domenica 22 ottobre 2017

Bookish Thoughts #4 (TBR Pile: qualche trucco per evitare di restarne sommersi)

È una rubrica a cadenza casuale, dal nome un po’ banale, ma che racchiude perfettamente ciò di cui parlerò nelle sue puntate, ovvero: pensieri sparsi sul mondo dei libri!

Buona domenica a tutti, ragazzi! Questa settimana sono stata completamente assorbita dallo studio e non ho avuto molto tempo da dedicare alla blogsfera. Oggi che sono più libera ne approfitto per pubblicare qualcosina e procedere anche all’estrazione dei fortunati vincitori del giveaway che si è concluso ieri.

Ma adesso veniamo al tema centrale del post. Nella puntata di oggi di Bookish Thoughts ho pensato di parlare di un argomento che sta a cuore ad ogni amante dei libri e con cui ogni lettore ha un rapporto di amore/odio… la TBR Pile, ovvero la pila di libri da leggere. Quei libri che compriamo, riceviamo in regalo, scambio o in prestito, ma che invece di leggere subito lasciamo accumulare in casa fino a raggiungere piccole pile che con il tempo rischiano di crollarci addosso.
Da instancabile lettrice anche a me è capitato di accatastare pile su pile di libri ancora da leggere. Proprio per questo, alcuni anni fa, dopo che la situazione ha rischiato di sfuggirmi completamente di mano, sono corsa ai ripari e ho preso alcuni provvedimenti che mi hanno aiutata a ridurre la mia TBR Pile. Come potete vedere dalla foto qui a lato, i miei libri da leggere oggi si sono ridotti a questi quattro volumi e basta.
Ovviamente non esiste una formula magica o una scienza esatta su come impedire di raggiungere pile alte chilometri. La semplice formula del “non prendere nuovi libri” è sicuramente la risposta più immediata al problema, ma è anche una cosa impossibile per noi Booklovers e come risultato ci farebbe solo scappare a gambe levate da chiunque ci abbia proposto una soluzione del genere, urlando nel frattempo: “SACRILEEEGIOOOOO!!!”. 

Ciò che troverete quindi in questo articolo sono dei consigli, dei suggerimenti su come fronteggiare la TBR Pile, che ho buttato giù basandomi sulla mia esperienza e che nel mio caso hanno dato i risultati sperati.

v  La prima cosa da tenere a mente è che non dobbiamo MAI vedere la nostra TBR Pile come un peso, un qualcosa di negativo, ma come una risorsa (ehi, è pur sempre un piccolo tesoro a cui attingere in ogni momento, anche in quelli disperati, quando non abbiamo tempo di andare in libreria o ci  è proprio impossibile farlo.)

v  Creare dei registri. Aiutano a tenere la situazione sempre sott’occhio e a pianificare i passi successivi. Non deve trattarsi di niente di complesso con grafici, fogli Excel ecc… ma qualcosa di semplice e veloce, da usare solo come riferimento e aiuto per la memoria.  Io, ad esempio, ad ogni nuova stagione creo una pagina Word in cui inserisco tutti i libri che ho già e devo sempre leggere e man mano che me ne arriva uno nuovo lo aggiungo alla lista. Quando ne leggo uno invece lo cancello con un frego. Sotto alla lista ho poi inserito la parte dedicata al conteggio: libri di partenza; acquisti; regali; libri letti e così via.. Voci che aggiorno man mano che ci sono cambiamenti. Ad ogni nuova stagione tiro le somme e creo un nuovo file con i libri rimasti e poi sono pronta per ripartire.

v Stabilire limiti ed obiettivi: in questo fondamentali sono la flessibilità e l’equilibrio. La flessibilità sta sia nel periodo di tempo che ci diamo per portare a termine quel determinato obiettivo (mensile o stagionale. Io propendo per quest’ultima modalità perché dà un margine più ampio) che nel modo in cui ci approcciamo alla nostra missione. Teniamo presente che non dobbiamo essere, né sentirci “schiavi” della nostra TBR pile, ma è lai al nostro servizio. Non è un compito per casa e non ci insegue nessuno se non riusciamo a portare a termine l’obiettivo al primo colpo (ok, se escludiamo la nostra coscienza e i sensi di colpa XD). L’importante è non demordere e cercare di essere costanti e non abbandonare la speranza. Se non siamo riusciti ora, riusciremo il prossimo mese/stagione. Per quanto riguarda l’equilibrio il trucco sta nel “non esagerare” nelle quantità. Dobbiamo cercare di essere realistici e imporci cose fattibili da fare. Ad esempio, obiettivi come diminuire la pila di 10-15 libri a mese/stagione, oppure scegliere di non prendere niente fino a che non se ne siano letti 10, 20 ecc.., anche se ammirevoli possono essere controproducenti.  La Wishlist è una grande tentazione e se cediamo ad essa infrangendo i nostri buoni propositi poi ci restiamo male. Partite con piccole quantità (uno, due, tre libri alla volta) per poi magari aumentare o restare costanti, permette di vedere fin da subito alcuni risultati, piccoli, ma pur sempre risultati e questo è l’importante.
  
