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venerdì 24 novembre 2017

Bookish Thoughts #5 (Love for maps!)

È una rubrica a cadenza casuale, dal nome un po’ banale, ma che racchiude perfettamente ciò di cui parlerò nelle sue puntate, ovvero: pensieri sparsi sul mondo dei libri! 


Buon pomeriggio, compagni di letture! Sì, lo so, sono di nuovo sparita e mi dispiace, ma il tempo libero che ho a disposizione in questo periodo è praticamente pari a zero. Tra le tante cose che ho in ballo, sono anche entrata nel vivo della scrittura della tesi, urrà!!! 

Comunque, visto che non sono riuscita a concludere neanche una minuscola recensione, e oggi mi prudono le mani dalla voglia di scrivere qualcosa sul blog, ho pensato di parlarvi di un tema che è saltato fuori alcuni giorni fa in una mia conversazione con Veronica di She was in Wonderland, ovvero.... LE MAPPE DEI LIBRI!
Ogni buon libro fantasy che si rispetti ne ha una, o almeno dovrebbe, e io le adoro. Tantissimo. Oltre ad essere esteticamente belle, sono anche estremamente utili per meglio comprendere la storia narrata tra le pagine del libro in questione.
Non so, forse è una mia deformazione professionale, in quanto archeologa il mio istinto mi dice sempre, come prima cosa, di inquadrare topograficamente [su una mappa, in sostanza] e cronologicamente quel dato evento od oggetto, oppure è semplicemente il mio modo di pensare. Fatto sta che se riesco a visualizzare non solo mentalmente, ma anche fisicamente un luogo o un percorso compiuto da alcuni personaggi, riesco anche a ricordarmi meglio la storia e sentirla più reale. 
Purtroppo non in tutti i libri tradotti dall'inglese all'italiano le mappe vengono mantenute. Problemi di costi?! Altre difficoltà editoriali?! Non saprei e non voglio nemmeno addentrarmi nella questione o scatenare una discussione a riguardo. In ogni caso, mi sono resa conto che nei libri in lingua sono una certezza, mentre in quelli tradotti beh... un po' meno.

Quali sono le vostre mappe preferite? Io adoro quelle in bianco e nero, o nei toni del seppia, quelle che danno quell'effetto "anticato" che tanto amo. La maggior parte delle mappe ha questa linea (per fortuna XD ) però ci sono anche a colori, ma ne ho viste davvero poche in giro. 
Nelle due foto che ho scattato qui ho inserito alcune delle mie preferite. Con tantissimi dettagli, nomi di luoghi, disegni e rappresentazioni di terre bellissime e sconfinate. 
Qualche esempio? Quelle della prima serie della Bardugo, The Grisha Trilogy, oppure "An Ember in the Ashes" e il suo seguito, della Tahir. Di questi due libri mi piace moltissimo il fatto che alla fine del libro ci sia anche un'altra mappa (diversa nel primo da quella presente nel secondo) relativa a delle aree precise. Le mappe della Tahir, se non sbaglio, sono presenti anche nelle edizioni in italiano, o meglio, per "Il dominio del fuoco" ne sono sicura. Altra serie bellissima, che amo e vi straconsiglio, e correlata di una mappa meravigliosa è quella di Marie Rutkoski, "The Winner's Trilogy".  Splendida è anche quella presente ne "La lettrice" di Traci Chee. Questo libro ce l'ho in italiano e anche se la cover è parecchio discutibile, l'edizione interna è spettacolare ed ha pure una mappa mozzafiato. Poi come non parlare di ognuno dei libri della mia adorata Maas?! Le più belle per me sono quelle della serie "A Court of Thorns and Roses", ancora inedita qui da noi. Quella del terzo libro è la mia preferita perché ricca di maggiori dettagli. Bellissime sono anche quelle della serie de "Il trono di ghiaccio" che purtroppo non sono state riportate nelle edizioni in italiano.

E basta, direi che è meglio fermarsi qui altrimenti potrei proseguire all'infinito ahaha XD 
Sono curiosa, fatemi sapere nei commenti cosa ne pensate voi e sopratutto quali sono le vostre preferite?

domenica 22 ottobre 2017

Bookish Thoughts #4 (TBR Pile: qualche trucco per evitare di restarne sommersi)

È una rubrica a cadenza casuale, dal nome un po’ banale, ma che racchiude perfettamente ciò di cui parlerò nelle sue puntate, ovvero: pensieri sparsi sul mondo dei libri!

