte alcune parti del corpo sostitutive. Ma lei è questo e anche qualcos’altro, qualcosa che non si sarebbe mai aspettata. Qualcosa in grado di sovvertire completamente le sorti del mondo così come lo conoscono adesso e una fonte di speranza per molti.
I personaggi mi sono piaciuti molto, la loro caratterizzazione l’ho trovata buona, ma come dicevo tutto è ancora in una fase di transizione. Un qualcosa di introduttivo, che con i capitoli successivi non farà altro che formare maggiormente il loro carattere. Una cosa che non mi è piaciuta (in senso lato, perché non mi è piaciuta solo per riflesso alle sensazioni provate dalla protagonista) è sta la parte finale. Ben sviluppa e ricca di sorprese, ma anche di tanto dolore. Mi si è stretto più volte il cuore e ho sofferto molto per tutto ciò che va storto nel finale. Per la situazione in cui piombano i due protagonisti, Cinder e Kai. Una situazione in cui si trovano imprigionati e da cui non vedono vie d’uscita.

3 cristalli e mezzo

mercoledì 16 marzo 2016

Giveaway "Shadowhunters. Signora della Mezzanotte" di Cassandra Clare!

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Buon pomeriggio, gente! 
Ho in cantiere questa iniziativa da settimane, ma per una cosa o per un'altra la pubblicazione di questo post è slittata ad oggi. Questo giveaway è nato, in origine, per festeggiare il mio compleanno, che è stato il 1 di marzo, e ho pensato di festeggiarlo insieme a voi dandovi l’opportunità di vincere una copia della sua ultima opera: 
“SHADOWHUNTERS. SIGNORA DELLA MEZZANOTTE”.
In America è uscito giusto alcuni giorni fa, con il titolo “Lady Midnight”, mentre da noi in Italia proprio ieri, 15 marzo, grazie alla CE Mondadori, che è stata così gentile da concedermene una copia da poter mettere in palio qui sul blog. 

Ma perché proprio questo libro? Il motivo è puramente sentimentale. Sono particolarmente affezionata a questa autrice. Oltre ad essere una delle mie preferite, è proprio grazie ai suoi libri (o meglio, a L'angelo e a Will Herondale, uno dei protagonisti) che il mio amore per la lettura ha preso letteralmente il volo. Fino all'estate del 2011 le mie letture erano poche e solo limitate a classici e ad opere di narrativa contemporanea. Poi, per puro caso, mentre facevo un giretto nella sezione libri del supermercato vicino casa, l'occhio mi è caduto su un libro dalla copertina nera, con in primo piano il volto di un ragazzo dagli occhi azzurrissimi. Come avrete capito mi riferisco proprio al primo capitolo della trilogia de Le Origini. Preso, letto in pochissimo tempo e amato alla follia. Dopo di ché ho sentito il bisogno irrefrenabile di ampliare il mio panorama letterario ed proprio così che poi ho scoperto il mondo dei lit-blog (e di conseguenza poi sono diventata io stessa una blogger).

Proprio oggi il corriere mi ha recapitato a casa la copia cartacea che avevo preordinato mesi fa. Appena avrò concluso l'intera rilettura della serie principale TMI (leggendo finalmente anche gli ultimi due che ancora attendevano di essere letti) mi immergerò anche in questa nuova avventura con nuovi Cacciatori tutti da scoprire!