v  Far calare la pila non equivale a smettere di comprare libri. Bisogna solo essere più accorti e cercare di rispettare alcuni limiti. Il più importante, e che non dovremmo mai dimenticare se vogliamo che la pila diminuisca senza durare una fatica immane, è: comprare meno libri di quanti se ne leggano nello stesso periodo di tempo (mese/stagione). In questo a me ha aiutato molto ridurre il numero di libri acquistati ad ogni ordine. Sono mesi ormai che compro un libro, massimo due, alla volta e lo leggo subito appena arriva. Ordini piccoli, magari fatti con più frequenza, che aiutano a ridurre gli accumuli. 

v  Partecipare a challenge. Molto spesso capita di perdere interesse in alcuni dei libri che abbiamo da tempo e nonostante la consapevolezza di averli lì, a portata di mano, la voglia di leggerli non arriva mai. Quando avevo tantissimi libri non letti ho trovato nelle challenge annuali presenti in giro sui blog un grande aiuto a questo problema. Quando si hanno tantissimi libri già a casa è facilissimo trovarne qualcuno che rispecchi i vari requisiti che richiedono le sfide per il completamento delle numerose tappe.

v Programmazione letture. La scelta delle letture è qualcosa di molto soggettivo e che varia, anche nella stessa persona, in base a tantissimi fattori (nuove uscite, regali, blocco del lettore, perdita di interesse, impegni lavorativi o universitari ecc..) In funzione dello smaltimento della nostra pila io però suggerisco questi due percorsi: A) il primo, che utilizzavo fino a non molto tempo fa, consiste nel creare piccole TBR list stagionali (oppure mensili) in cui inserire tutti quei libri che abbiamo intenzione di leggere in quel periodo, includendo sia libri che già abbiamo sia quei libri che siamo sicuri compreremo di lì a breve (ad esempio nuove uscite che attendiamo). Anche in questo caso però non dovremo esagerare nelle quantità, tenendo presente la nostra velocità di lettura ed eventuali extra letti spinti dall’impulso del momento. Meglio stilare Tbr list composte da pochi libri e completarle, rispetto a Tbr List immense e lasciate a metà o meno; B) scegliere le lettura di volta in volta, lasciandosi puramente guidare dall’impulso o fare progetti a breve termine, che è il metodo che uso ora e forse più indicato per chi non ha tantissimi libri accumulati. In ogni caso è importantissimo ricordare che le tbr list non devono essere una costrizione, ma un aiuto e una linea guida.

v  E per finire, l’ultimo consiglio che vi do è questo: la pila, una volta calata, va mantenuta. Possiamo darci un tetto massimo da non sforare (ad esempio 10, 5 libri totali) e finché restiamo entro quei limiti possiamo stare più che tranquilli! 

Ops... alla fine ho scritto molto di più di quanto intendessi fare, pardon. Spero però di esservi stata d'aiuto e d'ispirazione e se vi va fatemi sapere qual'è il vostro rapporto con la vostra TBR Pile e quali sono le tecniche che usate per affrontarla ;)

martedì 17 ottobre 2017

Recensione: "Passenger" di Alexandra Bracken

Buon pomeriggio, compagni di letture! Eccomi qua, non sono sparita :D Scusate ma in questi giorni ho avuto tremila cose da fare e pochissimo tempo per stare sulla blogsfera. Anche con le letture sono in modalità bradipo e devo sempre finire "Rebel. Il tradimento". Nei ritagli di tempo sono però riuscita a buttar giù il mio pensiero su "Passenger" di Alexandra Bracken, l'ultimo libro che ho letto.