Buona domenica a tutti, ragazzi! Questa settimana sono stata completamente assorbita dallo studio e non ho avuto molto tempo da dedicare alla blogsfera. Oggi che sono più libera ne approfitto per pubblicare qualcosina e procedere anche all’estrazione dei fortunati vincitori del giveaway che si è concluso ieri.

Ma adesso veniamo al tema centrale del post. Nella puntata di oggi di Bookish Thoughts ho pensato di parlare di un argomento che sta a cuore ad ogni amante dei libri e con cui ogni lettore ha un rapporto di amore/odio… la TBR Pile, ovvero la pila di libri da leggere. Quei libri che compriamo, riceviamo in regalo, scambio o in prestito, ma che invece di leggere subito lasciamo accumulare in casa fino a raggiungere piccole pile che con il tempo rischiano di crollarci addosso.
Da instancabile lettrice anche a me è capitato di accatastare pile su pile di libri ancora da leggere. Proprio per questo, alcuni anni fa, dopo che la situazione ha rischiato di sfuggirmi completamente di mano, sono corsa ai ripari e ho preso alcuni provvedimenti che mi hanno aiutata a ridurre la mia TBR Pile. Come potete vedere dalla foto qui a lato, i miei libri da leggere oggi si sono ridotti a questi quattro volumi e basta.
Ovviamente non esiste una formula magica o una scienza esatta su come impedire di raggiungere pile alte chilometri. La semplice formula del “non prendere nuovi libri” è sicuramente la risposta più immediata al problema, ma è anche una cosa impossibile per noi Booklovers e come risultato ci farebbe solo scappare a gambe levate da chiunque ci abbia proposto una soluzione del genere, urlando nel frattempo: “SACRILEEEGIOOOOO!!!”. 

Ciò che troverete quindi in questo articolo sono dei consigli, dei suggerimenti su come fronteggiare la TBR Pile, che ho buttato giù basandomi sulla mia esperienza e che nel mio caso hanno dato i risultati sperati.

v  La prima cosa da tenere a mente è che non dobbiamo MAI vedere la nostra TBR Pile come un peso, un qualcosa di negativo, ma come una risorsa (ehi, è pur sempre un piccolo tesoro a cui attingere in ogni momento, anche in quelli disperati, quando non abbiamo tempo di andare in libreria o ci  è proprio impossibile farlo.)

v  Creare dei registri. Aiutano a tenere la situazione sempre sott’occhio e a pianificare i passi successivi. Non deve trattarsi di niente di complesso con grafici, fogli Excel ecc… ma qualcosa di semplice e veloce, da usare solo come riferimento e aiuto per la memoria.  Io, ad esempio, ad ogni nuova stagione creo una pagina Word in cui inserisco tutti i libri che ho già e devo sempre leggere e man mano che me ne arriva uno nuovo lo aggiungo alla lista. Quando ne leggo uno invece lo cancello con un frego. Sotto alla lista ho poi inserito la parte dedicata al conteggio: libri di partenza; acquisti; regali; libri letti e così via.. Voci che aggiorno man mano che ci sono cambiamenti. Ad ogni nuova stagione tiro le somme e creo un nuovo file con i libri rimasti e poi sono pronta per ripartire.

v Stabilire limiti ed obiettivi: in questo fondamentali sono la flessibilità e l’equilibrio. La flessibilità sta sia nel periodo di tempo che ci diamo per portare a termine quel determinato obiettivo (mensile o stagionale. Io propendo per quest’ultima modalità perché dà un margine più ampio) che nel modo in cui ci approcciamo alla nostra missione. Teniamo presente che non dobbiamo essere, né sentirci “schiavi” della nostra TBR pile, ma è lai al nostro servizio. Non è un compito per casa e non ci insegue nessuno se non riusciamo a portare a termine l’obiettivo al primo colpo (ok, se escludiamo la nostra coscienza e i sensi di colpa XD). L’importante è non demordere e cercare di essere costanti e non abbandonare la speranza. Se non siamo riusciti ora, riusciremo il prossimo mese/stagione. Per quanto riguarda l’equilibrio il trucco sta nel “non esagerare” nelle quantità. Dobbiamo cercare di essere realistici e imporci cose fattibili da fare. Ad esempio, obiettivi come diminuire la pila di 10-15 libri a mese/stagione, oppure scegliere di non prendere niente fino a che non se ne siano letti 10, 20 ecc.., anche se ammirevoli possono essere controproducenti.  La Wishlist è una grande tentazione e se cediamo ad essa infrangendo i nostri buoni propositi poi ci restiamo male. Partite con piccole quantità (uno, due, tre libri alla volta) per poi magari aumentare o restare costanti, permette di vedere fin da subito alcuni risultati, piccoli, ma pur sempre risultati e questo è l’importante.
  
