venerdì 12 dicembre 2014

Make your Dreamcast #17 (Obsidian: Katy)

È una rubrica mensile ideata da me. È prevista la pubblicazione di quattro post, uno a settimana. I primi tre saranno dedicati a tre dei personaggi principali di un libro da me scelto. Comprenderanno: una loro presentazione, le immagini di alcuni personaggi famosi che per il loro aspetto a mio giudizio potrebbero interpretare quel dato ruolo in un ipotetico film, e per finire un sondaggio che starà a voi compilare in base al vostro grado di preferenza per le varie persone famose citate. Nel quarto e ultimo post invece potrete trovare la classifica definitiva con i volti degli attori che hanno ricevuto più voti.

Buongiorno, compagni di letture! Con una settimana di ritardo (causa "stalker-inquietanti-in-biblioteca-che-fanno-perdere-la-concentrazione-e-mettono-ansia") ecco che finalmente riesco a pubblicare la prima puntata di questo mese di Make your Dreamcast. Il libro selezionato è il primo di una serie che apprezzo moltissimo, di cui ho finito proprio in questi giorni di rileggere la novella e i primi due in attesa di mettere le mani sul terzo della serie uscito giusto qualche settimana fa. Il libro in questione è "Obsidian" della bravissima Jennifer L. Armentrout (qui la mia recensione al libro, qui alcune citazioni, mentre qui e qui quelle dei primi due libri della serie Half-blood, purtroppo da noi ancora inediti) mentre il personaggio che affronteremo oggi è Katy, la protagonista.

LIBRO:
Titolo: Obsidian
Autore: Jennifer L. Armentrout
Serie: Lux #1
Editore: Giunti editore (collana Y)
Prezzo: 12,00 €
Pagine: 334

Trama: Katy è una blogger diciassettenne con un grande sense of humour, si è appena trasferita in un paesino soporifero del West Virginia, rassegnandosi a una noiosa vita di provincia, noiosa finché non incrocia gli occhi verdissimi e il fisico da urlo del suo giovane vicino di casa. Daemon Black è la quintessenza della perfezione. Poi quell'incredibile visione apre bocca: arrogante, insopportabile, testardo e antipatico. Fra i due è odio a prima vista. Ma mentre subiscono un'inspiegabile aggressione, Daemon difende Kathy bloccando il tempo con un flusso sprigionato dalle sue mani. Sì, il ragazzo della porta accanto è un alieno. Un alieno bellissimo invischiato in una faida galattica, e ora anche Kathy, senza volerlo, c'è dentro fino al collo. Salvandola, l'ha marchiata con un'aura di energia riconoscibile dai nemici che li hanno aggrediti per rubare i poteri di Daemon. L'unico modo per attenuare questo pericoloso marchio è che Kathy stia più vicina possibile a Daemon. Sempre che lei non lo uccida prima...

 IDENTIKIT PERSONAGGIO:
Nome: Katy Swartz
Età: 17 anni
Occhi: marroni
Capelli: lunghi e castani

DIRETTAMENTE DALLE PAGINE DEL LIBRO:
La mamma stava cucinando. Brutto segno. Mi precipitai di sotto. Era ai fornelli, indossava la divisa da infermiera a pois. Solo lei poteva vestirsi a pois dalla testa ai piedi senza sembrare ridicola. Aveva splendidi capelli biondi, lisci come spaghetti, e luminosi occhi color nocciola. Anche in quella tenuta mi faceva sfigurare, con i miei banalissimi occhi marroncini e capelli castani. Il destino aveva voluto che fossi anche piuttosto… rotondetta. Le forme morbide, le labbra carnose e gli occhi enormi, che tanto piacevano alla mamma, in realtà mi facevano assomigliare a un bambolotto stupido.
Il mio riflesso mi fissava dallo specchio, mentre me ne stavo lì con un costume da un lato e uno dall’altro. Quella ero io: capelli castano chiaro, lunghi fino a metà schiena; occhi marroni, non magnetici ed espressivi come quelli di Dee; labbra piene, ma non belle come quelle della mamma. 

CANDIDATI:
La prima candidata che vi presento per la nostra Katy è la modella “Maya Neubert”, labbra carnose, viso dolce e quasi da bambola (shh… non ditelo a Katy però, odia essere paragonata ad una bambola!). Le foto migliori che ho trovato per Maya sono però molto chiare, perché quelle più nitide non o aveva i capelli troppo lisci spaghettosi o non mi convincevano. Qui e qui comunque vi lascio un altro paio di link. La seconda è un’attrice che ho visto in un film qualche anno fa e girando in rete ho scoperto che ultimamente ha girato anche in un telefilm piuttosto famoso, The Originals: “Danielle Campbell”. Anche lei ce la vedo molto bene nei panni di Katy, capelli castani occhi grandi e tondi e labbra piene. Per finire, dopo alcuni dubbi, la mia scelta è ricaduta su un’altra attrice uscita dalla Disney, “Maia Mitchell”. 