Passenger #1
Editore: Sperling & Kupfer
Prezzo cartaceo: 18,90 €
Prezzo ebook: 9,99 €
Pagine: 409

Trama: In una terribile notte, la giovanissima Etta Spencer perde tutto quello che conosce e ama. Catapultata all'improvviso in un mondo sconosciuto, ha un'unica certezza: non ha viaggiato per chilometri, bensì per secoli. La sua famiglia, infatti, possiede la capacità di viaggiare nel tempo. Un'abilità di cui lei ha sempre ignorato l'esistenza. Fino a ora. Passeggera a sorpresa su una nave nel bel mezzo dell'oceano, e disposta a tutto per ritornare alla propria epoca, Etta inizia una straordinaria avventura attraverso secoli e continenti, in compagnia di Nicholas, giovane capitano della nave, alla disperata ricerca di un oggetto misterioso e di inestimabile valore, in grado salvare il suo futuro. Ma i tentativi di Etta trovare la strada di casa non fanno che trascinarla sempre più a fondo. Per sopravvivere dovrà imparare a navigare tra spazio e tempo, tradimento e amore.

Il mio pensiero: Primo capitolo di una duologia urban fantasy incentrata sul tema dei viaggi nel tempo, Passenger è sicuramente un libro che colpisce. L’originalità, la complessità dell’argomento e della trama, le splendide ambientazioni e i radicali cambiamenti di scenario sono i punti forti e i tratti più affascinanti del romanzo. Ho veramente amato tutto questo. Ciò che più mi ha colpito, e scaldato il mio cuore di archeologa, sono state soprattutto le ambientazioni, così ricche di dettagli sia nelle descrizioni di paesaggi ed edifici, che nella ricostruzione storica delle società e delle città. (Rileggere di Palmira e dell’impronta che i Romani hanno lasciato sulla città “attraverso gli occhi” dei protagonisti invece che su uno dei miei testi universitari è stato strano ma anche emozionante!).
Nonostante abbia adorato tutto ciò, non ho potuto dare una valutazione maggiore perché vi ho trovato anche il rovescio della medaglia. Di questa autrice avevo già letto anche un altro libro, “The Darkest Mind” [recensione QUI] e in entrambi i casi il mio rapporto con i suoi romanzi è stato altalenante. Ci ho messo diverse pagine per venire a capo di ciò che voleva raccontare la Bracken in Passenger e inizialmente ho fatto tantissima fatica a capire qualcosa di quello che veniva narrato. In parte per la lingua, dato che l’ho letto in inglese e lo stile e i termini usati sono piuttosto difficili (sono presenti tantissime parole e allusioni marinaresche, senza contare il fatto che i capitoli iniziali sono ambientati nel settecento e di conseguenza è presente un linguaggio caratteristico di quel secolo) e in parte a causa dell’inizio molto nebuloso e confusionario del racconto stesso. Veniamo subito gettati nella storia senza avere la benché minima idea di cosa stia succedendo e il lettore non può che sentirsi disorientato e confuso. Man mano che andavo avanti con i capitoli, però, ho percepito la storia prendere una sua forma e mi sono sentita in sintonia con essa. Mi sono abituata allo stile e l’inglese si è fatto un poco più semplice grazie al cambio di ambientazione. La parte centrale è quella che più ho adorato e che ho letto in un soffio. Arrivata verso le ultime 100 pagine, però, ho subito un’altra battuta d’arresto. Non ha aiutato il fatto che l’attenzione si sia spostata quasi unicamente sull’elemento romance, rendendo tutto il resto (la ricerca, la corsa contro il tempo, la caccia, lo spirito d’avventura e le dinamiche dei viaggi nello spazio-tempo) marginale. Non fraintendetemi, amo le storie d’amore, ma esse devono anche essere ben bilanciate con il resto della trama.
Concludo con alcune parole sui personaggi. La partenza è ottima, anche se nel finale ho avuto l’impressione che l’accuratezza delle varie sfumature caratteriali sia andata un po’ persa. Tra principali e secondari è presente una grande varietà di personaggi. Molto bello l’accento posto sulle “differenze” e le riflessioni che si possono fare su tutto il tema del confronto/incontro tra persone appartenenti ad etnie e sfere culturali diverse, oltre che figlie di secoli differenti. L’emblema principale di questo sono proprio i due protagonisti: Etta, una ragazza newyorkese del XXI secolo che si ritrova catapultata di punto in bianco in un’avventura che mai avrebbe immaginato, e Nicholas, un ragazzo nato nel Settecento da una madre di colore e un padre bianco, un signorotto con tutti i privilegi, il quale crede che tutto gli sia dovuto, anche la disponibilità della sua schiava. Due ragazzi completamente diversi sotto molti aspetti, ma che hanno in comune molto più di quanto sembra.