v  Far calare la pila non equivale a smettere di comprare libri. Bisogna solo essere più accorti e cercare di rispettare alcuni limiti. Il più importante, e che non dovremmo mai dimenticare se vogliamo che la pila diminuisca senza durare una fatica immane, è: comprare meno libri di quanti se ne leggano nello stesso periodo di tempo (mese/stagione). In questo a me ha aiutato molto ridurre il numero di libri acquistati ad ogni ordine. Sono mesi ormai che compro un libro, massimo due, alla volta e lo leggo subito appena arriva. Ordini piccoli, magari fatti con più frequenza, che aiutano a ridurre gli accumuli. 

v  Partecipare a challenge. Molto spesso capita di perdere interesse in alcuni dei libri che abbiamo da tempo e nonostante la consapevolezza di averli lì, a portata di mano, la voglia di leggerli non arriva mai. Quando avevo tantissimi libri non letti ho trovato nelle challenge annuali presenti in giro sui blog un grande aiuto a questo problema. Quando si hanno tantissimi libri già a casa è facilissimo trovarne qualcuno che rispecchi i vari requisiti che richiedono le sfide per il completamento delle numerose tappe.

v Programmazione letture. La scelta delle letture è qualcosa di molto soggettivo e che varia, anche nella stessa persona, in base a tantissimi fattori (nuove uscite, regali, blocco del lettore, perdita di interesse, impegni lavorativi o universitari ecc..) In funzione dello smaltimento della nostra pila io però suggerisco questi due percorsi: A) il primo, che utilizzavo fino a non molto tempo fa, consiste nel creare piccole TBR list stagionali (oppure mensili) in cui inserire tutti quei libri che abbiamo intenzione di leggere in quel periodo, includendo sia libri che già abbiamo sia quei libri che siamo sicuri compreremo di lì a breve (ad esempio nuove uscite che attendiamo). Anche in questo caso però non dovremo esagerare nelle quantità, tenendo presente la nostra velocità di lettura ed eventuali extra letti spinti dall’impulso del momento. Meglio stilare Tbr list composte da pochi libri e completarle, rispetto a Tbr List immense e lasciate a metà o meno; B) scegliere le lettura di volta in volta, lasciandosi puramente guidare dall’impulso o fare progetti a breve termine, che è il metodo che uso ora e forse più indicato per chi non ha tantissimi libri accumulati. In ogni caso è importantissimo ricordare che le tbr list non devono essere una costrizione, ma un aiuto e una linea guida.

v  E per finire, l’ultimo consiglio che vi do è questo: la pila, una volta calata, va mantenuta. Possiamo darci un tetto massimo da non sforare (ad esempio 10, 5 libri totali) e finché restiamo entro quei limiti possiamo stare più che tranquilli! 

Ops... alla fine ho scritto molto di più di quanto intendessi fare, pardon. Spero però di esservi stata d'aiuto e d'ispirazione e se vi va fatemi sapere qual'è il vostro rapporto con la vostra TBR Pile e quali sono le tecniche che usate per affrontarla ;)

domenica 1 ottobre 2017

Bookish Thoughts #3 (FairyLoot Box)

È una rubrica a cadenza casuale, dal nome un po’ banale, ma che racchiude perfettamente ciò di cui parlerò nelle sue puntate, ovvero: pensieri sparsi sul mondo dei libri! 

Buon pomeriggio, compagni di letture, e buona domenica!
Oggi voglio mostrarvi cosa mi ha portato una fatina questo venerdì. Una "scatola" molto speciale che desideravo da una vita e che finalmente questo agosto ho acquistato senza pensarci due volte. Sto parlando della FairyLoot Box! Ne avete mai sentito parlare?? Se sì, allora sapete benissimo di che meraviglioso oggettino sto parlando, in caso contrario tranquilli, ve lo spiego subito ;D.