GIVEAWAY
Ecco qui le informazioni sulla copia cartacea in palio e tutte le regole che dovrete seguire per partecipare al giveaway, che si concluderà ad un mese esatto dal giorno del mio compleanno, ovvero il 1 aprile.
The Dark Artifices #1
Titolo: Shadowunters. Signora della mezzanotte
Editore: Mondadori
Prezzo cartaceo: 19,00 €
Prezzo ebook: 9,99 €
Pagine: 695

Trama: Los Angeles 2012. Sono passati cinque anni da quando Emma Carstairs ha perso i genitori, barbaramente assassinati. Dopo il sangue e la violenza a cui ha assistito da bambina, la ragazza ha dedicato la sua vita alla lotta contro i demoni ed è diventata la Shadowhunter più talentuosa della sua generazione. Non ha però mai smesso di cercare coloro che hanno distrutto la sua famiglia e, quando si rende conto che l’unico modo per arrivare ai colpevoli è quello di allearsi con le fate, da anni in lotta con gli Shadowhunters, non si tira indietro. È una partita molto pericolosa, ma Emma, insieme a Julian, suo migliore amico e parabatai, ha tutte le intenzioni di giocarla fino in fondo. Non solo la ragazza potrebbe finalmente vendicarsi, ma per Julian si apre la possibilità di riabbracciare il fratello Mark, che anni prima era stato costretto a unirsi al Popolo Fatato. Inizia così una corsa contro il tempo, un’indagine ricca di colpi di scena, dove i bluff e i doppi giochi non mancano e i sentimenti più profondi sono messi a dura prova. Compreso quello che lega Emma e Julian, forse di natura diversa rispetto a quel legame puro, unico e indissolubile che dovrebbe unire due parabatai.


Come partecipare?

Regole obbligatorie:
-Essere lettori fissi del blog (potete farlo cliccando su "unisciti a questo sito" qui a destra)
-Lasciare un commento a questo post esprimendo la vostra partecipazione e rispondendo a questa domanda: “Qual è il vostro libro preferito tra quelli della Clare e cos’è che più amate delle sue storie? Raccontatemi il ricordo più bello che avete legato al mondo degli Shadowhunters”
-Scrivere nel commento un indirizzo di mail valido
-Compilare il form qua sotto

Punti extra:
-Condividere il banner del giveaway sul vostro sito/blog
-Condividere questo post su facebook, google+, ecc…
-Cliccare “mi piace” alla pagina facebook del blog
-Commentare una delle mie recensioni sui libri della serie “The Mortal Instruments” 1| 2 e 3
-Commentare una delle mie recensioni alla trilogia prequel “The Infernal Devices” 1 | 2 | 3

a Rafflecopter giveaway

Il giveaway si concluderà VENERDÌ 1 APRILE
Il giorno dopo effettuerò l’estrazione del vincitore, che annuncerò sulla pagina facebook del blog.

Per qualsiasi dubbio o chiarimento non esitate a contattarmi, sia nei commenti che per mail, e vi risponderò il prima possibile :)

lunedì 14 marzo 2016

What's on my Bedside table? # 40 (The Winner’s Curse)

È una rubrica ideata da me, in cui, ogni lunedì, vi mostrerò quale libro si trova sul mio comodino.

Salve ragazzi e buon inizio di settimana! Nell'attesa di poter mettere finalmente le mani sulla mia splendida copia cartacea di "The Forbidden Wish", che probabilmente è ancora in volo sopra l'oceano, ho attinto dalla mia libreria un altro libro che spero riuscirà a farmi sentire meno la mancanza dell'altro..


Scheda libro QUI
SUL MIO COMODINO C’È... “The Winner’s Curse” di Marie Rutkoski. Si tratta del primo libro di una trilogia fantasy, da noi ancora inedita, che si concluderà in patria proprio questo mese con il capitolo finale intitolato “The Winner’s Kiss”.