3 stelle e mezzo

venerdì 13 ottobre 2017

Be mine, pls! #6

È una rubrica, a cadenza casuale, in cui vi mostrerò una mini classifica di quei libri (già usciti o di futura pubblicazione, in wishlist o che ho già a casa, ma che non sono ancora riuscita a leggere) che, in questo momento, richiamano a gran voce la mia attenzione e suscitano in me l'irrefrenabile voglia di leggerli immediatamente. 

Salve, salve, ragazzi! Oggi rispolvero la rubrica "Be mine, pls!". Non faccio un ordine dall'estate e nei prossimi giorni ho proprio voglia di farne uno dato che nelle ultime settimane ho adocchiato diversi titoli interessanti, che hanno destato al massimo la mia curiosità. Ecco qua quali sono...

Ecco dunque una sorta di top 5 di quei libri (che siano già usciti, o di futura pubblicazione, in wishlist o che ho già a casa, ma che non sono ancora riuscita a leggere), che richiamano a gran voce la mia attenzione e di cui ho una voglia irrefrenabile di leggere immediatamente.

BE MINE, PLEASE!
5°. "Il caffè dei piccoli miracoli" di Nicolas Barreau
4°. "Ruin and Rising" (The Grisha Trilogy #3) di Leigh Bardugo [eng]
3°. "Rebel. La nuova Alba" (Rebel of the Sands #3) di Alwyn Hamilton
2°. "Cuore oscuro" di Naomi Novik

La voglia di leggere questi quattro titoli è praticamente sullo stesso livello, ma per semplificare ho assegnato comunque una posizione ad ognuno. Al quinto posto ecco perciò "Il caffè dei piccoli miracoli", uscito da pochissimo con Feltrinelli. Insieme alla Premoli, Barreau è uno di quegli autori che seguiamo sia io che mia mamma. Abbiamo letto quasi tutti i libri e non possiamo certo lasciarci sfuggire questo nuovo libro, dalla cui trama sembra carinissimo. Poi c'è "Ruin and Rising" perché credo sia ormai arrivato il momento di concludere la trilogia sui Grisha (ma sopratutto perché non vedo l'ora di iniziare Six of Crows che ho già e che mi chiama a gran voce XD ). Da pochi giorni è stata rivelata la cover dell'edizione in inglese di "Rebel. La nuova Alba", terzo e ultimo libro della serie della Hamilton, che quasi sicuramente sarà identica a quella italiana, e dato che adesso sto leggendo proprio il secondo sono pronta per avere anche il terzo [in uscita il 15 novembre]. In seconda posizione c'è "Cuore oscuro", un romanzo fantasy autoconclusivo uscito in Italia da poche settimane, ma a cui sto facendo la posta da anni. Sicuramente finirà dritto dritto nel mio ordine della prossima settimana.

E AL PRIMO POSTO STA...
1°. "La ladra di neve" (Stealing Snow #1) di Danielle Paige

Trama: Per sedici, lunghi anni Snow ha vissuto rinchiusa in un ospedale psichiatrico. Ma di una cosa è sempre stata certa: lei non è mai stata pazza. Ogni notte, incontra nei suoi sogni un uomo bellissimo e misterioso che la incita a fuggire e a scoprire la verità sul suo passato. Finalmente, grazie all'aiuto del suo unico amico Bale, Snow riesce a fuggire dall'ospedale e a rifugiarsi in un bosco poco lontano. Qui il confine tra sogno e realtà diventa presto labile, finché Snow si ritrova in un altro mondo. Un mondo dove ogni cosa è di ghiaccio. È Algid, il Regno di Neve. Tra terribili inganni, fughe rocambolesche e amori impossibili, Snow scopre un segreto antico: è lei l'erede al trono di Algid, figlia di un tiranno disposto a ucciderla pur di preservare il potere. Ma adesso che Snow ha ritrovato se stessa reclama ciò che è suo, e per averlo è pronta a combattere. 