Una ragazza inglese, circa un anno fa, si è lanciata in un'impresa davvero ingegnosa e sopratutto molto fantasiosa. Ha deciso di creare, ogni mese, una box con all'interno un libro fresco di stampa più altri sei oggetti misteriosi. A tutto questo ha legato un tema, il quale ha la funzione di filo conduttore tra tutte le cose presenti nella scatola.
Per il mese di settembre, quello della scatola che ho preso io, il tema era questo: "ALL THAT SASS". Ogni tema viene svelato il mese precedente, pochi giorni prima del via libera alle prenotazioni, e il contenuto della scatola rimarrà una sorpresa fino al momento dell'apertura della scatola. Le uniche cose che possiamo sapere in anticipo, utili inoltre per capire se quella box farà al caso nostro o meno, sono i vari indizi che ci vengono forniti insieme all'uscita del tema. Piccole cose che dicono che quella data scatola è adatta agli amanti di questo o quel libro oppure per chi ama un certo tipo di storie o creature fantastiche. Nel caso della mia alcuni degli indizi portavano ad esempio alla serie de "Il trono di Ghiaccio"  della Maas, a "The Grisha Trilogy" della Bardugo, a Percy Jeckson oppure a Will Herondale, protagonista della trilogia "Shadowhunters. Le origini" della Clare. Amando alla follia ognuno di questi libri come potevo lasciarmi sfuggire questa box?!?


Ecco dunque cosa ho trovato nella mia splendida scatola delle meraviglie

- Il libro del mese: in cui sono presenti alcuni personaggi molto "insolenti", streghe, draghi e demoni di fuoco, oltre che avventura, romance e plot twists, è "Even The Darkest Stars" di Heather Fawcett. Non lo conoscevo, ma dalla trama sembra promettere bene. Il libro era inoltre accompagnato da una lettera dell'autrice stampata su cartolina e una placchetta adesiva con il suo autografo;
- Cartolina con il tema del mese e sul retro i contenuti della scatola;
- Segnalibro con l'immagine del tema (che adoro!); 
- Una candela profumata ispirata al Sommo Stragone di Brooklyn, ovvero Magnus Bane
- Calamita ispirata ai gemelli Weasley di Harry Potter;
- Cioccolata in polvere ispirata a Percy Jackson, perfetta per realizzare cioccolate calde da gustare questo inverno mentre si è immersi in un buon libro; 

- Un berretto con pon pon in cui è presente una bellissima citazione tratta da "Il trono di Ghiaccio": «Rattle the Stars»;
- Un bloc notes carinissimo ispirato a Nikolai Lantsov (da "The Grisha Trilogy"), con splendidi disegni, presenti su ogni pagina, e una citazione: «Anything worth doing starts with a bad idea»
- Due cartoline con il ritratto di due personaggi provenienti da due serie diverse, ovvero il Capitano Carswell Thorne (di Lunar Chronicle) e Delilah Bard (da Shades of Magic) (questo è l'unico personaggio che non conosco poiché non ho ancora letto il libro, ma presto rimedierò!);
- Un segnalibro extra dedicato a "Tower of Dawn" della Maas;

- Una borsa con i manici perfetta per portare in giro i libri, ispirata al mio amato Will Herondale e con una citazione proveniente dalla serie "The Infernal Device"«There’s plenty of sense in nonsense sometimes if you wish to look for it». Sono contentissima di questo oggettino, perché oltre al fatto che questa sia una delle mie serie preferite (e personaggi preferiti) da mesi cercavo proprio una borsa simile per portarmi dietro tutta la marea di testi universitari quando vado in biblioteca); 
- Primi capitoli cartacei del libro "Gentleman's Guide to Vice and Virtue" di Mackenzy Lee, aggiunta extra alla scatola insieme al segnalibro di "Tower of Dawn";
- E per finire un'intervista, esclusiva per FairyLoot, all'autrice del libro presente nella box!