SONO A... pagina 24. L’ho iniziato proprio oggi, quindi sono ancora all’inizio e non so bene cosa aspettarmi da questa storia. Per non volermi rovinare troppo la sorpresa, non ho letto molte recensione, e quelle che ho letto risalgono a mesi e mesi fa, perciò sono abbastanza elettrizzata dall’alone di mistero che avvolge tale trama. Il libro si apre subito mostrandoci su uno spaccato della vita in città e quello che si respira in abbondanza è il clima difficile guardingo di un luogo conquistato da una forza nemica. I nuovi conquistatori detengono il potere e tutti gli altri, per sopravvivere, tengono la testa bassa. Tutti, apparentemente, tranne uno. Conosciamo subito la protagonista del romanzo, Kestrel, figlia di una delle più alte cariche dell’esercito e, da quanto ho visto finora, la ragazza ha carattere. Mi piace. Vagando per il mercato con una sua amica, si ritrova senza volerlo ad assistere ad un’asta di schiavi e, spinta da un impulso che nemmeno lei riconosce, ne acquista uno. Per quanto riguarda l’inglese direi che non è difficile, ma neanche semplicissimo. Diciamo che la difficoltà di lettura è media, ma quando lo avrò terminato vi farò sapere di più.

È SUL MIO COMODINO PERCHÉ... faccio la corte a questo libro da anni ormai, e non ricordo più dove lo vidi la prima volta. Ne ho sempre sentito parlare benissimo e per questo, oltre che per il grande fascino che ogni cover della serie esercita su di me, non sono riuscita a resistere oltre e l’ho preso.

Che ne pensate di questo libro? Qualcuno di voi lo ha già letto o, come me, approfitterete dell'uscita del terzo per leggere ora l'intera trilogia? (p.s.Il link che ho messo alla scheda del libro vi rimanderà alla mia traduzione della trama e alle info sui prezzi)

sabato 12 marzo 2016

Recensione: "Shadowhunters. Città di cenere" e "Città di vetro" di Cassandra Clare

Buon pomeriggio, ragazzi! Volevo preparare questo post per ieri, ma non sono proprio riuscita a trovare il tempo. Ad ogni modo, come vi avevo già detto nelle settimane scorse, per prepararmi all'uscita imminente di "Shadowhunters. Signora della Mezzanotte", mi sono dedicata, "anima e corpo" potremo dire, alla lettura dell'intera serie principale TMI. I primi quattro libri li avevo già letti anni fa, mentre gli ultimi due sono ancora lì nella mia libreria ad attendermi. Qui potrete leggere il mio pensiero sul primo capitolo della serie, "Città di ossa", mentre nel post di oggi ho pensato di riunire le recensioni del secondo e del terzo, "Città di cenere" e "Città di vetro".
[Qui invece recensioni trilogia prequel de Le origini 1 | 2 | 3.]
P.s. Sono un caso disperato! Volevo scrivere due brevi recensioni, ma quando arrivo a parlare delle storie della Clare, le parole mi escono in maniera incontrollata. Spero riuscirete ad arrivare in fondo al post senza annoiarvi XD

“SHADOWHUNTERS. CITTÀ DI CENERE”
The Mortal Instruments #2
Editore: Mondadori
Trama e prezzi: QUI
Pagine: 467
  