 
A. Maya Neubert     B.  Danielle Campbell     C. Maia Mitchell

SONDAGGIO:
Obsidian è un libro che sicuramente in molti avrete letto e le descrizioni per Katy non sono molto abbondanti (in effetti impallidiscono in confronto a quelle per Deamon) e quindi sono sicura che molti di voi si saranno fatti una propria idea su Katy. Che dite, rispecchia qualcuna delle ragazze che vi ho mostrato? Votate e non dimenticate di scrivere il vostro pensiero nei commenti ;)

survey software

L’ultimo venerdì di questo mese cade proprio in mezzo alle feste perciò pensavo di lasciare le votazioni aperte fino all’ultima domenica, il 28 dicembre, in modo da preparare e pubblicare il post con i risultati lunedì 29 dicembre. Che ve ne pare? 


giovedì 11 dicembre 2014

Recensione: "Finché amore non ci separi" di Anna Premoli

Buondì :) Oggi vi lascio la recensione di un libro che ho letto il mese scorso e finito nel giro di un paio di gioni neanche: "Finché amore non ci separi" di Anna Premoli.

Editore: Newton Compton (collana Anagramma)
Prezzo cartaceo: 9,90 €
Prezzo ebook: 4,99 €
Pagine: 284

Trama: Amalia Berger è un affermato avvocato newyorkese, nota nel foro come "la regina di ghiaccio". I ricchissimi genitori però le riservano da sempre poche attenzioni. Ryan, di origini irlandesi, è il maggiore di quattro figli maschi e la sua caotica famiglia gestisce un tipico pub nel cuore della Grande Mela. I due si sono conosciuti alla scuola di legge di Yale, dove è nata la loro reciproca antipatia. Amalia è poi rimasta a New York, mentre Ryan ha fatto carriera a Chicago. Finché un giorno, l'offerta di un posto da vice procuratore lo riporta a New York. Il primo caso che si trova ad affrontare sembra davvero banale: l'arresto per guida in stato di ebbrezza di una ragazza dell'alta società. Ma quel che appare semplice, si può complicare inaspettatamente, se per esempio l'avvocato difensore della ragazza è proprio quella Amalia Berger, che Ryan non vede da almeno dieci anni... Lo scontro in aula degenera a tal punto che il giudice condanna entrambi a una pena esemplare, che li costringerà a trascorrere parecchio tempo insieme. E cosa può accadere se due persone che si detestano dal profondo del cuore sono costrette dalla legge a collaborare?

Il mio pensiero: Dopo “Ti prego lasciati odiare” (qui la mia recensione), con “Finché amore non ci separi”, Anna Premoli torna a confermare la mia ottima opinione di lei in quanto autrice. Personaggi interessanti e ben caratterizzati. Storia leggera ma assolutamente intrigante. Stile impeccabile, accattivante e molto fluido. Un libro talmente scorrevole che è possibile leggerlo nel giro di poche ore senza alcuna fatica.
Stavolta il mondo in cui veniamo catapultati è quello della Grande Mela, metropoli che fa da scenario alle vicende di alcuni avvocati particolarmente agguerriti. L’ambientazione è ben curata e adoro quando in un libro, durante la narrazione, viene descritta di riflesso un po’ anche la città. In questo modo mi è possibile immaginare perfettamente i personaggi muoversi all’interno della loro stessa storia. Non vi è niente di particolarmente approfondito ma l’autrice offre anche un piccolo spiraglio sulla vita della New York facoltosa, l’élite, a cui appartiene da generazioni la protagonista, Amalia, e la New York cosmopolita e lavoratrice, di cui fa parte il coprotagonista, Ryan, proveniente da una famiglia a tutti gli effetti newyorkese ma ancora fortemente legata alle proprie origini irlandesi.
Mi sono piaciuti moltissimo tutti e due i personaggi. Entrambi avvocati, entrambi molto caparbi ed entrambi con un carattere molto forte. Ho apprezzato molto il modo in cui si entra lentamente in contatto con loro, e come loro inizino a conoscersi ed apprezzarsi piano piano nonostante si conoscessero di sfuggita già ai tempi dell’università.
Non si tratta di una “storia d’odio a prima vista ma in realtà ti amo”, bensì di una piccola scintilla di sentimento nata e subito soffocata nel passato, sepolta sotto una coltre di apparente indifferenza da un lato ed esposta alla luce del giorno, ma subito calpestata, dall’altro. Scintilla che forse dopo anni e anni non ha mai smesso di esistere e che, grazie ad una serie di circostanze fortuite e al tempo, potrebbe trasformarsi in qualcosa di più profondo.
Non mi ha conquistata completamente per due piccolissimi motivi. Il primo è a volte i POV non li ho trovati perfettamente delineati, o meglio in alcune pagine ho trovato i pensieri di un personaggio alternati a quelli di un altro senza una distinzione netta. Stranamente, però, questo non mi ha creato alcun fastidio. Non penso sia una svista perché effettivamente i POV non sono definiti per capitoli ma più per situazioni e questo raro concatenarsi di pensieri penso sia perfettamente voluto. Oltre alle prospettive di Amalia e Ryan, mi è piaciuto moltissimo che, in alcuni capitoli e momenti salienti, sia stato introdotto anche il punto di vista del giudice. In più di una occasione sono letteralmente morta dalle risate leggendo i suoi pensieri e il modo in cui lui, da personaggio esterno, vede i due protagonisti. Troppo divertente è stato assistere alle sue macchinazioni per architettare un piano diabolico per vendicarsi di loro per come gli hanno fatto saltare i nervi nell’aula del tribunale. Un vero spasso quest’uomo. Il secondo motivo è il finale che sfuma troppo velocemente, ma anche così è comunque un buon finale, che di sicuro non lascia il lettore con l’amaro in bocca.
Una storia fresca e divertente, condita da situazioni a volte decisamente comiche e da un pizzico di ironia. Un libro che consiglio a tutti gli amanti del genere ma anche a chi è alla ricerca di una bella lettura leggera per staccare un po’ la spina dalla vita quotidiana ;)