Questo titolo è finito nella mia wishlist da pochissimo. Lo conoscevo da tempo, ma non mi ero mai soffermata a leggerne per bene la trama. Ora che ha attirato la mia curiosità, però, non riesco più a togliermelo dalla testa. A quanto ho capito "La ladra di neve" dovrebbe essere un retelling molto particolare non di Bianca Neve, bencsì di una fiaba su una Regina dei Ghiacci e questo mistero, oltre alla trama in sé, mi ha reso curiosissima di scoprirne di più. Per fortuna mancano ormai pochissimi giorni alla sua uscita italiana [17 ottobre] e quindi non dovrò attendere ancora a lungo =D. 

martedì 10 ottobre 2017

What's on my Bedside table? # 64 (Rebel. Il tradimento)

È una rubrica ideata da me, in cui, ogni lunedì, vi mostrerò quale libro si trova sul mio comodino.


Buon pomeriggio, gente. Ieri sono stata fuori casa tutto il giorno e non ho potuto pubblicare niente, perciò recupero oggi ;) Ecco qua sotto il mio pensiero sulla mia attuale lettura.


Scheda libro QUI
SUL MIO COMODINO C’È... “Rebel. Il tradimento” di Alwyn Hamilton, secondo capitolo di una trilogia fantasy ambientata tra le sabbie del deserto, in cui azione, combattimenti e magia sono alcuni degli ingredienti principali. 

SONO A... pagina 109. Ho letto "Rebel. Il deserto in fiamme" all'inizio dell'anno e anche se la storia nel coplesso la ricordabo, alcuni particolari purtroppo si erano ormai fatti nebulosi. Questo è il motivo per cui, quando proseguo una serie, amo rileggere i libri precedenti. Stavolta però non l'ho fatto e per fortuna non si sta rivelando un problema dato che alcuni flashback diversi riferimenti ad eventi passati mi hanno presto permesso di rientrare in connessione con la storia. Per il momento il libro mi sta piacendo molto. Già in queste poche pagine l'azione ha avuto un ruolo centrale e si iniziano ad intravedere delle pieghe inaspettate degli eventi. 

È SUL MIO COMODINO PERCHÉ... visto che manca pochissimo all’uscita del terzo e ultimo capitolo, ho pensato che fosse il momento giusto per leggere il secondo. 


Cosa ne pensate di questa serie? L’avete iniziata? Cosa si trova di bello sui vostri comodini invece?

venerdì 6 ottobre 2017

Recensione & Giveaway: "Wonder Woman. Warbringer" di Leigh Bardugo

Buona sera, compagni di letture! Per un motivo o per un altro rimando questo post da settimane ormai e, anche se abbiamo già passato l'ora di cena, ho deciso di pubblicarlo lo stesso per non perdere altro tempo ;D Come sapete quest'anno il mio angolino è stato a chiuso per diversi mesi e quindi è saltato anche il compleanno del blog. Alcune settimane fa avevo quindi pensato ad un modo di festeggiare i tre anni di vita di Sparkle from Books senza ricorrere alla data esatta o al termine compliblog, e il risultato è stato questo: un giveaway dedicato ad un libro che desideravo da moltissimo, abbinato alla recensione del romanzo con in premio il libro cartaceo ed un altro oggetto a "sorpresa". Per saperne di più vi basterà continuare a leggere ;D 

DC Icons #1
Editore: Fabbri Editori
Prezzo rilegato: 19,00 €
Prezzo ebook: 9,99 €
Pagine: 372

Trama: Diana è una giovane principessa amazzone e vive su un'isola sperduta, protetta da quanto accade lontano da Themyscira, la sua casa. Alia è una ricca ragazza newyorkese, orfana di due famosi biologi. Due mondi agli antipodi, due vite completamente diverse… almeno fino a quando la nave di Alia naufraga proprio sulle coste amazzoni, e Diana la salva. Presto sull'isola iniziano a scatenarsi tempeste e terremoti e una strana febbre si diffonde tra le sue abitanti, spingendo Diana a consultare l'Oracolo. La sua rivelazione è sconcertante: Alia non è una giovane qualunque, bensì una Warbringer, ovvero l'erede della stirpe di Elena di Troia destinata a portare guerra e distruzione. Ucciderla o purificarla, queste sono le uniche alternative per salvare il pianeta. Prima come improbabili alleate e poi come amiche, le due ragazze si troveranno costrette loro malgrado a unire le forze e ad affrontare insieme nemici potenti e persino divinità antiche, nel tentativo di liberare Alia da questo terribile destino. E con lei il mondo intero.