Il mio pensiero: Ricordo che la prima volta che lessi “Città di Cenere” mi piacque, ma non moltissimo. Con la rilettura invece sono arrivata ad apprezzarlo molto di più. Questo secondo capitolo della serie, come ogni libro mediano delle trilogie della Clare, per me è maledetto. Questa donna ha l’incredibile capacità di alterare completamente tutte le situazioni e far sì che ai miei protagonisti preferiti succeda sempre quel qualcosa in grado di abbattere ogni loro più piccola speranza di felicità. "Città di cenere" è un libro complesso, carico di drammaticità e dolore. Niente va come deve andare e ogni situazione si complica all’inverosimile. È un libro che segna la fine e l’inizio di qualcosa. Tutto ciò che in esso avviene incrina in maniera irreparabile l’equilibrio precario che si era raggiunto con la fine di “Città di ossa” e in esso ogni singolo personaggio inizia finalmente un vero e proprio percorso di maturazione, spogliandosi lentamente della vita passata e della fanciullezza, facendo un passo avanti verso il proprio futuro ed un’età più adulta.
Dopo essersi impossessato della Coppa Mortale ed essere scomparso nel nulla, Valentine torna a far parlare di sé a causa di misteriosi omicidi che coinvolgono alcuni membri più giovani delle varie popolazioni del Mondo Invisibile. Licantropi, Vampiri e Popolo Fatato non fanno che darsi la colpa a vicenda per tali crimini, ma ben presto i nostri Cacciatori dell’Istituto di New York, Jace, Alec, Isabelle e Clary, grazie anche all’aiuto dello stregone Magnus Bane, si renderanno conto che sotto c’è qualcosa di più. Il piano di Valentine per ripulire la Terra dalla presenza dei Nascosti sembra essere ben più complesso di quello che pensavano e riuscire a prevedere le sue mosse e sconfiggerlo si rivelerà essere un’impresa molto dura. A complicare le cose sarà anche l’arrivo in città dell’Inquisitrice Imogen Herondale, una delle massime cariche nel mondo degli Shadowhunters, con il suo odio puro ed incontrollato nei confronti di Jace, a causa della recente scoperta sull’identità del padre del ragazzo, creerà numerosi problemi.
La prima parte del libro è carica di grande tensione e, anche se li ho compresi e accettati, non ho apprezzato molto i comportamenti tenuti da alcuni personaggi. Simon, ad esempio, con le sue insicurezze, impulsività e l’infatuazione per Clary, si lascia trascinare dagli eventi e finisce in situazioni più grandi di lui. Oppure Clary, la quale, ancora sconvolta dalla rivelazione giunta alla fine di Città di ossa sulla sua parentela con Jace, non riesce ad accettare la cosa e mettere chiarezza tra i suoi sentimenti, e per questo cerca una distrazione lanciandosi in una relazione con Simon. Capisco benissimo il suo comportamento, è anche logico da una parte, perché cerca di dimenticare ciò che prova per Jace in una rapporto che tutti ritengono più sano e appropriato, ma facendolo mente a se stessa e nel percorso finisce per ferisce altre persone. Il rapporto tra Jace e Clary infatti, è sempre più teso e struggente e inutile dire quanto abbia sofferto per loro. Poveri. Da circa metà libro in poi il ritmo narrativo è sempre più veloce e le rivelazioni che avvengono sono sempre più intriganti e sconvolgenti. Ho amato il fatto che la Clare abbia ampliato i PoV aggiungendo alcuni paragrafi molto significati narrati dalla visuale di altri personaggi, adattandoli molto bene alla loro personalità. Anche la parte fantasy si sviluppa e si arricchisce di molti particolari. Conosciamo sempre meglio il Mondo Invisibile e tutti i suoi vari abitanti, la loro realtà e le loro tradizioni.

4 cristalli e mezzo


“SHADOWHUNTERS. CITTÀ DI VETRO”

mercoledì 9 marzo 2016

What's on my Bedside table? # 39 (Cinder)

È una rubrica ideata da me, in cui, ogni lunedì, vi mostrerò quale libro si trova sul mio comodino.

Salve gente.. uffa, ho ancora la febbre e sono sempre stanca morta! Da sabato! Che nervoso... l'unico lato positivo è che non riuscendo a studiare granché, leggo. Soprattutto nelle ore interminabili che ho passato nella sala d'attesa del mio dottore in questi giorni ahah XD. 
Come vi avevo anticipato lunedì non ho pubblicato la rubrica What's on my Bedside table? e per questo ho deciso di spostarla ad oggi.


Scheda libro QUI
SUL MIO COMODINO C’È... “Cinder” di Merissa Meyer. Il primo capitolo della serie intitolata Cronache Lunari (Lunar Chronicles) composta da ben quattro romanzi. Più alcune novelle, recentemente raccolte in un unico volume intitolato "Stars Above". In patria la serie si è conclusa da pochissimo, mentre in Italia, dove siamo rimasti fermi al secondo volume per anni, questo aprile uscirà finalmente anche da noi il terzo capitolo della saga, “Cress”.