4 "scintille" e mezzo

mercoledì 10 dicembre 2014

Wonderful Quotes #14 (Obsidian)

Giorno giorno, gente! Finalmente il freddo è arrivato! Ok, preferisco decisamente il caldo, se potessi scegliere opterei per "estate tutto l'anno", ma che clima natalizio sarebbe senza il freddo o la neve?! Da me la neve si vede raramente ma ogni anno continuo a sperare che a fine dicembre almeno qualche fiocco cada.. e a volte il mio desiderio viene esaudito ;D
Per la puntata di Quonderful quotes di oggi vi propongo alcune citazioni divertenti provenienti da "Obsidian", della Armentrout. Libro, tra le cui pagine, mi sono rituffata proprio in questi giorni. (qui potrete trovare la mia recensione).

Scheda libro qui
La mamma era in cucina, caffè in mano. Sentendomi entrare si voltò di scatto, mentre del liquido marrone colava giù dal ripiano. L’aria innocente con cui mi fissò la tradì subito. Recuperai uno strofinaccio e mi avvicinai. «Abita qui accanto, si chiama Dee e l’ho conosciuta mentre ero a fare la spesa» raccontai mentre asciugavo il caffè versato. «Ha un fratello di nome Deamon. Sono gemelli.» «Gemelli? Interessante.» E Dee è stata gentile con te?» Sbuffai. «Sì, mamma, è stata molto gentile.» «Ah, sono proprio contenta. Era ora che uscissi dal guscio.» Non sapevo di averne uno. La mamma soffiò piano sul caffè e ne bevve un sorso, spiandomi da dietro il bordo della tazza. «Vi vedete domani?» «Cosa me lo chiedi a fare? Tanto hai ascoltato tutto.» «Giusto» ribatté facendomi l’occhiolino. «Sono tua madre. E noi mamme facciamo anche questo.» «Cioè, origliare conversazioni?» «Sì, altrimenti come faremo a sapere che cosa succede ai nostri figli?» disse come se non ci fosse niente di male. Alzai lo sguardo e tornai in soggiorno. «Si chiama privacy, mamma.» «Tesoro,» fece lei dalla cucina «la privacy non esiste.»
Con gli occhi di tutti ancora puntati addosso, si sporse ancora di più sul banco e mi disse: «Indovina?». «Cosa?» «Ho dato un’occhiata al tuo blog.» Oh – Madre – Santissima. L’aveva cercato? E, cosa ancora più incredibile, l’aveva trovato!? Era googleabile? Che figata pazzescaaa! «Cos’è, adesso ti metti a spiarmi?» «Nei tuoi sogni, Kitty.» Poi sorrise, compiaciuto. «Ah, dimenticavo, di quelli sono già il protagonista.» «Incubi, Deamon, incubi.»
«Non ci credo, ti sei mangiato tutto il gelato, Deamon!» Misi cautamente il piede in sala da pranzo. Non sarei entrate in cucina neanche morta. «Non l’ho mangiato tutto.» «Allora si è mangiato da solo!» Urlò Dee così forte che mi parve di vedere tremare le assi di legno del soffitto. «Oppure è stato il cucchiaio… anzi no, il contenitore stesso!» «Quel freezer non ce la racconta giusta» scherzo Deamon. Soffocai una risata quando sentii il recipiente del congelatore colpire qualcosa di molto simile a una testa.