Il mio pensiero: “Wonder Woman. Warbringer” è il primo capitolo di una serie un po’ particolare e mooolto diversa dal solito. Essa sarà composta da ben quattro volumi, ognuno scritto da un autore diverso e di grande successo, come la Bardugo stessa (nota per The Grisha Trilogy e Six of Crows), Marie Lu (Legend e The Young Elites), Sarah J. Maas (Il trono di Ghiaccio e A Court of Thorns and Roses) e Matt de La Peña (di lui non so se in Italia è uscito qualcosa, ma io ho letto una sua novella molto carina all’interno del romanzo "My True Love Gave to Me: Twelve Holiday Stories"). Ognuno di questi romanzi sarà autoconclusivo (anche se, da come si è concluso questo, credo sia possibile che i vari personaggi faranno qualche apparizione anche negli altri volumi) e seguirà le vicende di un differente supereroe della DC, rispettivamente Wonder Woman, Batman, Catwoman e Superman. Altra particolarità sta nel fatto che i protagonisti saranno degli adolescenti e le varie storie saranno reinterpretate in chiave moderna e ambientate ai giorni nostri.  
In quanto a fumetti la mia conoscenza è pari a zero, ma amo le varie trasposizioni cinematografiche sui supereroi ed è difficile che me ne sfugga qualcuna. Questa estate, perciò, sono andata a vedere il film su Wonder Woman e l’ho amato. La storia, le scenografie, l’azione, i personaggi, l’ambientazione. Tutto è incredibile e davvero emozionante. Con queste premesse, quindi, non posso negarvi di essere stata un po’ titubante verso il libro della Bardugo all’inizio, nonostante lo attendessi da una vita e lo avessi preordinato da mesi. Avevo paura di una delusione, del confronto con il film e di rileggere qualcosa di identico a ciò che già sapevo. Non per questo, però, mi sono avvicinata al libro con meno entusiasmo e alla fine ho trovato la lettura davvero sorprendente e molto diversa da ciò che mi aspettavo. Vi dirò, probabilmente se non avessi visto prima il film avrei apprezzato il libro molto di più, non perché questo non mi sia piaciuto, ma proprio perché si tratta di due storie completamente diverse e rivolte a due tipi di pubblico diversi, uno più giovane per quanto riguarda il romanzo.
Della Bardugo avevo già letto altri libri e anche in questo il suo stile non ha mancato di colpirmi, con descrizioni dei personaggi molto accurate e un’ambientazione davvero ammaliante. Proprio l’ambientazione è uno dei punti forti dell’intero romanzo. Dalla natura selvaggia, acqua cristallina e la maestosità degli edifici dell’isola di Themyscira, l’autrice passa con grande maestria al traffico cittadino e ai grattaceli della skyline newyorkese. La forza delle descrizioni e i bellissimi dettagli non fanno che rende tutto più reale.
La storia narrata tra queste pagine è quella di Diana, Principessa delle Amazzoni, nata e vissuta sulla piccola isola di Themyshira, da sempre nascosta allo sguardo del resto del mondo. Una giovane ragazza di diciassette anni dotata di grande forza, determinazione e un cuore puro, con una voglia irrefrenabile di mettere alla prova se stessa e dimostrare di meritare il suo posto tra le Amazzoni. Un naufragio avvenuto nelle acque vicino all’isola e il salvataggio di una ragazza umana, Alina, da parte di Diana darà il via a tutta una serie di eventi a catena e segnerà l’inizio di una grande avventura. Un viaggio concreto, compiuto tra continenti diversi e terre lontane, ma anche un viaggio più personale, alla scoperta di se stessi, dei propri limiti e dell’importanza di numerosi valori. Ed è intorno a questi valori che ruota l’intero libro, non sull’elemento romance (una bella novità!), bensì sulla famiglia, la lealtà, l'uguaglianza, la differenza tra giusto e sbagliato e le varie sfumature che si possono trovare in mezzo, e soprattutto sull’amicizia, cuore dell’intero romanzo.
«Sister in battle» murmured Diana, «I am shield and blade to you.» «And friend.» «And always your friend.»
4 stelle

*****

GIVEAWAY:
E dopo la recensione ecco qua il giveaway vero e proprio, con i premi in palio e le regole per partecipare!