SONO AL... capitolo 31. Si tratta di una rilettura, quindi so già come si concluderà il libro, ma l’ho letto alcuni anni fa perciò alcuni dettagli li avevo dimenticati. In questo primo capitolo della serie conosciamo i primi personaggi e protagonisti della storia, Cinder e il principe Kai. La Meyer ha ambientato questo racconto nel futuro, dopo la quarta guerra mondiale che ha sterminato gran parte della popolazione e distrutto numerose città. Il progresso tecnologico ha fatto progressi incalcolabili e possiamo dire che il volto del nostro mondo è cambiato profondamente. Un cambiamento che si è riflesso anche nello spazio, dove da anni ormai la Luna è diventato un luogo abitabile e popolato da umani che con il tempo hanno sviluppato caratteristiche e capacità diverse rispetto ai loro antichi progenitori terrestri. Si tratta però anche di un retelling, l’elemento che in origine aveva attratto la mia attenzione. Una rivisitazione della storia di Cenerentola, a cui l’autrice è rimasta fedele nelle linee principali, ma che ha sviluppato con grande originalità e innovazione. Cinder, la nostra Cenerentola, è infatti stata cresciuta in una famiglia adottiva, con una matrigna terribile e due sorellastre, una delle quali però molto gentile e a cui è molto affezionata. Oltre a questo però è anche un meccanico rinomato in tutta Nuova Pechino, ma soprattutto un Cyborg. Dopo aver subito un incidente stradale all’età di undici anni, è stata sottoposta ad un intervento in cui le sono stati aggiunti arti sostitutivi in metallo. Ma lei è questo e anche qualcos’altro, qualcosa che non si sarebbe mai aspettata...

È SUL MIO COMODINO PERCHÉ... finalmente ad aprile uscirà anche in Italia il terzo capitolo della serie, “Cress” e volevo rinfrescarmi la memoria prima di fiondarmi su quello. Un libro che attendo con grande ansia e che non vedo l’ora arrivi tra le mie mani.


Avete già iniziato questo serie? Anche voi, come me, state aspettando "Cress" con grande trepidazione? Cinder mi è piaciuto, ma Scarlet mi ha conquistata molto di più, e da quello che mi hanno detto, la serie non fa migliorare libro dopo libro.

martedì 8 marzo 2016

Weekly Advice # 16 (Narrativa Contemporanea)

È una rubrica ideata da me nella quale esprimo una serie di “consigli e sconsigli a tema”.  Il tema è determinato dal giorno della settimana in cui viene pubblicata poiché ad ogni dì corrisponde un genere letterario diverso. 

Salve ragazzi.. dopo mesi di pausa, torna la rubrica Weekly Advice. Come è consuetudine, il MARTEDÌ è il giorno dedicato ai libri di NARRATIVA CONTEMPORANEA, e infatti i due libri di cui vi parlerò oggi sono due recenti pubblicazioni, ed entrambe uscite nei primi mesi di questo 2016: "The Heartbreakers" di Ali Novak e "Al centro dell'universo" di Morgan Matson, che ho letto però nella sue edizione inglese. 


 “The Heartbreakers” di Ali Novak
(The Heartbreaker Chronicles #1)