domenica 7 dicembre 2014

Recensione: "Mystic City" di Theo Lawrence

Giorno giorno, compagni di letture! Prima di partire con il il post della giornata volevo dirvi due cose: la prima è che purtroppo venerdì è saltata la puntata di Make your Dreamcast con il primo personaggio del mese. Il post era praticamente pronto, mi mancavano solo le foto giuste di due delle attrici che avevo già scelto e trovare la terza, ma c'erano due tipi al mio tavolo in biblioteca che non facevano altro che fissare me e lo schermo del pc perciò mi sono innervosita e addio ispirazione! La cosa positiva è che questo mese ci saranno solo due personaggi perciò le puntate non si accavalleranno. Sono giusto riuscita a programmare questo post per oggi prima di chiudere tutto e lanciare qualche sguardo ti fuoco a quelli stalker!! L'altra cosa è che finalmente mercoledì sera sono andata a vedere "Hunger Games - Il canto della rivolta" e lasciatemelo dire...era semplicemente meraviglioso!!! Confermo la mia opinione sugli adattamenti cinematografici di questa serie: uno più bello dell'altro e assolutamente all'altezza del libro! Gli attori sono stati bravissimi e sono riusciti a trasmettermi tutte le giuste emozioni (Peeta!!!) e ho apprezzato moltissimo anche quelle scene che nel libro non potevano esserci essendo quello solo dal punto di vista di Katniss (es: il momento della liberazione..e non dico altro per non fare spoiler). Bellissima anche la canzone dell'albero degli impiccati, dal significato inquietante ma anche profondo. Perciò, andate a vedere il film! ;D
Dopo questo mio chilometrico sproloquio sulla ghiandaia e tipi inquietanti che si trovano nelle biblioteche, veniamo alla recensione di oggi: "Mystic City" di Theo Lawrence.

Mystic City # 1
Editore: Mondadori (collana Chrysalide)
Prezzo cartaceo: 17,00 €
Prezzo ebook: 4,99  €
Pagine: 390

Trama: In una New York sommersa dall'acqua a causa del riscaldamento globale, i quartieri sono rigidamente divisi: Aire, la zona più elevata, è abitata dai ricchi, mentre la classe inferiore è costretta a vivere nel degrado del livello più basso, Abyss. La sopravvivenza della città è garantita dall'energia generata dai mystic, rappresentanti della classe inferiore dotati di poteri magici. Ma i mystic sono un potenziale pericolo, e per contenere la loro minaccia le due famiglie rivali che governano New York si alleano: Aria e Thomas, i rispettivi figli, dovranno sposarsi. Ma Aria si innamora di Hunter, un mystic ribelle e appassionato rivoluzionario, determinato a cambiare il destino del suo popolo. Un amore proibito è destinato a portare lutti e dolore, ma anche a travolgere per sempre la vita di Aria e del mondo stesso.