*****

Che ve ne pare di questa box? Ne avete mai acquistata una? 
Se volete dare un'occhiata a tutte le varie scatole precedenti o anche solo avere più informazioni o iscrivervi alle newsletters vi lascio qui sotto alcuni link utili:
- Sito

mercoledì 2 agosto 2017

Bookish Thoughts #2 (Il romance e Anna Premoli)

È una rubrica a cadenza casuale, dal nome un po’ banale, ma che racchiude perfettamente ciò di cui parlerò nelle sue puntate, ovvero: pensieri sparsi sul mondo dei libri! 


Buongiorno a tutti, gente! Mentre leggerete queste mie parole io sarò in vacanza in Irlanda (perciò spero vivamente che blogger faccia il suo dovere e pubblichi per bene questo post programmato XD ). La scorsa settimana avevo intenzione di impostare per oggi una recensione su uno degli ultimi libri letti, ma niente. Non c’è stato verso. Ne ho iniziate a scrivere un paio ma non sono riuscita a concludere neanche una. Sigh, ispirazione, tornerai mai?! Dopo aver finito “Un imprevisto chiamato amore” della Premoli, però, ho avuto l’illuminazione! Invece della recensione, perché non parlare dell’autrice in generale e di tutti i suoi fantastici libri?! E quindi eccoci qui con la rubrica Bookish Thoughts, che ho rispolverato per l’occasione e che sicuramente nei prossimi mesi vedrete spesso ;) 

Chi è Anna Premoli? Se seguite il mio blog da anni mi avrete senz’altro sentito parlare di lei, in caso contrario, anche se non avete mai letto un suo libro, sicuramente ne avrete visto almeno uno in libreria o sentito/ letto il suo nome da qualche parte, anche solo di sfuggita.
“Nata nel 1980 in Croazia,  nel 1987 si è trasferita a Milano, dove si è laureata in Economia dei mercati finanziari, presso la Bocconi. Ha lavorato alla J.P. Morgan nell’Asset Management e per un lungo periodo in ambito Private Banking per una banca privata, prima di accettare una nuova sfida nel campo degli investimenti finanziari per una holding di partecipazioni. La scrittura è arrivata per caso, come “metodo antistress” durante la prima gravidanza. Ti prego lasciati odiare è stato il libro fenomeno del 2013: è stato per mesi ai primi posti nella classifica, i diritti cinematografici sono stati opzionati dalla Colorado Film e ha vinto il Premio Bancarella. I suoi romanzi sono tradotti in diversi Paesi.” 
Scrittrice italiana di grande successo, dal 2013 ad oggi ha pubblicato numerosi romanzi con la Newton Compton, tradotti poi in molti altri Paesi. Ecco qua i vari titoli, con relativi link alle schede del libro su goodreads (cliccando sul titolo), ai prezzi e varie edizioni disponibili, oltre che alle mie recensioni quando scritte:


1. “Ti prego lasciati odiare - [la mia recensione QUI ] 5 stelle. Amazon
2.  “Finché amore non ci separi - [la mia recensione QUI] 4 stelle e mezzo. Amazon
 4. “Tutti i difetti che amo di te - [la mia recensione QUI] 4 stelle e mezzo. Amazon
5. “Un giorno perfetto per innamorarsi - [la mia recensione QUI]  5 stelle. Amazon

 
7. “L’importanza di chiamarti amore - [la mia recensione QUI] 4 stelle. Amazon
8. “È solo una storia d’amore. 5 stelle. Amazon.
9. “Un imprevisto chiamato amore. 4 stelle e mezzo. Amazon

Ma per me Anna Premoli è la Regina dei romance! È una delle mie autrici preferite (se non addirittura “la” preferita) di romanzi di questo genere. Ho letto ogni suo singolo libro, tranne, ora che ci penso, “Come inciampare nel principe azzurro”, che dovrò recuperare appena possibile. E ognuno dei sui racconti ha saputo emozionarmi e incantarmi come nessun altro. Sono storie carinissime, ma mai stucchevoli. Frizzanti e piene di ironia, ma soprattutto sempre originali e imprevedibili. (Ovviamente ad essere imprevedibile e sorprendente sarà il “percorso” poiché, in quanto romance e per caratteristica del genere, è ovvio fin dall’inizio che quei due personaggi finiranno insieme, altrimenti che storia d’amore sarebbe?!). Sono storie perfette per quando si è giù di corda o si ha semplicemente bisogno di staccare la spina per un po’. Perfette per fare qualche sana risata o per far palpitare il cuore. Potrei leggerle ogni giorno e non mi verrebbero mai a noia XD. Ognuno dei suoi libri è inoltre adattissimo come lettura per l’estate da portare sotto l’ombrellone, quindi cosa aspettate? Quale periodo migliore di questo per iniziare a leggere uno di questi romanzi?!