Non avevo mai sentito parlare di questo libro fino a quando non me lo sono ritrovato tra le mani. Ho letto i primi capitoli in libreria e non ho resistito a comprarlo subito. Adesso so che in America ha fatto parlare molto di sé per essere stato un vero e proprio successo sulla piattaforma Wattpad e da lì, poi, il passo verso la pubblicazione è stato breve. Si tratta di un romanzo di narrativa contemporanea che si lascia leggere davvero velocemente. Un romanzo semplice, molto dolce (ma non stucchevole!) e divertente. Ad un primo impatto la storia potrebbe apparire superficiale, stupida e scontata, ma direi che è stata tutto il contrario. Essa mi ha riservato molte sorprese e prevedere cosa sarebbe successo poco dopo è stato quasi impossibile. La protagonista, Stella, è una grande appassionata di fotografia e anni prima, dopo aver scoperto la malattia della sorella, Cara, insieme al fratello hanno deciso di proseguire tutti e tre gli studi in casa. Tra fratelli, ma anche tre gemelli, con un legame molto stretto e un bellissimo rapporto d’amicizia. Adesso che si sta avvicinando il giorno del loro diciottesimo compleanno, Stella e Drew, il fratello, decidono di fare a Cara, come regalo, una bellissima sorpresa: autografi da parte del suo gruppo musicale preferito. La band ha infatti fissato, presso uno studio radiofonico fuori città, un incontro con i fan per firmare autografi e quale occasione migliore di questa? Peccato che le cose non vadano mai come uno le pianifica e ottenere quegli autografi diventerà molto più difficile del previsto. La mattina del suo arrivo in città, durante una sosta per un caffè, la nostra protagonista farò incontro davvero sorprendente: un ragazzo affascinante che un semplice sorriso riesce a catturarla completamente. Ma ancora più sorprendente sarà il fatto che solo poche ore più tardi, incontrerà nuovamente quello stesso ragazzo dietro ad un banco intento a.. firmare autografi! La storia nel complesso mi è piaciuta molto, ma ciò che me lo ha fatto amare sono stati i vari personaggi e rapporti che ci sono tra di loro e che si costruiscono man mano che la storia prosegue. Ho trovato bellissimi i rapporti d’amicizia presenti e quelli familiari. Tutti molto profondi e intensi. Altra cosa che mi ha colpito, e che non mi aspettavo, sono stati proprio i quattro membri della band, o meglio i ragazzi che stanno dietro la facciata da rockstar. Ho trovato bellissima la loro caratterizzane e mi sono piaciuti molto anche loro come persone. Per me l’autrice è riuscita perfettamente nell’intento di renderli “veri”.