Il mio pensiero: Ho iniziato questo libro con aspettative a mille e nei primi capitoli non era neanche tanto male. La delusione però non è tardata ad arrivare e più andavo avanti con le pagine e più essa aumentava. “Mystic city” è un libro con un’idea di base strepitosa ma che purtroppo, almeno per me, non è stata sfruttata quanto meritava. La concezione di questa società distopica è buona e mi è piaciuta molto, peccato però che non sia stata granché approfondita. Si fanno molti riferimenti al nostro presente (anche troppi, se devo essere puntigliosa), ma non c’è modo di capire la causa del cambiamento che ha portato da un mondo come lo conosciamo noi adesso a questa sorta di futuro apparentemente sconvolto da problemi atmosferici. Cos’è successo? Ne abbiamo solo una linea generale ma niente di approfondito e soprattutto non si sa niente sul come o perché siano nate queste figure eccezionali che caratterizzano tutto il libro: i mystic. Come sono nati i loro poteri? Per una mutazione genetica? Per esperimenti fatti sugli esseri umani o semplicemente per evoluzione della specie? E in questo caso, quanti anni e quante generazioni sono passate, da noi a loro, prima di giungere a questo?
L’ossatura della trama poteva avere anche del potenziale: riprendendo le linee generali della storia d’amore più contrastata per eccellenza, trasportandola in un’ambientazione post apocalittica, le possibilità di creare una storia avvincente erano infinite. Il risultato che ne viene fuori alla fine però è molto banale. Terribilmente prevedibili sono anche i dialoghi, talmente scontati che non avevo nessuna difficoltà ad indovinare cosa avrebbero detto i personaggi già prima che aprissero bocca.  La storia d’amore è inconsistente. Non fa che ripetere frasi del tipo: “ ti conosco appena, ma i sentimenti che provo per te sono così forti”. Ma quali sentimenti?! Non sono affatto nominati e quei pochi che sembrerebbero esserci (?!) non sono affatto approfonditi e non c’è niente, e sottolineo niente, che spieghi la loro esistenza o la loro origine. Vengo fuori praticamente dal nulla e l’unico sentimento che questo libro è riuscito a trasmettermi è stato “l’irritazione”. Stessa cosa vale per i personaggi. La protagonista, Aria, l’ho trovata semplicemente insulsa. Non faceva altro che farsi trasportare dagli eventi e anche se nei suoi pensieri l’idea di fare qualcosa di costruttivo c’era, questa volontà raramente si trasformava nella pratica. In generale ho trovato tutti i personaggi poco incisivi. Tutti mostrano del potenziale (forse tranne la protagonista) ma anche in questo caso non viene dovutamente sfruttato.
 Guardando in rete mi sono accorta che le opinioni su questo libro si spaccano in due, negative come la mia, ma ve ne sono tante anche positive, perciò vi consiglio di non fermarvi alle mie parole e provare a dare comunque un’opportunità a questo libro. Chissà, magari voi riuscirete ad apprezzarlo più di me J

2 "scintille"

mercoledì 3 dicembre 2014

Wonderful Quotes #13 (Con te sarà diverso)

 
È una rubrica ideata da me, a cadenza settimanale, in cui vi propongo alcune citazioni che più mi sono piaciute di un libro che ho particolarmente amato.

Buondì :) Nel mese di novembre la rubrica dedicata alle citazioni era stata sostituita dagli speciali del "mese della tavola rotonda". Ma oggi, finito il giveaway, ecco che torna la rubrica ;) Le citazioni di oggi provengono da "Con te sarà diverso" di Jessica Sorensen, un libro che ho letto ad inizio anno (mia recensione qui) e sono andata a riesumare a caccia di frasi, visto che da poco ho letto il seguito.

Scheda libro qui

È incredibile come le cose che rimangono impresse nella memoria siano quelle che vorresti dimenticare, e le cose che vuoi disperatamente trattenere sembrino scivolare via come sabbia trascinata dalla brezza.
 Un palloncino rosso fluttuava sopra il tavolo , su e giù, su e giù. «Esprimi un desiderio, Callie» ripeté mia madre mentre il palloncino le sfiorava la spalla. Tutti gli occhi erano puntati su di me, come se sapessero che non ero più intatta. Esprimi un desiderio? Esprimi un desiderio? Il palloncino scoppio. I desideri non esistono.
Nel corso delle nostre vite ci incontriamo per pura combinazione e, per un momento, i nostri cuori battono all’unisono.
Quando qualcuno si fida di te quanto basta per raccontarti i suoi segreti ti viene più facile fidarti di lui. È come se ti aprisse il suo cuore e tu, in cambio, gli apri il tuo. 

martedì 2 dicembre 2014

Recensione: "Il ragazzo che entrò dalla finestra e si infilò nel mio letto" di Kirsty Moseley

Buongiorno carissimi :) Un lato positivo nel non avere internet a casa è che così ho tempo per recuperare tutte le recensioni in arretrato (lo so, sono scandalosa, ma ero arrivata ad ammucchiarne più di dieci!) e così, in questi giorni ne ho già recuperate un paio ;D. Quella che vi propongo oggi non è esattamente un arretrato perché fa riferimento all'ultimo libro letto che non avevo in programma di comprare ma che venerdì mi è rimasto attaccato alle mani durante un mio giretto in libreria. Si tratta di "Il ragazzo che entrò dalla finestra e si infilò nel mio letto" di Kirsty Moseley

Editore: Newton Compton (collana Anagramma)
Prezzo cartaceo: 9,90 €
Prezzo ebook: 4,99 €
Pagine: 347

Trama: Amber Walker e suo fratello maggiore, Jake, hanno un padre violento. Una notte Liam, il migliore amico di Jake, la vede piangere, si arrampica attraverso la finestra della sua camera da letto ed entra per consolarla. Dopo quella prima sera il rapporto tra Amber e Liam cambia: pian piano l'innocenza e l'amicizia lasciano il posto all'attesa, ai malintesi e alle scintille. Liam passa da una ragazza all'altra, mentre Amber - ancora emotivamente segnata dagli abusi subiti per mano di suo padre - preferisce concentrarsi sulla scuola, la danza e le amiche. Ma tra loro due la passione cresce in fretta e anche se il loro rapporto è da sempre basato sull'amicizia, quando Amber inizia a guardare il suo migliore amico sotto un'altra prospettiva saranno fuochi d'artificio! E come reagirà Jake, da sempre iper-protettivo nei suoi confronti, quando scoprirà che la relazione tra i due sta diventando qualcos'altro?