I miei preferiti sono “Un imprevisto chiamato amore” ed “È solo una storia d’amore”, due degli ultimi pubblicati, e i vostri?

giovedì 10 novembre 2016

Bookish Thoughts #1 (Libri letti mentre il blog era in pausa per l'estate)

È una rubrica a cadenza casuale, dal nome un po’ banale, ma che racchiude perfettamente ciò di cui parlerò nelle sue puntate, ovvero: pensieri sparsi sul mondo dei libri!

Buon pomeriggio, compagni di letture! Finalmente oggi riesco a lanciare quella rubrica di cui vi parlavo ad ottobre. Il nome "Bookish Toughts" non sarà originalissimo, sopratutto perché in inglese questo insieme di parole si usa spesso, però racchiude perfettamente il significato di ciò di cui andrò a parlare in queste puntate. Come vi avevo già detto, questa estate, mentre il blog era in pausa, ho letto e basta, scrivendo sì e no due recensioni. Proprio per questo, prima di riaprire i battenti, mi era venuto in mente di parlarvi di tutte le mie letture estive in un unico post, e da qui l'idea di creare una rubrica a tema flessibile da usare in caso di bisogno ;D


LE MIE LETTURE DI QUESTA ESTATE:

"The Winner's Kiss" (The Winner's Trilogy #3) di Marie Rutkoski [eng] [5 stelle]
"Shadowhunters. Città delle anime perdute" (The Mortal Instruments #5) di Cassandra Clare [4 stelle e mezzo]
"Shadowhunters. Città del fuoco celeste" (The Mortal Instruments #6) di Cassandra Clare [5 stelle]
"Shadowhunters. Signora della Mezzanotte" (The Dark Artifices) di Cassandra Clare [5 stelle]
"La voce degli dei" (Blood of Gods and Royals # 0.5) di Heleanor Herman [4 stelle - ]

Ho concluso la bellissima serie fantasy della Rutkoski, iniziata con The Winner's Curse [recensioni 1 | 2 ]. Si tratta di una storia davvero bella, con ambientazioni e un background di leggende eccezionali e se ancora non avete preso in mani questi libri, vi consiglio di non indugiare oltre e correre a comprarli! Altra serie che è concluso è quella TMI della Clare, dopo aver riletto i primi 4 nei mesi scorsi. Dopo "Città del Fuoco celeste", però, non sono riuscita a fermarmi e mi sono subito fiondata anche sul primo della nuova serie, The Dark Articifes, ambientata a Los Angeles. "Signora della Mezzanotte" mi è piaciuto davvero tanto, sicuramente più dei libri di TMI e probabilmente questa serie è sulla buona strada per eguagliare la bellezza di quella meraviglia che è TID [Recensioni TMI 1 | 2 e 3 | 4 e serie TID 1 | 2 | 3 ]. Poi ho letto la novella "La voce degli Dei", prequel al romanzo "L'eredità del Re" di genere fantasy storico, legato alla figura di Alessandro Magno di Macedonia. Carina, ma niente di più. Prima del leggere il libro principale, penso che aspetterò l'uscita dei seguiti.  

"Lola and the Boy Next Door" (Anna and French Kiss #2) di Stephanie Perkins [eng] e [ita] [3 stelle]
"Isla and the Happily Ever After" (Anna and the French Kiss #3) di Stephanie Perkins [eng] [3 stelle e mezzo]
"La città di sabbia" (Daughter of Smoke & Bone #2) di Laini Taylor [5 stelle]
"Notte di Marionette e Torte"  (Daughter of Smoke & Bone #2.5) di Laini Taylor [5 stelle]
"Sogni di mostri e divinità"  (Daughter of Smoke & Bone #3) di Laini Taylor [5 stelle]