“Al centrodell’universo” di Morgan Matson

“Al centro dell’universo” è il secondo romanzo della Matson che leggo. Entrambi i libri sono autoconclusivi e appartenenti al genere della narrativa contemporanea. Lo stile dell’autrice mi piace molto. Semplice, scorrevole e anche molto delicato. In questo caso, la storia narrata in “Since You’ve Bene Gone” (titolo che trovo molto più appropriato rispetto a quello scelto per l’edizione italiana) ci ha messo un bel po’ più dell’altra ad appassionarmi. Ho fatto un po’ di fatica a leggere le prime cento pagine circa del romanzo. Non perché siano state poco scorrevoli, difficili (avendolo letto in lingua) o altro, ma semplicemente perché non riuscivo ad entrare pienamente in sintonia con la protagonista, Emily. La storia inizia poche settimane dopo l’inizio delle vacanze estive e la “scomparsa”, senza lasciare alcuna traccia, della migliore amica della ragazza, Sloane. Nonostante i numerosi tentativi di mettersi in contatto con lei, Emily non si dà pace e continua senza sosta a provare a rintracciare l’amica: telefonate, email non ricevono mai risposta. Casa sua risulta deserta e abbandonata da giorni. Nei luoghi che erano solite frequentare non si ha traccia della ragazza. Sembra letteralmente scomparsa nel nulla, fino al giorno in cui, tra la posta in arrivo, Emily trova una lettera indirizzata a lei da Sloane. Una lettera con una lista di cose da fare durante l’estate. Una delle solite liste che l’amica era solita scriverle quando Emily era in procinto di partire per un viaggio o recarsi in una nuova città per alcuni giorni. Emily si convince quindi che completare la lista sia l’unico modo per ritrovare Sloane e da questo momento in poi questo sarà il suo obiettivo. Fin dall’inizio posso dire di aver trovato Sloane, che abbiamo modo di conoscere attraverso i ricordi di Emily, antipatica. Antipatica per i miei gusti, intendiamoci. Se fosse una persona reale diciamo che i nostri due caratteri non andrebbero granché d’accordo. Altra cosa che non mi è piaciuta è come Emily si comportava quando era con Sloane. Non faceva che rimanere all’ombra dell’altra e di conseguenza la sua vera personalità non emergeva mai, ma si adeguava semplicemente a quella dell’altra ragazza. Ho trovato la cosa un tantino irritante, ma pagina dopo pagina, grazie anche alla lista, questo cambia. Emily inizia finalmente ad uscire dal guscio e pensare con la sua testa. Inizia a mostrare carattere e a crescere e questo, devo riconoscerlo, grazie anche a quella lista e ai compiti in essa contenuti. Con il passare delle pagine mi sono quindi affezionata ad Emily e sono arrivata a fare il tifo per lei. Mi è piaciuta la persona che è diventata, e mi sono piaciuti anche tutti gli altri personaggi con cui entra in contatto. Molto bello il rapporto che ha con la sua famiglia e nuovi rapporti di amicizia che instaura con gli altri ragazzi. Anche la parte romance mi è piaciuta. Tutto si evolve in maniera molto naturale e partendo da una semplice e bellissima amicizia. Sono arrivata anche ad apprezzare Sloane stessa per come appare nella parte finale del libro. La vera Sloane, quella che non si nasconde più dietro una facciata tutta sorrisi e superficialità, ma quella che mostra anche le sue paure e debolezze. Il finale mi è piaciuto molto anche se l’ho trovato decisamente troppo affrettato. Avrei preferito alcune pagine in più.  

domenica 6 marzo 2016

Recensione: "My Soul to Take" di Rachel Vincent

Buona domenica, ragazzi. Questa appena passata è stata una settimana di fuoco. Ho dovuto fare alcuni turni in più a lavoro e sono stata impegnatissima con un progetto per l'università che ha occupato diverse giornate (figuratevi che giovedì mi aveva pure chiuso in facoltà! Dovevo finire di scrivere questo lavoro, con una compagna di corso, per inviarlo quella sera stessa, ma i custodi alle 19 avevano chiuso i portoni e quando si sono accorti che eravamo ancora dentro ci hanno dovuto riaprire.. QUesta poi non mi era mai successa ahaha XD). Ah, e per di più mi è tornata la febbre. Domani dovrò infatti tornare dal dottore perché evidentemente la bronchite ha messo radice davvero resistenti..
Comunque, sono rimasta indietrissimo con le recensioni perché non ho proprio avuto il tempo materiale di scriverne durante la settimana. Però ho letto un sacco sul treno e stamani ho finito l'ultimo libro in lettura, "My Soul to Take" di Rachel Vincent, e ho subito buttato giù il mio pensiero. Domani non so se riuscirò a postare What's on my Bedside table?, un po' perché non so quando ci metterò dal doc e un po' perché non so ancora cosa leggere. Se decido di continuare questa serie mi sembra inutile parlarvi di questi libri per due giorni di fila, ma se inizierò qualcosa di diverso vedrò di parlarvene domani sera ;)

Soul Screamers #1 [eng]
Editore: Harlequin Teen
Prezzi: QUI
Pagine: 279

Trama: Lei non vede persone morte. Lei percepisce quando qualcuno vicino a lei sta per morire. E quando questo accade, una forza al di là del suo controllo la costringe ad urlare. Letteralmente. Kaylee vuole solo godere del fatto di aver attirato l’attenzione del ragazzo più bello della scuola. Ma è difficile avere un appuntamento normale quando Nash sembra saperne più di lei del suo bisogno di urlare. E quando alcune compagne di classe iniziano a morire per nessuna ragione apparente, solo Kaylee sarà in grado di dire chi sarà la prossima (tradotta da me).