Il mio pensiero: Finalmente un libro autoconclusivo! Non vado pazza per i new adult, romance e simili strutturati su più libri. Il più delle volte è solo un modo per allungare il brodo inutilmente e quando poi si passa a raccontare, in ulteriori libri aggiunti, anche la storia di altri personaggi legati a quella stessa ambientazione mi scoccio terribilmente. Di solito, infatti, mi fermo a quella del primo personaggio della serie e basta.
Partiamo per gradi però. Prima di tutto questo libro non lo definirei neanche un new adult in senso stretto. A dir la verità non saprei nemmeno come classificarlo: young adult? comtemporary romance con tocchi di new adult, giusto per raggiungere un target più ampio?! Mm.. in ogni caso non è che un misto di tutti questi elementi e il risultato non è affatto male. Ho apprezzato molto il fatto che, fin dai primi capitoli, prendesse in parte le distanze da quei new adult con i soliti cliché: scene di vita universitaria; giocatori di football; amore o amore-odio al primo sguardo; scene del tipo *io ho un segreto tremendo ma non lo dirò mai ad anima viva, lo porterò con me nella tomba, oh, ma aspetta, anche tu hai un segreto?! Riveliamocelo a vicenda in una situazione altamente drammatica o altamente bollente* (qui c'è un solo segreto e le parti in causa ne sono già a conoscenza) e via dicendo (sì, lo so forse sono diventata un tantino troppo cinica verso questo genere, ma il problema è che ormai ho fatto indigestione di libri tutti uguali, mentre io voglio ventate di novità in una storia! Ed è per questo mi ostino ancora a comprarli, inseguendo la speranza di trovare qualcosa di valido). Nonostante ci siano alcuni punti in comune con questo genere, adesso molto gettonato da autori e CE, in parte però le cose se ne distaccano fin da subito o comunque vengono affrontate in maniera diversa. Niente università ma scuole superiori e soprattutto nessun ragazzo/a nuovo/a in città per cui avere un colpo di fulmine o roba simile. Bellissima novità, almeno per me, è stata quella di far praticare ai personaggi sport, come dire, meno comuni?, come l’hockey e l’hip hop. Penso che sia il primo libro che leggo in cui si parla di piste di ghiaccio e pattini e questo è stato un bel punto a favore dell’autrice, che ha inserito anche scene di pattinaggio.
La storia nel complesso presenta alcuni punti che ho trovato un po’ semplicistici e alcune situazioni apparivano piuttosto scontate, ma è comunque una lettura molto scorrevole e carina e per questo sono riuscita a chiudere un occhio e fare finta di nulla senza grandi problemi. La cosa più bella però, e che mi ha fatto apprezzare il libro, è stata la dolcezza di un personaggio in particolare, dolcezza che si riflette quindi sull’intero libro. Per non rischiare spoiler oggi non dirò niente sui personaggi, ma tenete bene a mente questo: "potere ed effetto rassicurante/calmante" e 12 anni, gente! Quando lo avrete letto capirete a cosa mi riferisco ;). L’epilogo poi è carinissimo e, oltre a svolgersi alcuni anni dopo le vicende narrate, è anche ben pensato.
Naturalmente non aspettatevi il libro dell’anno, ma se cercate qualche momento di estrema tenerezza e dolcezza, senza per questo rischiare carie ai denti e incubi su unicorni e arcobaleni, allora vi consiglio di leggere “Il ragazzo che entrò dalla finestra e si infilò nel mio letto” . Titolo un po’ ambiguo ma che, man mano che procederete nella lettura, acquisterà un senso più specifico e sì, anche più profondo, ben diverso da quello che inizialmente potrebbe sembrare. 