Poi ho portato a termine altre due serie (sì, questa estate mi ero data alla conclusione di serie XD ). Una è quella della trilogia YA contemporanea della Perkins iniziata con "Anna and the French Kiss", che ho letto e adorato l'anno scorso. Purtroppo, anche se li ho trovati carini, i seguiti non mi sono piaciuti tanto quanto il primo, ma sono state comunque delle letture piacevoli [Recensioni 1 | 2 ]. L'altra invece è quella della Chimera di Praga (e se non ricordo male, a maggio avevo riletto anche il primo, a cui avevo dato 4 stelle). Il mondo creato dalla Laini è incredibile, vi consiglio davvero di leggere questa bellissima serie e non dimenticare la novella Notte di Marionette e Torte, carinissima [Recensione 2 ]


"Scarlet" (Scarlet #1) di A.C. Gaughen [eng] [4 stelle]
"Lady Thief(Scarlet #2) di A.C. Gaughen [eng] [4 stelle]
"Il contratto" (Off-Campus #1) di Elle Kennedy [4 stelle +]
"The Mistake" (Off-Campus #2) di Elle Kennedy [eng] [4 stelle]
"The Score" (Off-Campus #3) di Elle Kennedy [eng] [4 stelle -]

Ho letto i primi due libri di una trilogia molto carina basata sul retelling di Robin Hood. La protagonista e voce narrante è una ragazza, Scarlet, abilissima nel lancio dei coltelli e dal passato misterioso, che si è unita alla banda del famigerato Robin Hood. La storia è molto carina e ricca di sorprese, ma scorre piuttosto lentamente. In più l'inglese, soprattutto nei dialoghi, si adatta al contesto storico, perciò lo sconsiglio solo a chi è ancora alle prime prese con le letture in lingua. Poi ho letto i primi tre libri della serie NA Off-Campus, approdata anche da noi proprio questa estate con il primo libro, intitolato "Il contratto". Ciò che mi spianta a leggere questi libri è il fatto che vi sia l'Hockey. Ho letto poco o nulla in cui sia presente questo sport e almeno su questo fronte me li ha resi originali. Mi sono piaciuti molto anche i personaggi maschili, che sono poi i protagonisti dei vari libri, ma il primo libro l'ho trovato il migliore. 



"Oltre il varco incantato" (Odyssea #1) di Amabile Giusti [4 stelle]
"Oltre le catene dell'orgoglio" (Odyssea #1) di Amabile Giusti [4 stelle]
"Oltre i confini del tempo" (Odyssea #1) di Amabile Giusti [5 stelle]
"Oltre il coraggio del sacrificio" (Odyssea #1) di Amabile Giusti [5 stelle]
"P.S. I Like You" di Kasie West [eng] [4 stelle]

Ho riletto "Odyssea. Oltre il varco incantato", di cui non ricordavo granché avendo letto per la prima volta appena uscito, per rinfrescarmi per bene la memoria e fiondarmi finalmente sui seguiti. Il primo libro lo avevo trovato carino, ma piuttosto introduttivo. Si conosce la protagonista, Odyssea, una ragazzina molto dolce, che scopre la magia e di appartenere ad una lunga stirpe di maghi. Con il passare dei libri (e anche degli anni), la storia si fa sempre più complessa e i personaggi maturano e cambiano moltissimo. I colpi di scena sono tantissimi e anche davvero inaspettati! Più di una volta sono rimasta letteralmente a bocca aperta davanti alla piega inaspettata che prende la storia. Libro dopo libro la serie migliora tantissimo e non posso che straconsigliarvela! Altro libro letto è stato l'autoconclusivo "P.S. I Like You" della West. Ogni storia di questa autrice è davvero carinissima, e anche questa non è stata da meno!


"The Fiend Zone" (Game on #2) di Kristen Callihan [eng] [4 stelle]
"Untold" (The Lynburn Legacy #2) di Sarah Rees Brennan [eng] [4 stelle]
"Unmade(The Lynburn Legacy #3) di Sarah Rees Brennan [eng] [2 stelle]

Poi ho letto un altro romanzo NA ancora inedito in Italia, "The Friend Zone". Si tratta del secondo di una serie, ma ho deciso di saltare a andare direttamente a questo perché mi incuriosiva troppo la trama, mentre quella degli altri non mi diceva granché. E per finire ho finalmente portato a termine anche la serie "The Lynburn Legacy", che iniziai anni fa. Il primo era carino [QUI recensione], ma il secondo mi è piaciuto molto, molto di più. Purtroppo però il terzo non l'ho trovato all'altezza e per leggerlo ci ho messo una vita. Arrivata all'ultima pagina ero solo contenta di aver terminato la serie.