Il mio pensiero: “My Soul to Take” non è decisamente un libro di recentissima pubblicazione. Si tratta del primo capitolo di una serie iniziata in America nel 2009. Da noi è ancora inedita, ma in patria si è conclusa ed è composta da ben sette volumi, più alcune novelle. Sono stata attratta da questa serie, in primo luogo, per le splendide cover, ma soprattutto per l’elemento mitologico intorno a cui essa ruota: la Banshee, una leggendaria creatura legata alla mitologia irlandese. Questo è il primo libro che leggo incentrato su questa figura e ne sono rimasta davvero affascinata. Lo stile dell’autrice mi è piaciuto molto, scorrevole accattivante e con delle bellissime descrizioni su ciò che comporta “essere” una Banshee, essendo narrato appunto da una di loro. Proprio questo è ciò che mi è piaciuto di più. Il modo in cui la Vincent ha delineato questa creatura e svelato, capitolo dopo capitolo, tutti i segreti e la mitologia che ne sta alla base. Ma che cos’è, vi chiederete voi, una Banshee, o più correttamente Bean Sidhe? Essa è un essere soprannaturale che vive tra gli umani e, avendo sembianze molto simili, se non si sa cosa cercare, capire la differenza è praticamente impossibile. Se si trova vicino a qualcuno che sta per morire, in essa sorge spontanea e irrefrenabile l’urgenza di riversare nel mondo tutta la sua disperazione, tristezza e dolore per l’imminente scomparsa di questa persona. Tutto attraverso un grido. Un urlo potentissimo e prolungato che risulta essere, però, un dono per l’anima della persona che sta spirando. Tale grido, infatti, è in realtà un canto per quell’anima. Dolce, potente e bellissimo. Un richiamo per essa e un modo per permetterle di dire addio ai propri cari (anche se loro non possono sentirla) e trovare così la pace. Ma questo è solo un piccolo assaggio di ciò che una Bean Sidhe è e può fare.
Il libro è narrato dalla prospettiva della sedicenne Kaylee, la quale, dopo aver perso la madre all’età di tre anni in un incidente automobilistico, è stata mandata a vivere con gli zii e la cugina, perché il padre non era in condizione di crescerla da solo. Una normale ragazza del Texas che soffre però di strani e fortissimi attacchi di panico, che sembrano colpirla fin da quando era piccola. Attacchi che le comprimo i polmoni e le artigliano la gola e che lei cerca di sedare in ogni modo possibile per evitare che dalle sue labbra sfugga l’urlo devastante che ogni volta sente crescere dentro di sé. Non capisce come mai, forse è pazza, o è affetta da qualche strana malattia, ad ogni modo non riesce a darsi una spiegazione e nemmeno i suoi zii, che anni prima sono stati costretti a ricoverala in ospedale per far sì che la crisi passasse. La storia inizia esattamente poco prima dell’insorgere di una nuova crisi e da quel momento in poi le cose per Kaylee cambieranno e si faranno sempre più complicate, ma anche più chiare, perché finalmente scoprirà la verità su se stessa.
L’elemento fantasy del racconto è ben sviluppato, e alla figura della Bean Sidhe sono unite altre creature molto interessanti, che si muovono in una realtà completamente diversa da quella in cui Kaylee credeva di vivere. Tutti i personaggi mi sono piaciuti davvero molto e li ho trovati tutti davvero ben caratterizzati. È raro che trovi una situazione di questo genere in un primo capitolo di una serie, soprattutto se si tratta di una serie così lunga. Per questo sono felice di essermi finalmente decisa a prendere in mano questo libro e, da quanto ho potuto vedere finora, sono convinta che in futuro questa serie riserverà molte sorprese e sarà ben più complicata e articolata di quello che appare già in "My Soul to Take".

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