4 "scintille" –
Forse sono stata di manica un pochino larga e magari, quando ci ripenserò a mente lucida, mi pentirò di mezza o una stella, ma Liam è così dolce che è impossibile resistergli!

lunedì 1 dicembre 2014

Liebster Blog Award

Buongiorno ragazzi.. Oltre ad essere terribilmente in ritardo con tutti i post già di mio, questa settimana sono stata piantata in asso anche dalla connessione internet di casa perciò sono costretta ad usare il wifi dell’università. Purtroppo fino a metà dicembre sarà così, mi viene quasi da piangere =’(.
Dopo settimane che rimandavo per mancanza di tempo (scusatemi taaaaanto taaaanto) ecco che finalmente riesco a pubblicare il post dedicato ad un bel premio che ho ricevuto da diverse colleghe blogger, che ringrazio tantissimo: Glimmer*, Cerrie M, Valentina, Robin, Ika, Alexis Kami, Giada G, e Mangialibri. (spero di non aver dimenticato nessuno..)

Ed ecco qua le regole:
- Postare sul proprio blog l'immagine del premio
- Ringraziare chi ti ha nominato e linkare il suo blog
- Raccontare 11 cose di sé
- Nominare 11 blog con meno di 200 followers che ritieni meritino il premio
- Rispondere alle domande di chi ti ha nominato
- Creare delle domande da porre ai blog nominati

11 cose su di me
v  Quando sono arrabbiata o giù di morale ascolto canzoni in spagnolo. Mi rilassano tantissimo.
v  Ho imparato a cucinare a 9 anni cuocendomi la pasta o l’uovo al tegamino quando tornavo da scuola perché volevo essere indipendente ed essere in grado di sfamarmi da sola senza l’aiuto dei grandi. Ovviamente niente di elaborato per i primi anni ma almeno in caso di necessità ero sicura di non morire di fame =D
v  Odio andare a vedere film tratti dai libri che ho già letto. O meglio, odio rimanere delusa se il film non rispecchia le mie aspettative o se le differenze dal libro sono troppo marcate. Preferisco vedere prima il film e poi leggere il libro e in caso contrario tento la fortuna ripetendomi continuamente questo mantra: “questa volta sarà diverso, questa volta sarà diverso, questa volta sarà diverso..non sarà una delusione!” e immancabilmente resto delusa (unica eccezione sono i film di Hunger Games!)
v  Sono una vera frana nella danza, un po’ perché mi imbarazza ballare quando la gente mi guarda e un po’ perché non ho mai preso lezioni..mm diciamo che non possiedo un talento naturale in questa abilità
v  Ho solo cugine e neanche un cugino. Per carità, non c’è niente di male in questo, anzi! Vado d’accordo con tutte ma visto che la cicogna non mi ha mai portato il fratello tanto agognato, mi sarei accontentata anche di un cugino maschio.. e di nuovo la cicogna ha sbagliato indirizzo =/
v  Mi piacciono molto le serie tv ma l’anno scorso sono scesa a patti con la realtà e con me stessa: adesso ne seguo solo una alla volta guardandone massimo una puntata a volta. Perché? Beh, perché sarei perfettamente in grado di finire un’intera stagione nel giro di una settimana..*ehm..vedi il caso di Game of Thrones*
v  Il mio difetto più grande è la puntualità. O meglio la sua mancanza. Nonostante mi impegni tantissimo, sono sempre di corsa (come per quando devo prendere il treno per andare all’università, salgo sopra sempre con il fiatone, ma ehi, lo perdo solo poche volte!).
v  Quando faccio le pulizie metto sempre la musica a tutto volume, tanto che è più probabile che i vicini sentano meglio la musica che del suono dell’aspirapolvere (abito in campagna quindi tra una casa e l’altra ci sono diversi metri, fate voi due conti ;D ).
v  Sto ancora aspettando il gufo con la mia lettera da Hogwarts che annuncia il mio ingresso nella scuola. Credo ancora fermamente che il gufo abbia sbagliato strada e che prima o poi, nel giorno di un mio compleanno futuro, arriverà a “bussare” alla mia finestra ;)
v  Ho un bel cellulare super tecnologico (solo perché me lo hanno regalato, a me basta che mandi messaggi, faccia foto e telefonate e sono apposto) ma sono più le volte che lo lascio in giro per casa e arrivo a rispondere ore dopo che quelle in cui ce l’ho in tasca. Probabilmente è più facile contattarmi con un bel piccione viaggiatore o un segnale di fumo.
v  Ho una specie di super potere per individuare, nel giro di pochi secondi, anche la più piccola traccia di peperoncino nel cibo. Se mangio qualsiasi cosa con una quantità leggermente più forte (quindi diciamo, qualsiasi cosa che una persona normale definirebbe semplicemente piccante) io andrei letteralmente a fuoco e restarci secca..povera me, è il mio tallone d’Achille :’(