<a href="http://sparklefrombooks.blogspot.it/2017/10/recensione-giveaway-wonder-woman.html"> <img src="http://www.hosting.universalsite.org/image-banner-4C4D_59D7DF05.jpg" width="200" />

1° PREMIO:
Copia cartacea di "Wonder Woman. Warbringer" di Leigh Bardugo [ita]
messa a disposizione dalla casa editrice, che ringrazio ancora.

Al raggiungimento dei 30 partecipanti...2° PREMIO:
Ed ecco la sorpresa! Se parteciperete in tanti uno di voi avrà l'opportunità di ricevere un ciondolo in resina, da me realizzato, con una citazione tratta dal libro:

“We can’t help
the way we’re born.
We can’t help what we
are,only what life
choose to make for
ourselves.”

*****

Parte pratica, le regole per partecipare
(LEGGERE BENE)

Regole obbligatorie:
-Essere lettori fissi del blog (potete farlo cliccando su "unisciti a questo sito" qui a destra)
-Lasciare un commento a questo post esprimendo la vostra partecipazione e un pensiero sulla recensione (che è spoiler free!)
-Uno dei motivi per cui ho scelto questo libro è il fatto che ami moltissimo il mondo dei supereroi, che essi siano DC, Marvel o altro, e Catwoman e Wolverine sono due dei miei preferiti. Ad entrambi la vita ha tolto moltissimo, ma ha anche dato doni eccezionali. Nessuno dei due è l’emblema del supereroe perfetto, dal cuore puro, che combatte per la giustizia solo perché è l’unica cosa da fare, ma perseguono la loro vendetta personale e vogliono che le persone che hanno distrutto ciò che a loro era più caro paghino. Durante la loro battaglia, però, insieme ai difetti, emergono in superficie anche i loro pregi e alla fine si ritrovano a fare la cosa giusta e a combattere anche per bellissimi ideali. 
Nel commento, quindi, vi chiedo di rispondere anche a questa domanda: “Qual è (o quali sono) il vostro supereroe preferito e perché?” [* Risposte di una riga non saranno prese in considerazione.]
-Scrivere nel commento un indirizzo di mail valido
-Compilare il form qua sotto

Punti extra:
-Condividere il banner del giveaway sul vostro sito/blog
-Condividere questo post su facebook, google+, ecc…
-Cliccare “mi piace” alla pagina facebook del blog
[* LEGGERE ATTENTAMENTE!: I link delle condivisioni devono essere inseriti nel form all'apposita voce. Potete inserire una condivisione al giorno e tornare il successivo per la seconda  e così via...]


Il giveaway si concluderà VENERDÌ 20 OTTOBRE
Il giorno dopo effettuerò l’estrazione del vincitore, che annuncerò sulla pagina facebook del blog.


Per qualsiasi dubbio o chiarimento non esitate a contattarmi, sia nei commenti che per mail, e vi risponderò il prima possibile :)

giovedì 5 ottobre 2017

Il blog si veste d'autunno... nuova grafica!

Buon pomeriggio, ragazzi!
visto che ormai l'estate è giunta definitivamente al termine, ho deciso di entrate in modalità autunnale anche con il blog XD. In questi ultimi giorni ero particolarmente ispirata e ho lavorato a creare la nuova grafica. Ho incentrato tutto sui colori del vinaccia, del rosa antico e le loro sfumature. Devo fare ancora alcune piccole modifiche e terminare di preparare i banner delle rubriche, ma il grosso direi che è fatto. Che ve ne pare per ora?


ps. approfitto di questo post per fare anche un altro piccolo annuncio. Chi mi segue sulla pagina facebook lo saprà già, ma per chi ancora non lo sapesse... adesso anche Sparkle from Books è approdato su Instagram! Ecco qui dove potete trovarmi ;)

domenica 1 ottobre 2017

Bookish Thoughts #3 (FairyLoot Box)

È una rubrica a cadenza casuale, dal nome un po’ banale, ma che racchiude perfettamente ciò di cui parlerò nelle sue puntate, ovvero: pensieri sparsi sul mondo dei libri! 

Buon pomeriggio, compagni di letture, e buona domenica!
Oggi voglio mostrarvi cosa mi ha portato una fatina questo venerdì. Una "scatola" molto speciale che desideravo da una vita e che finalmente questo agosto ho acquistato senza pensarci due volte. Sto parlando della FairyLoot Box! Ne avete mai sentito parlare?? Se sì, allora sapete benissimo di che meraviglioso oggettino sto parlando, in caso contrario tranquilli, ve lo spiego subito ;D.