Le mie risposte
Per quando riguarda alle domande che mi sono state poste, avendo ricevuto il premio da 8 blogger, ho deciso di rispondere ad una domanda a testa perché altrimenti avrei scritto un poema e domani sarei ancora qui a scrivere. Quindi eccole qua:

v  Domanda di Robin: Se potessi scambiare la tua vita con quella di un personaggio, chi sceglieresti e perché.
Mm..non ne ho uno fisso ma dipende molto anche dalle ultime letture fatte e da quanto mi siano piaciute. Adesso che sto rileggendo Obsidian, direi senza dubbio Katy, perché trovo che i personaggi presenti nel libro siano sviluppati molto bene e non mi dispiacerebbe affatto conoscerli. Inoltre la parte paranormale è originalissima e ci farei subito la firma se dovesse capitarmi una cosa del genere nella realtà.
v  Domanda di Valentina: C'è un libro di cui conservate un ricordo speciale?
Questa è facilissima e non devo neanche pensarci due volte: si tratta di “Shadowhunters. L’angelo” della mitica Clare. Oltre ad essere un libro stupendo e uno dei miei preferiti in assoluto è proprio grazie a lui che è esploso il mio amore per la lettura e ho iniziato a conoscere i lit-blog.
v  Domanda di Ika: -Se potessi viaggiare nel tempo, in quale epoca andresti? Perché?
Tutte!!! Penso che farei un tour completo di tutte le epoche escludendo la preistoria. Soggiornerei qualche tempo nell’Egitto faraonico fino ad arrivare all’800-inizi ‘900 sia del vecchio che nel nuovo continente, facendo una bella sosta prolungata nella Grecia antica e naturalmente visitando tutte le città toccate dai romani. Ehi, sono un’archeologa, cosa vi aspettate?! XD Potrei andare avanti per ore su questa domanda ;D
v  Domanda di Alexis: Cosa non sopportate nelle edizioni dei libri?(ad esempio le fascette pubblicitarie, o le copertine dei film).
Il cambio di linea di cover da un libro all’altro della stessa serie. È una cosa che mi urta moltissimo il sistema nervoso.. grr!
v  Domanda di Giada: Qual è per voi il migliore adattamento cinematografico di un libro? E qual è il peggiore?
Il migliore è senza dubbio Hunger Games, sia il primo che il secondo (mercoledì andrò a vedere il terzo, non vedo l’ora!!!) mentre per il peggiore la scelta è ampia, comunque così al momento il primo ai penso è Shadowhunters città di ossa. Non ho fatto altro che brontolare indignata per tutta la durata del film (soprattutto da metà in là, quando vengono inserite cose assurde o relative al secondo libro).
v  Domanda di Cerrie: cosa pensi delle serie interrotte e delle letture in lingua?
Odio profondo (per le interruzioni di serie)! Già è un’agonia aspettare anni prima dell’uscita di un seguito ma se poi questo non dovesse proprio uscire rimango con un forte amaro in bocca. Ho iniziato ad avvicinarmi alla lettura in lingua solo quest’anno e proprio per compensare il problema “interruzioni di serie”. Sono molto contenta di aver iniziato perché oltre avermi riavvicinato all’inglese (che ero arrivata ad odiare alle superiori) adesso non ho più limiti a quello che potrei leggere.  
v  Domanda di Glimmer: Che rapporto hai con i classici?
Diciamo che sono partita lentamente da loro per poi spaziare verso altri generi (e, una volta letto il sopracitato libro della Clare, ho iniziato a divorare quasi di tutto e con costanza). Qualche anno fa ne leggevo di più mentre adesso avendo molti più libri tra cui scegliere, li leggo meno frequentemente ma comunque con piacere.
v  Domanda di Mangialibri: Preferisci le saghe o i racconti autoconclusivi?
Entrambe. Le saghe perché così posso crogiolarmi per molto tempo in una stessa ambientazione insieme a personaggi che ho amato e prolungare i momenti passati in loro compagnia, mentre gli autoconclusivi mi piacciono perché non sono costretta ad aspettare anni per sapere come andrà a finire una determinata storia.

Le mie domande:
v  Serie o autoconclusivo? E perché?
v  Compri mai libri ad “occhi chiusi” lasciandoti ispirare sul momento o vai sempre a colpo sicuro attingendo dalla tua sterminata wishlist?
v  Love story: triangolo sì o triangolo no? *questa sono proprio curiosa.. ihih*
v  Acquisti online o direttamente in libreria?
v  Confessa: quale libro hai riletto più di una volta e quante volte lo hai riletto? 


Sono arrivata decisamente tardi con questo post quindi, molto probabilmente, in molti hanno già  ricevuto il premio, perciò taggo solo alcuni blog (nella speranza che non l'abbiano già ricevuto e mi sia sfuggito...)