Una ragazza inglese, circa un anno fa, si è lanciata in un'impresa davvero ingegnosa e sopratutto molto fantasiosa. Ha deciso di creare, ogni mese, una box con all'interno un libro fresco di stampa più altri sei oggetti misteriosi. A tutto questo ha legato un tema, il quale ha la funzione di filo conduttore tra tutte le cose presenti nella scatola.
Per il mese di settembre, quello della scatola che ho preso io, il tema era questo: "ALL THAT SASS". Ogni tema viene svelato il mese precedente, pochi giorni prima del via libera alle prenotazioni, e il contenuto della scatola rimarrà una sorpresa fino al momento dell'apertura della scatola. Le uniche cose che possiamo sapere in anticipo, utili inoltre per capire se quella box farà al caso nostro o meno, sono i vari indizi che ci vengono forniti insieme all'uscita del tema. Piccole cose che dicono che quella data scatola è adatta agli amanti di questo o quel libro oppure per chi ama un certo tipo di storie o creature fantastiche. Nel caso della mia alcuni degli indizi portavano ad esempio alla serie de "Il trono di Ghiaccio"  della Maas, a "The Grisha Trilogy" della Bardugo, a Percy Jeckson oppure a Will Herondale, protagonista della trilogia "Shadowhunters. Le origini" della Clare. Amando alla follia ognuno di questi libri come potevo lasciarmi sfuggire questa box?!?


Ecco dunque cosa ho trovato nella mia splendida scatola delle meraviglie

- Il libro del mese: in cui sono presenti alcuni personaggi molto "insolenti", streghe, draghi e demoni di fuoco, oltre che avventura, romance e plot twists, è "Even The Darkest Stars" di Heather Fawcett. Non lo conoscevo, ma dalla trama sembra promettere bene. Il libro era inoltre accompagnato da una lettera dell'autrice stampata su cartolina e una placchetta adesiva con il suo autografo;
- Cartolina con il tema del mese e sul retro i contenuti della scatola;
- Segnalibro con l'immagine del tema (che adoro!); 
- Una candela profumata ispirata al Sommo Stragone di Brooklyn, ovvero Magnus Bane
- Calamita ispirata ai gemelli Weasley di Harry Potter;
- Cioccolata in polvere ispirata a Percy Jackson, perfetta per realizzare cioccolate calde da gustare questo inverno mentre si è immersi in un buon libro; 

- Un berretto con pon pon in cui è presente una bellissima citazione tratta da "Il trono di Ghiaccio": «Rattle the Stars»;
- Un bloc notes carinissimo ispirato a Nikolai Lantsov (da "The Grisha Trilogy"), con splendidi disegni, presenti su ogni pagina, e una citazione: «Anything worth doing starts with a bad idea»
- Due cartoline con il ritratto di due personaggi provenienti da due serie diverse, ovvero il Capitano Carswell Thorne (di Lunar Chronicle) e Delilah Bard (da Shades of Magic) (questo è l'unico personaggio che non conosco poiché non ho ancora letto il libro, ma presto rimedierò!);
- Un segnalibro extra dedicato a "Tower of Dawn" della Maas;

- Una borsa con i manici perfetta per portare in giro i libri, ispirata al mio amato Will Herondale e con una citazione proveniente dalla serie "The Infernal Device"«There’s plenty of sense in nonsense sometimes if you wish to look for it». Sono contentissima di questo oggettino, perché oltre al fatto che questa sia una delle mie serie preferite (e personaggi preferiti) da mesi cercavo proprio una borsa simile per portarmi dietro tutta la marea di testi universitari quando vado in biblioteca); 
- Primi capitoli cartacei del libro "Gentleman's Guide to Vice and Virtue" di Mackenzy Lee, aggiunta extra alla scatola insieme al segnalibro di "Tower of Dawn";
- E per finire un'intervista, esclusiva per FairyLoot, all'autrice del libro presente nella box!

*****

Che ve ne pare di questa box? Ne avete mai acquistata una? 
Se volete dare un'occhiata a tutte le varie scatole precedenti o anche solo avere più informazioni o iscrivervi alle newsletters vi lascio qui sotto alcuni link utili:
- Sito